Home Calcio Focus Genoa/Samp - Professionisti

L’Inter passa anche al Dallara

Il ritorno all’ora legale ha reso lunghissima la mattinata dove si alternano vento, nubi, sole, pioggia, purtroppo le speranze di una pioggerellina passeggera sono presto deluse, quando arrivo allo stadio Dallara già piove di buona lena, sono intabarrato con giubbotto, mantella ed ombrello , ma mi aspetto una lunga giornata di sofferenza.

E’ partita assai importante quella tra Inter e Bologna, i nerazzurri, dopo il successo, che definire cristallino è un eufemismo, della Juve sono costretti a cercare la vittoria per non lasciarsi staccare ulteriormente, rossoblu, che reduci da due brutte sconfitte esterne, in quel di Firenze e Cagliari, iniziano ad avere bisogno di punti per non essere assorbiti nelle sabbie mobili della bassa classifica.

C’è il pubblico delle medie occasioni, forse la pessima giornata ha tenuto lontano il grande pubblico, ma i fans nerazzurri si chiamano presenti in massa.

 

Come al solito la curva Bulgarelli, prima dell’ingresso delle squadre sui tabelloni vanno le immagini in ricordo di Helmut Haller, altro grande eroe rossoblu, d’un tempo che inizia ad essere assai lontano, è al completo calda e colorata come sempre.

 

Rossoblu nella formazione annunciata con Diamanti dietro Gabbiadini e Gilardino, Inter che deve fare a meno di Coutinho e Cassano e si presenta con il tandem d’attacco Milito-Palacio.

Bologna (4-3-1-2): Agliardi 6,5; Garics 6, Antonsson 5,5, Cherubin 6,5, Morleo 6,5; Guarente 6 (37′ st Kone s.v.), Pazienza 5,5 (30′ st Krhin s.v.), Taider 5,5; Diamanti 6; Gilardino 6, Gabbiadini 5 (30′ st Paponi s.v.). A disp.: Lombardi, Stojanovic, Sorensen, Carvalho, Motta, Abero, Pulzetti, Kone, Riverola, Pasquato. All.: Pioli 6.

Inter (3-5-2): Handanovic 6,5; Ranocchia 7, Samuel 6,5, Juan Jesus 6,5; Zanetti 7, Gargano 6,5 (42′ st Pereira s.v.), Cambiasso 7, Mudingayi 6, Nagatomo 6,5; Milito 7 (22′ st Cassano s.v.), Palacio 6,5 (35′ st Alvarez s.v.). A disp.: Castellazzi, Belec, Silvestre, Jonathan, Guarin, Livaja. All.: Stramaccioni 6,5.

Arbitro: De Marco

Marcatori: 27′ Ranocchia (I), 8′ st Milito (I), 13′ st Cherubin (B), 19′ st Cambiasso (I)

Ammoniti: Pazienza, Diamanti, Morleo (B); Mudingayi, Gargano, Juan Jesus (I)

Espulsi: 17′ st Pioli (B), Baresi (I)

Si inizia dopo il minuto di raccoglimento in memoria del nostro alpino morto in Afganistan.

I felsinei iniziano a spron battuto mettendo subito in difficoltà un Inter guardinga e ritirata a protezione dei propri 16 metri, il primo brivido lo regala Diamanti su punizione, il tiro termina non distante dal palo alla sinistra di Handanovic, il Bologna pressa e aggredisce , l’Inter non riparte, al 5′ splendida palla di Guarente per Gilardino che in deviazione volante non centra i pali.

Dopo una rovesciata dal limite, bella quanto velleitaria, di Jesus, è ancora il Bologna a sfiorare il gol quando Gilardino trova il tempo di servire Diamanti il cui tiro a mezza altezza sibila a poche spanne dal palo più lontano.

Sembra una partita a senso unico solo che i panni della grande li veste il Bologna, mentre l’Inter indossa quelli che attualmente le sono più comodi, della provinciale che si affida alla sua retroguardia, praticamente di ferro,  sperando in una grande giocata dei suoi tenori in avanti.

Dopo un’altro bel tentativo dei rossoblu con Guarente che dal limite mette appena sopra la traversa, si fa finalmente vedere con pericolosità l’Inter, siamo al 21′ quando, sugli sviluppi di un corner, Ranocchia salta più in alto di tutti non trovando lo specchio della porta di un  nonnulla.

Passano 4 minuti e l’Inter passa, punizione battuta a spiovere dalla trequarti da Cambiasso, Ranocchia, sul secondo palo, anticipa Antonsson e mette nell’angolino opposto per la gioia del popolo nerazzurro.

Il Bologna risente del gol subito e si inceppa, ora la manovra è più lenta e farraginosa, giocare contro la difesa schierata dell’Inter è davvero difficilissimo, e senza accelerazioni e invenzioni geniali è impossibile arrivare a far male ad Handanovic.

L’Inter, fatto il suo gol, non ha alcun interesse ad alzare i ritmi, anzi si trova nella sua situazione ideale, potende compattarsi ai 30 metri per poi ripartire quando se ne presenta l’occasione, la pioggia cade a catinelle, fa freddo e nulla aiuta gli emiliani.

Provo a cambiare posizione perchè inizio a bagnarmi pesantemente.

L’inizio della ripresa è di nuovo un monologo rossoblu, subito combinazione Gilardino-Gabbiadini e tiro dell’attaccante furi non di molto, poco dopo Diamanti è fermato con le cattive al limite dell’area, ma l’arbitro fa proseguire, come al 50′ quando Gilardino si presenta da solo in area e finisce a terra sul contrasto con il difensore, il penalty pare sacrosanto, lasestina arbitrale si inventa un inesistente off side.

Dopo un tiro altissimo di Milito, al 52′ arriva, inopinatamente, il raddoppio nerazzurro, fuga in contropiede con Palacio che resiste all’attacco di un difensore e serve Milito che, dimenticato dalla difesa, in splendida solitudine, deve solo depositare in rete, 2-0, quasi senza colpo ferire.

Un gol preso così ammazzerebbe un toro, ma non il Bologna determinato e voglioso di oggi, al 57′ ci prova Gilardino dal limite, vola Handanovic a mettere in angolo, sugli sviluppi di un corner, poco dopo, al 57′ arriva la meritata rete felsinea, sul morbido cross dal fondo di Diamanti svetta di testa Cherubin che anticipa Handanovic ed insacca riaccendendo le speranze dei fans rossoblu.

  I sogni di rimonta si spengono subito, il gioco rimane sospeso per quasi tre minuti quando Palacio resta a terra (ma che si è mai fatto? se non tentare di interrompere una pericolosa partenza avversaria) e ne nasce un parapiglia a bordo campo con Baresi e Pioli espulsi dall’arbitro, quando si riprende finalmente L’Inter riparte ed il Bologna si fa inspiegabilmente trovare fuori posizione, ricamano nello stretto i milanesi con Nagatomo e Palacio che serve Cambiasso solo in area che batte Agliardi superandolo con un delizioso cucchiaio, 3-1 e partita in ghiaccio, sotto il diluvio universale.

Il Bologna continua ad attaccare, più per forza d’inerzia che per vera convinzione, una punizione di Diamanti è bloccata da Handanovic, sfiora addirittura la quaterna l’Inter in contropiede con Nagatomo prima e Alvarez sulla ribattuta di Agliardi, con Cambiasso che mette alta la seconda miracolosa respinta del portiere.

Nel finale ancora occasione per il Bologna con Kone’ che da due passi non riesce a mettere dentro.

Vince dunque l’Inter che si conferma al terzo posto mantenendo un ruolino esterno da prima della classe, dimostrando tutte le sue qualità del momento, difesa arcigna, centrocampo di grande sostanza ed attacco letale, in questo modo gli Stramaccioni boys senza incantare sono diventati squadra credibile per il vertice della classifica, tornando ad essere, come da tradizione, squadra femmina, cinica e con una mentalità da provinciale.

Il Bologna perde ancora portando a 3 le sconfitte consecutive, e mercoledì c’è la trasferta allo Juventus Stadium, ma oggi c’è poco da rimproverare ai ragazzi di Pioli, la squadra ha cercato sempre di fare la partita, a tratti ha anche ben giocato, ma paga le amnesie difensive, che stanno diventando preoccupanti e la mancanza di cinismo sotto porta, c’è molto da lavorare per il mister, la squadra si vede che ha voglia di giocare e che potenzialmente può dare molto , ma per ora continua a scontare tutti gli errori individuali e di reparto che ne hanno fin qui contraddistinto il cammino.

giuseppe floriano bonanno