Le squadre. La splendida Amsterdam Arena, inaugurata proprio dal Milan con un successo sull’Ajax per 3-0, ospita l’amichevole di lusso tra i padroni di casa, vice campioni del mondo nel 2010, e l’Italia, vice campione d’Europa nel 2012. Stadio che rievoca in noi piacevoli ricordi , la semifinale di Euro 2000 vinta ai rigori contro l’Olanda, e uno squillante successo per 3-1.
Squadre sperimentali ed oltre 35.000 spettatori per questo incontro dai tanti temi, uno su tutto la coppia El Shaarawy-Balotelli, che dopo aver iniziato bene domenica contro l’Udinese, è chiamata a ripetersi in azzurro, sognando Rio 2014.
I tempo. Squadre speculari con il 4-3-3, l’iniziativa la prendono decisamente i padroni di casa, che iniziano , fin dalle prime battute, a tessere le trame della loro manovre fatte di un’interminabile serie di passaggi laterali, spesso indietro, a cercare uno sbandamento della difesa azzurra, i nostri guardano senza pressare e aspettando l’avversario.
Le ripartenze italiane sono impacciate e poco decise, a destra funziona bene l’asse Candreva-Abate, meno la corsia di sinistra con Santon, che ha seri problemi di presa sul terreno ed El Shaarawy, mai servito a dovere.
Partita sonnolenta che si accende all’improvviso solo quando gli olandesi riescono a verticalizzare improvvisamente e con precisione, al 16′ prima palla gol per gli orange, Van Persie inventa e Maher, servito da Lens, calcia all’altezza del dischetto, obbligando Buffon ad un mezzo miracolo di piede, quando sembrava già spiazzato.
L’Italia continua a vedersi poco, provano a trovarsi i due attaccanti del Milan ma sono spesso in inferiorità numerica.
Al 24′ ancora una geniale invenzione di Van Persie che crea il panico nell’area italiana dove i difensori paiono sempre un po’ molli e disattenti, tocca ancora a Maher calciare da vicino e a Buffon salvare d’istinto.
Finalmente si vedono gli azzurri con un’azione che mette Balotelli in buona posizione in area, ma Mario cerca l’assit ad El Shaarawy anzichè calciare.
Ancora Balotelli, servito oltre la linea da Pirlo, calcia di prima intenzione sfiorando il palo.
Poi quasi improvvisamente, al 33′, l’Olanda passa con un’azione un po’ confusa in cui i difensori non riescono a liberare e su una palla rimpallata da Astori, Lens controlla, aiutandosi con il braccio, si libera di Astori e batte Buffon con un esterno preciso che accende d’entusiasmo l’Amsterdam Arena.
Passati in svantaggio gli azzurri iniziano a giocare con maggior convinzione, Balotelli, servito da Barzagli si vede rimpallare da De Vrij il tiro a colpo sicuro, pio è l’asse Candreva-Abate a creare panico in area orange, ma in entrambi i casi l’assist passo del biondo milanista, prima per Balotelli, poi per El Shaarawy trova un difensore a liberare.
II tempo. Ripresa con subito in campo, nell’Italia Diamanti e Florenzi per Candreva e Pirlo, nell’Olanda De Guzman e Robben. La prima parte di tempo è tutta da dimenticare per gli azzurri che lasciano negli spogliatoi i buoni propositi degli ultimi 10 minuti del primo tempo, la nostra manovra non decolla, anzi a dir la verità la palla la vediamo davvero poco.
Ha buon gioco l’Olanda che riprende a tessere la sua trama e con il suo possesso palla ragionato e talvolta stucchevole, modello Barcellona per intenderci, riesce sempre a trovare la giocata che sorprende la retroguardia azzurra.
Il taccuino si riempie dunque di occasioni per gli orange, prima è Buffon che rischiando smanaccia un cross dalla fascia sinistra, poi è Strootman a calciare violentemente dai 20 metri, la sfera fa la barba al palo, ma è Lens l’uomo in più, splendida la sua azione personale chiusa da un gran tiro su cui è ancora reattivo Buffon, che respinge.
Prandelli ricorre alla panchina inserendo Osvaldo, Gilardino, Ranocchia e Verratti e, dopo altre due occasioni per i padroni di casa con Robben che, prima costringe Buffon ad una difficile respinta e, poi, calcia a lato, inizia il miglio momento dell’Italia, 10 minuti, compreso il recupero, che cambiano le sorti del match.
Montolivo sale in cattedra sventagliando palloni sulle fasce, Diamanti inventa e le due punte , con i loro centimetri ed il loro peso, mettono in difficoltà la fin lì’ perfetta difesa orange.
Prima è Diamanti a calciare alta una punizione dalla fascia, poi è Osvaldo , di testa a mandare a lato, poi è Gilardino a concludere male.
L’Olanda ha l’ultima occasione con Kuyt, messo da solo davanti a Buffon da una giocata geniale di Maher, che conclude debolmente, poi è ancora solo Italia.
Osvaldo si ritrova la palla in area ma calcia troppo debolmente permettendo a Krull di controllare agevolmente, poi, pescato da Diamanti, colpisce di testa a colpo sicuro, spedendo la palla a sfiorare il secondo palo, infine al 1′ di recupero, Diamanti serve Verratti in area, il giovane centrocampista chiede triangolo a Gilardino che difende lo spazio e gli restituisce la sfera per il gol con un delizioso pallonetto dai 7 metri, 1-1 e sesta sconfitta consecutiva in amichevole evitate, con grande scorno per il buon Van Gaal.
La sintesi. Come spesso capita in amichevole l’approccio e la conduzione del match degli azzurri lascia alquanto a desiderare, per lunghissimi tratti la squadra sembra apatica e confusa, il 4-3-3 non funziona, troppe le cose da affinare e sistemare, i meccanismi non girano e la fase offensiva non soddisfa proprio.
La retroguardia , come spesso capita, è poco reattiva, spesso distratta, poco cattiva e si fa spesso sorprendere dal lungo fraseggio, apparentemente innocuo, degli avversari, fatto sta che concediamo 6/7 palle gol all’Olanda, davvero troppe, buon per noi che Buffon è in serata e glia avanti orange sono poco precisi.
Le cose migliorano solo nel finale quando con il 4-3-1-2 e Diamanti dietro due punte di peso quali Gilardino ed Osvaldo la squadra si ritrova creando una marea di occasioni in appena 10 minuti.
C’è molto da lavorare in vista di Brasile 2014, ma il materiale umano non manca e Prandelli è tecnico navigato che non ha paura di sperimentare e variare i moduli di gioco.
Bene l’Olanda dei giovani, elegante e letale, le è mancato solo il cinismo che non le ha permesso di chiudere il match per lunghi tratti dominato.
I migliori: nell’Olanda Lens e De Vrijm, nell’Italia Buffon e Montolivo.
Le pagelle.
Olanda (4-3-3): Krul s.v.; Janmaat 6,5(40′ st van Rhijn s.v.), de Vrijm 7, Martins Indi 7, Blind 6,5; Strootman 6,5, Maher 7, Clasie 5,5 (46′ De Guzman 5,5); Lens 7,5, Van Persie 7 (46′ Robben 7), Ola John 6,5 (15′ st Kuyt 5). A disp.: Vermeer, Mathijsen, Vlaar, Van Ginkel. All. Van Gaal 6,5
Italia (4-3-3): Buffon 8; Abate 6, Barzagli 6 (74′ Ranocchia s.v.), Astori 5,5, Santon 5,5; De Rossi 5 (62′ Verratti 6,5), Pirlo 5,5 (46′ Florenzi 6), Montolivo 6,5, Candreva 6(46′ Diamanti 6), Balotelli 5,5 (62′ Osvaldo 6), El Shaarawy 5,5 (71′ Gilardino 6). A disp.: De Sanctis, Peluso, Gastaldello, Nocerino, Giaccherini, Sirigu. All. Prandelli 6
Arbitro: Cakir (Tur)
Marcatori: 33′ Lens (O), 47′ st Verratti (I)








