Si conclude con un piazzamento nella top 15 della categoria Sportbike l’avventura di Andrea Majola al Tourist Trophy 2026, l’edizione più travagliata degli ultimi anni, fortemente condizionata da pioggia, vento e continui cambiamenti di programma.
Il pilota spezzino, in gara con la Paton S1-R del Majo Road Racing Team by Escort Advisor ha chiuso la Carole Nash Sportbike TT Race 1 al 14° posto assoluto, completando la gara in 38:42.442 con una velocità media di 116.970 mph. Nulla da fare invece per la categoria Supersport dove ha dovuto ritirarsi dopo il primo giro per problemi elettrici alla Yamaha del team spagnolo Basomba Racing Team.
Majola premiato con il Mercurio Alato
A coronare la prestazione è arrivata anche la conquista della prestigiosa TT Bronze Replica, una delle onorificenze più ambite tra i piloti che affrontano il Mountain Course. La statuetta in bronzo raffigurante il celebre “Mercurio Alato”, simbolo storico del Tourist Trophy, viene assegnata ai concorrenti che riescono a completare la gara rimanendo entro una determinata percentuale del tempo fatto registrare dal vincitore della categoria (anche quest’anno l’inarrivabile Michael Dunlop). Un riconoscimento che premia non solo la velocità, ma anche la capacità di portare a termine una delle competizioni motociclistiche più impegnative e pericolose al mondo.
Il risultato conferma la competitività mostrata fin dalle qualifiche, dove Majola aveva impressionato gli addetti ai lavori conquistando il 5° posto nella prima sessione e inserendosi stabilmente tra i protagonisti della categoria Sportbike con la Paton del Majo Road Racing Team by Escort Advisor.
Nonostante gli imprevisti fisici (un’epicondilite al braccio) e meccanici (il motore della Paton rotto e poi sostituito nelle prime qualifiche e i problemi elettrici con la Yamaha), Majola lascia l’Isola di Man con la conferma di poter competere tra i migliori specialisti europei delle road races e con la consapevolezza di aver aggiunto un altro importante tassello alla propria crescita sportiva.
“L’ esperienza di quest’anno al TT è stata particolarmente difficile, sia emotivamente che tecnicamente. Abbiamo dovuto fare i conti con tante sfortune, tra il meteo instabile e i problemi alle moto. Però questo Tourist Trophy mi ha insegnato ancora una volta che l’importante è rialzarsi ogni volta e tornare a lottare più forti di prima.
È stato bellissimo anche avere la squadra di content creator al mio fianco, Davide Fioranelli (@sir_v4s), Nikolas Sgroi (@_sgroi), Kim Spolidoro (@k.im_a_biker) e Emanuele Digani (@_memitoo) sono stati bravissimi a raccontare gioie e dolori di questa gara imprevedibile unica al mondo. Ora al lavoro per tornare nel 2027: ogni anno ne sono più sicuro, questo è proprio il mio mondo.”
Il TT si arrende al meteo dell’Isola di Man
L’edizione 2026 del Tourist Trophy sarà ricordata soprattutto per le condizioni meteorologiche estremamente variabili che hanno stravolto il programma originario. Pioggia, vento e visibilità ridotta hanno costretto gli organizzatori a rinviare qualifiche e gare per gran parte della settimana, fino alla decisione finale di concludere anticipatamente l’evento nella giornata di sabato, cancellando le ultime competizioni previste in calendario.
Per piloti e team è stata una continua prova di adattamento, tra lunghe attese nei paddock, partenze rinviate e programmi modificati di ora in ora.
“Un po’ di delusione – conclude Majola – c’è ma è stata un’esperienza che mi ha insegnato tanto e dalla quale torno con il sorriso, in gran parte grazie ai fan che mi hanno dimostrato un calore immenso, sia di persona, venendo a salutarmi e supportarmi ai paddock, che virtualmente dall’altra parte di uno schermo”.
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