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LPGA TOUR: RIMONTANO GIULIA SERGAS E GIULIA MOLINARO NEL KIA CLASSIC

Giulia Sergas, 26ª con 143 colpi (75 68, -1), ha recuperato ben 59 posizioni, grazie a un parziale di 68 (-4), nel secondo giro del Kia Classic (LPGA Tour) che si sta svolgendo sul percorso del Park Hyatt Aviara Golf Club (par 72), a Carlsbad in California. In rimonta anche Giulia Molinaro, da 52ª a 37ª con 144 (73 71, par), ed è rimasta nella parte buona della classifica Silvia Cavalleri, 50ª con 145 (71 74, +1).

Nuova leader con 134 (70 64, -10) è Dori Carter, 27enne di Valdosta (Georgia), un titolo nel Symetra Tour nell’anno d’esordio tra le proette (2010) e giunta alla quarta stagione di circuito dove fino a oggi ha superato appena venti tagli con miglior risultato due piazzamenti tra le top 20. Con il 64 (-8) di giornata ha fissato il suo score personale più basso sul giro e ha preso due colpi di vantaggio su Stacy Lewis e su Cristie Kerr (136, -8).
Al quarto posto con 137 (-7) Lizette Salas, al quinto con 138 (-6) Tiffany Joh e la colombiana Mariajo Uribe, al settimo con 139 (-5) la coreana Chella Choi, la cinese Shanshan Feng, Lexi Thompson e Paula Creamer, che era leader dopo un turno insieme alla Uribe. Hanno perso qualcosa la coreana Inbee Park, 11ª con 140 (-4), numero uno al mondo, e la giapponese Ai Miyazato, 15ª con 141 (-3), mentre hanno avuto una decisa impennata la neozelandese Lydia Ko, da 71ª a 22ª con 142 (-2), e l’australiana Karrie Webb, che sta facendo cammino parallelo con la Sergas con cui condivideva l’85° posto dopo 18 buche.
La Carter ha segnato undici birdie e tre bogey; la Sergas sei birdie e un doppio bogey. Per la Molinaro 71 (-1) colpi con tre birdie e due bogey; per la Cavalleri 74 (+2) con tre birdie e cinque bogey. Il montepremi è di 1.700.000 dollari.

L’EURASIA CUP TERMINA IN PAREGGIO (10-10) – La selezione europea, guidata dall’iberico Miguel Angel Jimenez, e quella dell’Asia, affidata al thailandese Thongchai Jaidee, hanno pareggiato per 10 a 10 nella prima edizione dell’EurAsia Cup svoltasi sul percorso del Glenmarie G&CC, a Kuala Lumpur in Malesia. Sembrava quasi scontato il successo continentale dopo il 7-3 maturato nei doppi, ma nei singoli gli orientali hanno esercitato una netta superiorità (parziale di 7-3) e il trofeo è stato assegnato ex-aequo.
La compagine di Jimenez era andata in vantaggio con un secco 5-0 nei fourballs inaugurali, poi aveva contenuto la reazione degli avversari nei cinque fourball della seconda giornata, i quali con un parziale favorevole di 3-2 avevano ridotto le distanze (3-7) sia pure di poco. Quando si pensava, comunque, a un tranquillo successo europeo è venuta fuori tutta la grinta, e anche la qualità, degli asiatici che hanno pareggiato i conti.
Per la verità all’inizio dei dieci singoli conclusivi capitan Jimenez ha fatto suo il punto contro il malese Nicholas Fung (1 up) avallando ancora più la sensazione che il trofeo stesse viaggiando verso il vecchio continente, ma l’altro capitano Jaidee ha dato la convinzione necessaria ai suoi battendo nettamente (3/2) il nordirlandese Graeme McDowell, che era forse uno dei giocatori europei più temuti dagli orientali. Così hanno seguito l’esempio del capitano il thailandese Kiradech Aphibarnrat (2/1 sul danese Thomas Bjorn), il coreano Hyung-sung Kim (4/2 sull’iberico Pablo Larrazabal), gli indiani Anirban Lahiri (2/1 sul francese Victor Dubuisson) e Gaganjeet Bhullar (4/3 sul danese Thorbjorn Olesen) e Siddikur Rahman del Bangladesh (4/3 sullo scozzese Stephen Gallacher). Gli europei hanno raccolto un altro punto con l’olandese Joost Luiten (1 up sul giapponese Koumei Oda) e mezzo ciascuno è toccato al gallese Jamie Donaldson e al thailandese Prayad Marksaeng che hanno pareggiato.
Sul punteggio di 9,5-9,5 è divenuto decisivo il match tra lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño e il nipponico Hideto Tanihara. Grande equilibrio in campo con vantaggio iniziale del giapponese e pari dell’iberico, poi Tanihara ha approfittato di un errore del suo antagonista per andare 1 up alla buca 15, ma la rimonta asiatica non si è completata perché Fernandez Castaño con un eagle alla 16 ha recuperato la parità e metà trofeo.
Tutti i partecipanti hanno disputato tre match. Nella compagine europea sono rimasti imbattuti Jimenez e Donaldson con 2,5 punti (due vittorie e un pari) e Fernandez Castaño (p. 2 con un successo e due pari). Hanno ottenuto due punti Luiten e McDowell, 1,5 Larrazabal e Gallacher, uno Bjorn, Dubuisson e Olesen.
Nessun imbattuto nell’Asia con due punti conquistati da Kim, Lahiri e Rahman, 1,5 da Jaidee, Aphibarnrat e da Marksaeng, uno da Bhullar e da Tanihara, mezzo da Oda e nessuno da Fung.

PGA TOUR: PHIL MICKELSON IN CODA AL VALERO TEXAS OPEN – L’australiano Steven Bowditch ha preso il comando con 136 colpi (69 67, -8) nel Valero Texas Open (PGA Tour), che si sta svolgendo al JW Marriott (par 72) di San Antonio in Texas. Il 31enne di Newcastle (New South Wales) con due titoli conquistati nel Web.com Tour, il secondo circuito americano, precede di misura Chad Collins e Andrew Loupe (137, -7).
In quarta posizione con 139 (-5) Cameron Beckman e Pat Perez, in sesta con 140 (-4) Daniel Summerhays, Kevin Na e lo svedese Fredrik Jacobson, in nona con 141 (-3) Zach Johnson e in 16ª con 142 (-2) Matt Kuchar. E’ riuscito ad evitar il taglio con l’ultimo punteggio utile Phil Mickelson, 69° e ultimo con 147 (77 70, +3), mentre sono usciti il sudafricano Ernie Els e il belga Nicolas Colsaerts, 83.i con 148 (+4), lo scozzese Martin Laird, campione in carica, e l’irlandese Padraig Harrington, 97.i con 149 (+5). Il montepremi è di 6.200.000 dollari con prima moneta di 1.116.000 dollari.