Il regista argentino Juan Ignacio Finoli è atterrato a Bergamo ormai quasi un mese fa, ha passato le prime due settimane in quarantena presso il suo appartamento arrivando dall’Argentina, come da protocollo di sicurezza sanitaria internazionale.
Si è subito ambientato e integrato con il gruppo, ha mosso i suoi primi passi fuori casa già da domenica scorsa in occasione del raduno e le sue prime impressioni sono state ottime.
“Mi sono fin da subito trovato molto bene con tutta la società, il ds Insalata mi è venuto a prendere in aeroporto e in appartamento la permanenza in quarantena è stata piacevole. E’ stato bello trovare subito un’accoglienza così calda, avevo il frigorifero pieno al mio arrivo e mi hanno portato anche la spesa a casa nelle settimane seguenti, mi hanno coccolato sin da subito.”
Cosa hai provato uscendo per la prima volta di casa dopo tanto tempo trascorso in quarantena, compresi i quattro mesi in Argentina?
“E’ stata una sensazione molto gradevole, iniziare la vita qui a Bergamo mi ha dato un senso di libertà e benessere che non provavo ormai da tempo: la società in questo primo impatto non mi ha fatto davvero mancare nulla”






