Home Eventi Eventi

Librerie.coop Genova – prossimi incontri

Prossimi incontri:

22 marzo ore 18 – Presentazione
La ragazza che ero, la riconosco. Schegge di autobiografie femministe (Iacobelli, 2018)
Intervengono Silvia Neonato (curatrice), tutte le Autrici in dialogo con Giulia Zoe Celano e Virginia Niri
La stagione del movimento delle donne negli anni settanta nelle autobiografie di otto militanti genovesi. Cosa ha significato essere state femministe? Perché lo siamo diventate? “Spiegarlo, raccontarlo oggi, è stato il primo scopo del nostro libro”.

28 marzo ore 18 – Presentazione
Paolo Aldo Rossi e Ida Li Vigni, autori di L’eclisse della ragione all’alba della scienza moderna. La strega, il medico e l’inquisitore (Virtuosa-mente Editore)
Il libro non attribuisce colpe per i tanti roghi in cui morirono le streghe, ma cerca di capire attraverso quali percorsi si è arrivati a tanto. Una storia narrata in prima persona dagli inquisitori, cercando di dare voce anche agli altri attori della storia.

5 aprile ore 18 – Presentazione
Stefano Semeraro, Il codice Federer (Pendragon, 2018) Interviene Giorgio Cimbrico
Gennaio 2018: Roger Federer vince il suo ventesimo torneo del Grande Slam, ed entra definitivamente nella leggenda, del tennis e dello sport. Questo libro racconta tutti i suoi novantasei tornei conquistati in vent’anni di carriera. Vent’anni che Stefano Semeraro ha trascorso tra osservazioni e interviste.

Giovedi 22 marzo 2018 ore 18.00
Presentazione
La ragazza che ero, la riconosco
Schegge di autobiografie femministe
(Iacobelli, 2018)
Intervengono
Silvia Neonato (curatrice) e tutte le Autrici
In dialogo con Giulia Zoe Celano e Virginia Niri

Il Libro. La stagione del movimento delle donne negli anni settanta nelle autobiografie di otto militanti genovesi.
Cosa ha significato essere state femministe? Perché lo siamo diventate?
“Spiegarlo, raccontarlo oggi, è stato il primo scopo del nostro libro, La ragazza che ero, la riconosco. Schegge di autobiografie femministe. Noi che nel ’68 eravamo ragazze, ci siamo riviste quarant’anni dopo e abbiamo deciso di scrivere testi autobiografici, che sono emersi attraverso lunghe e appassionate sedute di autocoscienza sul modello di quando eravamo giovani e ribelli. Abbiamo provato a raccontarci lasciando che affiorassero piano piano alla scrittura schegge delle nostre vite. Il nostro scopo era anche far capire come il femminismo della nostra gioventù ci avesse cambiato la vita per sempre. E in meglio.”

Le autrici del libro sono Maria Alacevich, Marta Baiardi, Rossana Cirillo, Maria Pia Conte, Silvia Neonato, Marina Olivari, Giulia Richebuono, Giovanna Sissa. C’è chi parla della propria madre, chi del padre partigiano, chi dei compagni di vita e di lotta e dei conflitti, chi dei figli, chi del mestiere di ginecologa, chi del corpo seduttivo e che invecchia, chi delle figlie prese in affido, chi di un matrimonio decennale, chi delle molestie in famiglia o sulle vie del mondo.  
Sono otto voci, sincere e acuminate, a cui si aggiungono in appendice del libro, le testimonianze di Elvira Boselli e Francesca Dagnino, due delle fondatrici di quel Collettivo femminista genovese a cui appartennero negli anni Settanta centinaia di donne.
Anche a Genova allora, come in altre città italiane, molte parteciparono al movimento femminista che riempiva le piazze. Contemporaneamente però tessevano un lavoro più nascosto, riunendosi in collettivi nelle case e nelle sedi più o meno provvisorie che la politica povera della sinistra extraparlamentare poteva mettere a disposizione in quegli anni. Quel lavoro, vera e propria pratica politica definita “autocoscienza”- l’eredità che le ragazze del ’68 lasciano alle donne venute dopo – ha segnato la vita di tutte, cambiato la storia d’Italia e innovato un costume arretrato e conformista
Questi frammenti di biografie femministe illuminano una stagione di forte impegno, affondando nella storia personale di ognuna, nelle differenze di classe e collocazione, nelle reciproche relazioni e nelle vicende italiane, dal dopoguerra a oggi.

Mercoledi 28 marzo 2018 ore 18.00
Presentazione
Paolo Aldo Rossi e Ida Li Vigni
L’eclisse della ragione
all’alba della scienza moderna
La strega, il medico e l’inquisitore
(Virtuosa-Mente, 2017)
Moderatore Marco Pepè

Il Libro. Questo libro non attribuisce colpe per i tanti roghi in cui morirono le streghe, ma cerca di capire attraverso quali percorsi si è arrivati a tanto. In questa prospettiva di lavoro s’istallano quelli che abbiamo chiamato i “temi fondamentali” o le strutture formali su cui si istituiscono i rapporti fra gli attori della vicenda: il rapporto con il potere religioso, il passaggio dal peccato di superstizione al crimine di eresia, il rapporto con il potere politico o la ribellione delle forme culturali endogene verso quelle esogene, il rapporto con l’istituzione giuridica o i procedimenti penali, il rapporto con il sociale o della disperazione, il rapporto etnico-culturale come riconoscimento della propria identità. Accanto a questi percorsi, propri delle discipline socio-storiografiche e di antropologia culturale, si presentano altri cammini quali le avventure del corpo e della mente. Le ricorrenti epidemie di lebbra, peste e sifilide, la presenza di esiti psicopatologici a eziologia fisiologica, l’utilizzazione di farmaci psicoattivi a fini terapeutici o per pratiche “religiose”, le crisi endemiche di ergotismo e patologie scrofolose, le patologie tireotossiche e i danni epatici, nonché l’insorgenza di malattie mentali a eziologia non fisiologica sono tutti eventi che hanno focalizzato la nostra attenzione sia sull’induzione farmacologica a rilevanza psichica, sia sull’affabulazione psicopatologica e sla connotazione archetipa dell’inconscio collettivo, qui collegato con l’immagine di particolari aree di rifugio, luoghi geografici e simbolici di insediamento della strega. E’ una storia narrata, quasi sempre, in prima persona dagli inquisitori, ma noi cercheremo di ascoltare anche gli altri, quantomeno come attori della storia.
Gli Autori. Paolo Aldo Rossi è Professore Universitario Ordinario in Storia della Scienza e della Tecnica all’Università di Genova. Si occupa di epistemologia, di storia delle scienze empiriche e medico-biologiche.

Ida Li Vigni è Dottore di ricerca in Filosofia e collabora con l’Università di Genova come Cultore della Materia. Si occupa di Storia delle idee e di Bioetica.

Giovedi 5 aprile 2018 ore 18.00
Presentazione
Stefano Semeraro
Il codice Federer
(Pendragon, 2018)

Interviene Giorgio Cimbrico

Il Libro. Gennaio 2018: Roger Federer vince il suo ventesimo torneo del Grande Slam, ed entra definitivamente nella leggenda, del tennis e dello sport. Questo libro racconta tutti i suoi novantasei tornei conquistati in vent’anni di carriera. Vent’anni che Stefano Semeraro ha trascorso a osservarlo e ammirarlo in azione, a intervistarlo, studiarlo, rincorrendolo per i tornei di tutto il mondo, da Roma a Shanghai, da Wimbledon a New York, e persino a disegnarlo sul taccuino, per cercare di decifrarlo meglio.
Il risultato è non solo, o soprattutto, una biografia di Roger Federer ma anche un racconto, quasi un romanzo, delle sue (tante) vittorie e dei suoi (rari) passi falsi, arricchito dai mille aneddoti rubati a chi Federer lo ha incontrato sul campo e ne ha condiviso la vita randagia del tennista professionista.
I ritratti dei suoi avversari più pericolosi, da Agassi a Djokovic, da Nadal a Murray, e le statistiche curate dall’esperto Luca Marianantoni, raccolte in coda al volume, completano il quadro della carriera ormai oltre ogni aggettivo del Genio di Basilea.

L’Autore. Stefano Semeraro (Bologna, 1963) scrive da ventisei anni per «La Stampa» di Torino per cui ha seguito decine di tornei dello Slam, quattro edizioni della 24 Ore di Le Mans, quindici anni di Sei Nazioni e due Olimpiadi. Collabora inoltre con il «Corriere dello Sport», «Allrugby», «Eurosport», ed è uno dei fondatori del sito di corse Italiaracing.net. Appassionato di viaggi, dal 1994 è direttore responsabile della rivista di letteratura «Versodove». Al tennis ha dedicato un altro volume, Centre Court (Absolutely Free, 2011). Insieme con Carlo Coscia ha scritto inoltre Storie di Sport (Absolutely Free, 2005) e Dindo Capello, il mestiere di vincere (Pendragon, 2009).