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Linea Condivisa: presentazione della proposta di legge “Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del suolo”

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Suolo

Secondo il rapporto ISPRA 2021, i dati del consumo di suolo in Italia sono allarmanti: si procede al ritmo di 50 kmq/anno, pari a oltre 700 campi di calcio.

In questo quadro nazionale, la Liguria ha effettivamente rallentato il consumo di nuovo suolo e detiene un’alta percentuale di aree naturali, ma mantiene tristi primati, quali il consumo di suolo nelle zone protette (4,2%) e in aree fragili (4,9%) e l’impermeabilizzazione vicino ai corsi d’acqua, spesso coperti artificialmente (23,5%).
Tutto ciò rende gran parte del nostro territorio ad altissimo rischio idrogeologico per frane, smottamenti ed esondazioni, anche quando gli eventi atmosferici sono di media intensità.
A questo si aggiunge una conformazione geologica ed un posizionamento geografico che vedono la Liguria esposta a sempre più violente e intense mareggiate.

«Questa proposta di legge è per noi necessaria dal momento che la tutela del suolo è tra le priorità di sostenibilità dell’Agenda 2030 dell’ONU ed è parte integrante della Green Deal della Commissione Europea – dichiara il capogruppo in consiglio regionale di Linea Condivisa Gianni Pastorino, firmatario della proposta di legge “Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del suolo” – Elemento fondamentale e innovativo della presente legge è considerare il suolo come risorsa naturale e quindi non solo non va consumata, ma dove possibile ripristinata nella sua funzionalità ecosistemica, fornendo un modello operativo e gli strumenti che consentano di affrontare concretamente le problematiche del nostro territorio».

«Partendo da questo presupposto – prosegue la presidente di Linea Condivisa Rossella D’Acqui – diventa indispensabile legare la tutela del suolo alla rigenerazione dell’ambiente costruito, allo scopo di ripristinare la qualità del suolo e la sua permeabilità all’acqua favorendo il drenaggio nell’ambiente costruito, in modo anche da mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici».

La proposta di legge è finalizzata a incentivare e favorire la salvaguardia ed il corretto uso del suolo, considerato come ecosistema fondamentale per la vita ed il suo sviluppo, e non più come sola quota di base su cui costruire o vivere, promuovere la sua de-sigillazione, la sua rinaturalizzazione ed il suo corretto uso.

«Nella proposta di legge vengono individuati sia gli strumenti urbanistici che quelli operativi, come le mappature tematiche – spiegano Nadia Repetto e Giulia Allegrotti in rappresentanza del Gruppo Ambiente di Linea Condivisa – e, poiché occorrono informazioni coerenti, affidabili, aggiornate e complete sulla condizione e la sensibilità del suolo, viene costituito un Osservatorio Regionale sull’uso del suolo per supportare e orientare le azioni delle amministrazioni».

Alla luce del fatto che il nostro Paese non ha ancora recepito le indicazioni europee in materia di normativa sul suolo diventa urgente dare una risposta concreta, perché la protezione del suolo è un mandato universale che deve superare barriere politiche ed è un dovere verso le nuove generazioni.

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