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Loris Cereda assolto

La Commissione Giustizia e Disciplina d’Appello della Federazione Scacchistica Italiana ha assolto Loris Cereda dall’accusa di illecito sportivo (cheating). In primo grado, il maestro milanese era stato radiato sulla base di un esposto inoltrato al Procuratore Federale da 3 compagni della squadra di Corsico, con la quale ha militato fino al 2012.

La Commissione Giustizia e disciplina d’Appello ha dunque accolto il ricorso presentato da Cereda con una decisione presa, secondo indiscrezioni, a maggioranza. L’accusa era relativa all’uso di mezzi illeciti che sarebbero stati utilizzati in almeno 3 partite di campionati a squadre, l’ultima delle quali la Cereda – Martinez Rolly del 18 marzo 2012, relativa all’incontro del CIS Corsico B – Accademia Milano Navigli – Serie C, girone 5.

 

Ora Cereda potrà tornare a giocare…

 

In attesa di conoscere le motivazioni del provvedimento, ricordiamo il testo completo del Comunicato pubblicato sul sito della Federazione Scacchistica Italiana a seguito del primo grado: “Si informano i tesserati e gli arbitri che la Commissione Giustizia e Disciplina della Federazione Scacchistica Italiana, con decisione del 15 gennaio 2013, ha emesso un provvedimento di radiazione a carico del tesserato Loris Cereda, comunicato all’interessato il 17 gennaio 2013. Ai sensi dell’art. 26 del Regolamento di Giustizia e Disciplina, le sanzioni di carattere disciplinare sono esecutive dal giorno della comunicazione, nonostante gravame”.

“Tornerò a giocare al più presto con la serietà e la passione che ho sempre avuto e dimostrato”, ha dichiarato Cereda subito dopo l’assoluzione. “Giustizia è fatta e mi aspetto le smentite e le scuse di tutti coloro che hanno alzato i toni”.

Come sindaco di un comune della Lombardia, Cereda è già stato indagato per questioni di pubblica amministrazione.