Home Calcio Calcio Femminile

Lettera aperta per torneo di calcio femminile

COME PUO’ DECOLLARE IL CALCIO FEMMINILE ?

Come può essere preso in seria considerazione il calcio femminile, quando i primi a non credere in questa disciplina sono la federazione e i suoi rappresentanti ?!?!?!.
Sono il genitore di una ragazza che gioca a calcio da diversi anni e che anche quest’anno ha partecipato al torneo regionale “ROSA DI MAGGIO“.
Al termine della manifestazione, posso dire che peggio di così è difficile fare: cambiare le regole del gioco durante il torneo, far giocare la fase finale in un impianto, sì nuovo, ma non adeguato alla manifestazione, un bellissimo sintetico “bollente” dato che a giugno da sempre fa parecchio caldo, dove ti devi portare da casa l’ombra, in quanto anche le tribune sono al sole cocente, senza alcuna copertura e centrate ad un campo normale, non a due campi provvisori delimitati da cinesini, non aver segnato l’area di porta, il centrocampo e le linee di perimetro, arrivare all’ultima giornata e potersi iscrivere al torneo che dura tre domeniche, modificare il tempo di gioco rispetto alle partite precedenti, avere un vincitore senza finali…
Se faccio un confronto con un torneo maschile, avrebbero “pettinato” anche l’erba, organizzato in pompa magna, non si sarebbero permessi di fare le “modifiche” che hanno fatto in tale circostanza.
Stiamo parlando di un torneo regionale, e non scapoli vs ammogliati, anche se credo che quest’ultimo l’avrebbero organizzato meglio in qualsiasi struttura, anche oratoriale. Infatti nel torneo di qualsiasi oratorio vengono fissate le semifinali, le finali, il capocannoniere, il miglior portiere ed il miglior giocatore; nel torneo Rosa di maggio, nulla di tutto questo.
Chi organizza qualsiasi torneo cerca di dare la massima visibilità alla manifestazione, nel torneo regionale donne, non vedi, nella prima giornata, nessun rappresentante della federazione, nella seconda giornata, ce n’è uno per ben cinque minuti.
A questo punto faccio due considerazioni, a) organizzare una cosa tanto per farla, mi hanno sempre insegnato, è meglio non farla. Questo lo sostengo anche in considerazione del fatto che a questo torneo regionale hanno aderito solo sette società di calcio femminile, mentre in Veneto, mi risulta siano molte di più: perché gli organizzatori e la federazione non fanno una riflessione seria su questo fatto?
b) in questi ultimi giorni abbiamo assistito alla guerra mediatica, della serie “basta soldi al calcio femminile”, senza entrare in merito alle uscite di scarsissimo valore morale, che hanno portato anche alla dimissioni di un dirigente, ma valutato il torneo regionale Rosa di Maggio e la sua relativa organizzazione, mi chiedo: dove sono i soldi se questo è il risultato?
Al termine di questo mio sfogo personale, mi sento di ringraziare tutti gli accompagnatori e le società che hanno dedicato il loro tempo, la loro passione ed il loro amore a questo sport, per aver partecipato a queste “amichevoli” per far giocare, far divertire e fare esperienza di gruppo a delle ragazzine, alle quali affermo “continuate cosi” nonostante gli esempi e gli errori di chi vi dovrebbe educare ed appassionare allo sport.
Lettera firmata