Home Altri sport Golf

LET: TITOLO ALLA DILETTANTE LYDIA KO, OTTAVA GIULIA SERGAS

giulia sergas

giulia sergas

Giulia Sergas ha conquistato un ottimo posto con 211 colpi (71 68 72, -5) nell’ISPS Handa New Zealand Women´s Open, secondo torneo stagionale del Ladies European Tour svoltosi sul percorso del Clearwater Golf Club (par 72), a Christchurch in Nuova Zelanda.

Si è imposta con 206 (70 68 68, -10) la formidabile dilettante neozelandese Lydia Ko, sedici anni nel prossimo aprile. che dopo essersi imposta lo scorso anno in un torneo del LPGA Tour (CN Canadian Open) e in uno dell’ALPG, il circuito femminile australiano (NSW Open), ha ora fatto sentire il suo peso anche nel LET dove è divenuta la più giovane vincitrice, primato che aveva già conseguito nel tour americano.

La Ko, ritenuta il nuovo fenomeno del golf in rosa, ha superato la statunitense Amelia Lewis (207, -9) e l’australiana Stacey Keating (208, -8), quindi in quarta posizione con 209 (-7) la coreana Seon Woo Bae e in quinta con 210 (-6) l’inglese Elizabeth Bennett e le australiane Sarah-Jane Smith e Nikki Campbell. Dopo una brutta partenza l’americana Christina Kim è arrivata fino al 19° posto con 214 (-2), mentre la connazionale Cheyenne Woods, nipote di Tiger Woods (25ª con 215, -1), è rimasta sempre a metà graduatoria. Altalenante la paraguaiana Julieta Granada, 34ª con 216 (par), e giro finale da dimenticare per la spagnola Carlota Ciganda, finita al 55° e ultimo posto con 224 (+8) dopo un 80 (+8). Non ha superato il taglio Giulia Molinaro, 101ª con 153 – 75 78, +9.

La Ko ha iniziato con un birdie, ha frenato con un bogey, poi è andata per la sua strada con altri quattro birdie (68, -4), che però non le hanno consentito di evitare l’aggancio da parte della Lewis, rinvenuta con un eagle e sei birdie a fronte di un bogey. L’epilogo sull’ultima buca dove l’americana ha segnato un altro bogey (66, -6) lasciando via libera alla sua giovanissima antagonista. Si è in buona parte consolata avendo comunque acquisito la prima moneta di 30.804 euro (su un montepremi di 200.000 euro) poiché alla Ko, essendo dilettante, è andato solo il trofeo. Dopo sei birdie l’ultima buca è stata nemica anche della Keating (67, -5), che con un bogey ha lasciato il secondo posto in solitudine e il primo premio alla Lewis.

La Sergas, terza dopo il secondo turno a un colpo dalla Ko e dalla coreana Bae, ha cominciato con un birdie (2ª), ma due bogey (4ª e 5ª) le hanno fatto perdere subito terreno dalla leader, con la quale giocava insieme. Ha provato a rientrare in partita con due birdie di fila (10ª e 11ª), però sono arrivati altri due bogey (12ª e 15ª) a far naufragare le sue speranze. Ha comunque reagito ancora e con un birdie alla 16ª ha chiuso in par (72) ed è rimasta tra le top ten per un piazzamento sicuramente da apprezzare e che fa morale per i prossimi difficili impegni nel LPGA Tour. Disputerà di seguito, a iniziare dalla prossima settimana, la gara d’apertura (Australian Open) e le successive due a invito in Thailandia (Honda Thailand) e a Singapore (HSBC Champions), dove ha acquisito diritto a partecipare grazie alle ottime prestazioni della scorsa stagione e al 39° posto nella money list.

EUROTOUR: IN SUDAFRICA TORNA A VINCERE RICHARD STERNE, NONO LORENZO GAGLI – Lorenzo Gagli ha ottenuto un brillante nono posto con 270 colpi (67 68 68 67, -17), alla pari con il sudafricano Garth Mulroy, nel Joburg Open, il quarto dei sei tornei programmati dall’European Tour in Sudafrica con la collaborazione del Sunshine Tour disputato al Royal Johannesburg & Kensington di Johannesburg e dove Alessandro Tadini è terminato 65° con 284 (67 71 69 77, -3). Ha letteralmente dominato il sudafricano Richard Sterne (260 – 63 65 68 64, -27), che ha lasciato a sette colpi il connazionale Charl Schwartzel (267, -20). Al terzo posto con 268 (-19) il portoghese Ricardo Santos, il cileno Felipe Aguilar e il sudafricano George Coetzee, al sesto con 269 (-18) altri tre sudafricani, che erano in numero preponderante: Keith Horne, Thomas Aiken e Trevor Fisher jr, leader con il vincitore dopo 54 buche.

Sterne, 32enne di Pretoria, ha conquistato il sesto titolo nel circuito a distanza di quattro anni dal quinto, dopo aver perso quasi due anni per un serio infortunio. Ha tenuto un ritmo altissimo anche nel giro finale con un 64 (-8), miglior score di giornata realizzato pure da Santos, infilando otto birdie. In complesso ha segnato un eagle, 26 birdie e un solo bogey nel terzo giro, dopo 51 buche giocate.

Gagli che in questa stagione è andato sempre in crescendo, ha condotto una gara molto regolare con poche sbavature e una media di 67,5 colpi. Ha chiuso con un 67 (-5) dopo sette birdie e due bogey. In tolale solo quattro bogey a fronte di 21 birdie. Nell’ultimo turno Tadini ha perso molte posizioni per una buca sbagliata, la 12ª – par 4 – conclusa con un “8”, che ha portato lo score a 77 (+3) dopo tre birdie e quattro bogey.

Non hanno superato il taglio Matteo Delpodio, 141° con 144 (73 71, +1), e Francesco Laporta, 172° con 147 (72 75, +4). Quest’ultimo ha la ‘carta’ per il Sunshine Tour ed era entrato nel field superando la prequalifica (sesto), Fuori anche il sudafricano Branden Grace, campione uscente, 107° con 142 (-1). I 210 concorrenti al via si sono alternati nei primi due turni sui due tracciati del club ospitante (East, par 72, e West, par 71), poi i 69 rimasti in gara hanno proseguito sull’East. A Sterne è andato un assegno di 206.050 su un montepremi di 1.300.000 euro.

PGA TOUR: SNEDEKER E HAHN AL COMANDO DELL’AT&T PEBBLE BEACH PRO AM – Brandt Snedeker (202 – 66 68 68, -12) ha mantenuto la leadership nell’AT&T Pebble Beach National Pro Am (PGA Tour) in svolgimento su tre percorsi a Pebble Beach in California, il Monterey Penisula CC (par 70), il Pebble Beach GL (par 72) e lo Spyglass Hill GC (par 72), ma è cambiato il suo compagno di viaggio. Infatti è stato agganciato da James Hahn (71 65 66), mentre ha ceduto Ted Potter jr, che lo affiancava dopo due giri e ora 11° con 207 (-7).

Al terzo posto con 203 (-11) Chris Kirk, al quarto con 204 (-10) Patrick Reed, al quinto con 205 (-9) Richard H. Lee, al sesto con 206 (-8) Robert Garrigus, James Driscoll, Jimmy Walker, il sudafricano Retief Goosen e l’australiano Jason Day. Al 32° con 210 (-4) il fijano Vijay Singh, al 36° con 211 (-3) l’inglese Lee Westwood, al 43° con 212 (-2) Jim Furyk, al 56° con 213 (-1) Phil Mickleson.

La gara si disputa con formula pro am (un pro e un amateur) e il taglio dopo 54 buche ha lasciato in gara 70 professionisti per la classifica individuale e 25 coppie per quella a squadre. Il montepremi è di 6,5 milioni di dollari dei quali 1.152.000 andranno vincitore.

GLI AZZURRI AL 83° PORTUGUESE INTERNATIONAL AMATEUR CHAMPIONSHIP – Otto azzurri sono stati convocati per l’83° Portuguese International Amateur Championship, in programma dal 13 al 16 febbraio sul percorso del Montado Golf Resort, a Palmela in Portogallo.

Sono: Richard Broadhurst, Filippo Campigli, Giulio Castagnara, Giorgio De Filippi, Corrado De Stefani, Paolo Ferraris, Renato Paratore e Francesco Testa. Lo staff tecnico è composto da Alberto Binaghi e da Federico Bisazza. Il torneo si disputa sulla distanza di 72 buche: dopo 54 verrà assegnato il Trofeo delle Nazioni e saranno ammessi al quarto giro i primi 40 classificati e i pari merito al 40° posto.

La squadra è giunta in anticipo al Montado Golf Resort, dove sta svolgendo con lo staff tecnico un corso di aggiornamento che si concluderà alla vigilia dell’evento.