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“Libri incatenati®” e L´altra metà del libro

“Libri incatenati®” e L´altra metà del libro

Venerdì 16 Novembre 2012 “Libri incatenati®” di Liberodiscrivere® nei cortile maggiore di Palazzo Ducale a Genova

In concomitanza a L’altra metà del libro 16-17-18 Novembre 2012

““Libri incatenati®” di Liberodiscrivere® è un network di Comuni italiani

per la valorizzazione e promozione della lettura e del territorio

con i patrocini di: MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani

www.Liberodiscrivere.it

“Libri incatenati®” è un’idea di Antonelllo Cassan architetto, editore di Liberodiscrivere, imprenditore valtellin – genovese. Il progetto registrato e definito in ogni dettaglio è in piena fase di realizzazione e viene proposto a tutti i Comuni italiani. I libri vengono incatenati a panchine, colonne, belvedere, ambienti di interesse artistico, storico, sociale, e paesaggistico aperti al pubblico, restano disponibili e in libera lettura per passanti, visitatori e turisti. I “Libri incatenati®” inseriti nel nostro straordinario territorio vengono così fotografati e messi in rete, diventando veicolo di promozione del Comune ospitante.

La catena indica unione, insieme di elementi, restituisce al libro il principio di un oggetto prezioso trasformandolo in elemento di attrazione per i passanti. L’idea che il libro -qualcosa di estremamente prezioso- può essere incatenato e reso disponibile alla lettura è una pratica che risale al XV secolo. Troviamo libri incatenati a un anello e una altrettanto robusta catena: alla Biblioteca Vaticana, almeno a partire dal papato di Papa Sisto IV (1471-1484); alla corte di Lorenzo il Magnifico; nella chiesa di Saint-Georges de Sélestat in Francia; ancora oggi i più preziosi codici della Biblioteca Bodleiana di Oxford sono muniti di catena.

Incatenare qualcosa qualcuno per contro è indice di costrizione. La catena evidenzia la cultura come “non libera” nelle sue reali potenzialità ed anche capacità di “produrre reddito”.

“I libri una volta incatenati e appesi possono essere interpretati come installazioni d’arte o “non libri”, testimoni di una trasformazione, attori di una provocazione, libri straordinari e non letti destinati ad alimentare la voracità degli inceneritori di cultura. L’archetipo del libro “fisico” di carta è ora anche destinato a essere ebook intangibile e indice di una trasformazione epocale. Questa è una sfida che lancio a tutti gli artisti che desiderano interpretare questo messaggio con la loro creatività.”

La catena di comuni che aderiscono all’iniziativa costituisce una rete sia sul web sia sui media informativi utilizzando anche la fotografia come veicolo di promozione