Lizette Salas ha ottenuto il primo titolo nel LPGA Tour imponendosi con 271 colpi (67 68 65 71, -13) nel Kingsmill Championship disputato sul percorso del River Course (par 71) al Kingsmill Resort di Williamsburg, in Virginia.
Pur limitandosi nel giro finale a controllare la situazione, ha lasciato a ben quattro colpi Lexi Thompson, l’australiana Sarah Jane Smith e la taiwanese Yani Tseng (275, -9), da tempo lontana dall’alta classifica dopo essere stata leader mondiale all’inizio del 2013. E’ terminata al 41° posto con 284 (72 71 71 70, par) Giulia Molinaro, che ha migliorato sia pure di poco i suoi score dopo il 72 (+1) di partenza, mentre ha chiuso in retrovia Silvia Cavalleri, 70ª con 293 (74 68 75 76, +9), dopo che aveva avuto una bella impennata nel secondo turno (68, -3). Non ha superato il taglio Giulia Sergas, 90ª con 146 (72 74, +4).
Si attendeva un deciso attacco alla Salas, in vetta dopo tre giri, da parte di Stacy Lewis, numero due del Rolex ranking, e della neozelandese Lydia Ko, numero tre, che erano al terzo posto con un ritardo di cinque colpi, ma entrambe sono mancate all’attesa, Lo Ko ha ottenuto la quinta posizione con 276 (-8) alla pari con la coreana So Yeon Ryu, e la Lewis la 12ª con 279 (-5) dopo un 74 (+3). In 29ª con 282 (-2) Cristie Kerr, campionessa uscente, in 50ª con 286 (+2) la giapponese Ai Miyazato e in 55ª con 287 (+3) Karrie Webb.
La Salas, 25enne di Arusa (California) da tre anni nel LPGA Tour e con una presenza in Solheim Cup (2013), dopo un terzo giro scoppiettante (65, -6), è partita forte con due birdie, poi constatato che le avversarie non decollavano, ha tolto la parola rischio dal suo vocabolario ed è andata avanti con prudenza, forse troppa, tanto che sono arrivati due bogey, ma il 71 (par) è stato più che buono per inaugurare il palmares e per intascare 195.000 dollari su un montepremi di 1.300.000 dollari.
Anche per la Ko 71 colpi con tre birdie, un bogey e un doppio bogey, mentre la Lewis, che ha marciato in par fino alla buca 17 (due birdie e due bogey), è franata con un triplo bogey alla 18. Per la Molinaro un 70 (-1) con tre birdie e due bogey, per la Cavalleri un 76 (+5) con un birdie, quattro bogey e un doppio bogey.
ADAM SCOTT NUOVO LEADER MONDIALE – L’australiano Adam Scott, pur rimanendo a riposo in questa settimana, è divenuto ugualmente il nuovo leader mondiale, come era già stato ampiamente annunciato. Il 34enne di Adelaide, che sette giorni addietro nel The Players Championship aveva fallito l’attacco sul campo alla leadership di Tiger Woods, fermo per l’intervento alla schiena, grazie alle bizzarrie del regolamento è riuscito a operare il sorpasso a tavolino: 7,99 punti per lui contro i 7,85 dell’avversario. In terza posizione è rimasto lo svedese Henrik Stenson (7,73) e in quarta è salito Matt Kuchar (7,12), con la settima piazza nell’HP Byron Nelson, a scapito di Bubba Watson (7,04) ora quinto. Seguono l’australiano Jason Day (6,61), lo spagnolo Sergio Garcia (6,26), l’inglese Justin Rose (6,11), Jordan Spieth (6,09) e il nordirlandese Rory McIlroy (5,76). Francesco Molinari è in 43ª posizione (2,67) e Matteo Manassero in 59ª (2,15).
PGA TOUR: NELL’HP BYRON NELSON BRENDON TODD BATTE MIKE WEIR – Brendon Todd ha scelto un torneo di peso, l’HP Byron Nelson Championship, per siglare la sua prima vittoria nel PGA Tour. Sul percorso del TPC Four Seasons Resort (par 70), a Irving in Texas, dopo essersi portato in testa nel secondo giro ha concluso la sua corsa con lo score di 266 (68 64 68 66, -14), due colpi in meno del redivivo canadese Mike Weir (268 – 68 66 67 67, -12), 44 anni, otto titoli nel tour comprensivi di un Masters (2003), ma a secco dal 2007. Al terzo posto con 270 (-10) Charles Howell III e l’australiano Marc Leishman, al quinto con 271 (-9) Boo Weekley e James Hahn, al settimo con 272 (-8) Matt Kuchar, Dustin Johnson, Gary Woodland e il canadese Graham DeLaet e all’11° con 274 (-6) i sudafricani Charl Schwartzel e Louis Oosthuizen, quest’ultimo leader dopo tre turni con Todd e affondato con un 74 (+4). Sparsi per la classifica altri mancati protagonisti: Paul Casey, 16° con 275 (-5), l’irlandese Padraig Harrington, 22° con 276 (-4), Keegan Bradley e il tedesco Martin Kaymer, che ha avuto un netto calo di tensione dopo un buon avvio, 29.i con 277 (-3), Jordan Spieth, il sudafricano Retief Goosen e il fijano Vijay Singh, 37.i con 278 (-2), e l’argentino Angel Cabrera, 59° con 282 (+2).
Todd, nativo di Pittsburgh in Pennsylvania, 29 anni e fino ad ora con soli due successi nel Web.com Tour, è partito a manetta con quattro birdie in dieci buche limitandosi poi a chiudere con otto par per il 66 (-4) vincente. Ancora più veloce l’avvio di Weir, che quattro birdie li ha messi a segno in cinque buche, ma successivamente sono arrivati tre bogey insieme a due birdie e il 67 (-3) non è bastato per tornare al successo. Todd è stato gratificato con un assegno di 1.242.000 dollari su un montepremi di 6.900.000 dollari.






