Stacy Lewis (197 – 67 63 67, -16) ha travolto le avversarie nello ShopRite Classic (LPGA Tour), sul tracciato del Bay Course (par 71) allo Stockton Seaview Hotel & Golf Club di Galloway nel New Jersey.
Con un passo proibitivo per tutte, ha lasciato a sei colpi Christina Kim, seconda con 203 (-10), tornata alla ribalta dopo un lungo periodo di oblio, e a sette Gerina Piller, Jennifer Johnson, la svedese Anna Nordqvist e la coreana Haeji Kang, terze con 204 (-9).
Si è mantenuta a metà classifica Giulia Sergas, 38ª con 211 (74 67 70, -2), e hanno fatto piccola, ma preziosa cassa per la money list Giulia Molinaro, 60ª con 214 (69 74 71, +1), e Silvia Cavalleri, 64ª con 215 (70 73 72, +2).
Tra le top ten, dopo una gara senza acuti, la coreana Inbee Park, la cinese Shanshan Feng e l’australiana Karrie Webb, ottave con 206 (-7), insieme alla spagnola Azahara Muñoz e all’altra coreana Meena Lee. Al 13° posto con 207 (-6) la norvegese Suzann Pettersen, al 23° con 209 (-4) Michelle Wie e Paula Creamer e al 48° con 212 (-1) la neozelandese Lydia Ko.
La Lewis, 29enne di Toledo (Ohio), dopo aver preso il comando con un gran 63 (-8) nel secondo turno, non ha minimamente abbassato la guarda e ha dilatato il suo vantaggio con un 67 (-4) dovuto a sei birdie e a due bogey. La Sergas (70) è scesa di un colpo sotto il par con quattro bride e tre bogey; la Molinaro ha viaggiato in par con quattro birdie, due bogey e un doppio bogey, e la Cavalleri (72) è andata un colpo sopra con quattro birdie e cinque bogey.
La Lewis, al secondo titolo stagionale che ha portato a undici (due major compresi) quelli nel suo palmares, è stata gratificata con 225.000 dollari (montepremi 1.500.000 dollari).
PGA TOUR: MEMORIAL TOURNAMENT AL GIAPPONESE HIDEKI MATSUYAMA – Il giapponese Hideki Matsuyama ha colto il primo titolo nel PGA Tour imponendosi con 275 colpi (70 67 69 69, -13) nel Memorial Tournament (PGA Tour), disputato sul percorso del Muirfield Village GC (par 72), disegnato da Jack Nicklaus, a Dublin nell’Ohio. Il 22enne di Ehime ha superato con un par alla prima buca di spareggio Kevin Na (275 – 72 69 70 64), con il quale aveva terminato alla pari le 72 buche della gara. Ha mancato il playoff per un colpo Bubba Watson, terzo con 276 (-12), protagonista in positivo del terzo giro condotto in testa e in negativo nella fase conclusiva.
Al quarto posto con 278 (-10) Chris Kirk e l’australiano Adam Scott, numero uno mondiale, al sesto con 279 (-9) Steve Stricker e Ben Curtis, all’ottavo con 280 (-8) il sudafricano Charl Schwartzel, al 13° con 281 (-7) l’inglese Paul Casey, al 15° con 282 (-6) Matt Kuchar e il nordirlandese Rory McIlroy, al 19° con 283 (-5) Jordan Spieth, Jim Furyk e il sudafricano Ernie Els. Prestazioni in ombra di Keegan Bradley e dell’australiano Jason Day, 37.i con 285 (-3), di Dustin Johnson, 46° con 286 (-2), di Phil Mickelson e dell’inglese Luke Donadl, 49.i con 287 (-1).
Finale assolutamente pazzesco e con incredibili colpi di scena. Kevin Na è sbucato dalle retrovie con un 64 (-8), frutto di otto birdie, e è rimasto per un paio d’ore in club house per sapere a cosa sarebbe approdato il suo “meno 13”. Quando sembrava che potesse servire solo per un buon piazzamento i tre giocatori che stavano menando la danza, ossia Watson, Matsuyama e Scott, sono andati improvvisamente in crisi. Watson, che con un successo sarebbe salito al secondo posto del world ranking scavalcando lo svedese Henrik Stenson, si è defilato con un bogey e un doppio bogey (14ª e 15ª) dopo quattro birdie e un bogey precedenti (totale 72, par). Scott, la cui leadership mondiale non correva rischi, ha prodotto cinque birdie sulle prime undici buche, poi ha iniziato a stonare ed è uscito di scena mettendo in fila un doppio bogey, un birdie e tre bogey (71, -1). La palla è rimasta a Matsuyama, che non è stato da meno: con un doppio bogey e un bogey (16ª e 17ª) la lasciato Na da solo in vetta alla classifica, ma alla 18ª lo ha riagganciato con un birdie, dopo aver spaccato il driver con un gesto di rabbia, credendo di aver sbagliato il colpo dal tee, mentre la pallina (che non vedeva) dopo un tentativo di andarsene a spasso fuori pista è rientrata di misura in fairway. Malgrado Na avesse trascorso tutto il suo tempo d’attesa in campo pratica, ha cominciato la buca supplementare spedendo la pallina in acqua con il tee shot e a Maruyama, che dopo il primo tiro aveva trovato la sua in un bunker, non è rimasto altro che proseguire con prudenza per ottenere con un par il titolo e un congruo assegno di 1.116.000 dollari su un montepremi è di 6.200.000 dollari. Nel curriculum del giovanissimo giapponese anche cinque successi nel Japan Tour dei quali quattro conquistati nel 2013.






