Cristie Kerr, 35enne di Miami, è tornata a vincere dopo due anni nel LPGA Tour. Ha raggiunto i 15 successi in carriera, comprensivi di due major, imponendosi con 272 colpi (67 69 67 69, -16) nel Lorena Ochoa Invitational, uno dei tornei a invito che concludono la stagione del circuito.
E’ terminata al 31° posto con 291 (76 73 69 73, +3) Giulia Sergas, ammessa a queste gare grazie alla buona posizione nella money list (39ª) acquisita con alcune ottime prove nel corso della stagione.
La Kerr, che malgrado il titolo non è riuscita a rientrare tra le top ten del Rolex ranking da dove era uscita recentemente dopo oltre 430 settimane di permanenza, ha preceduto di un colpo Angela Stanford e la coreana Inbee Park (273, -15). Al quarto posto con 276 (-12) Stacy Lewis e la taiwanese Candie Kung, al sesto con 277 (-11) le coreane Haeji Kang e So Yeon Ryu. Non hanno brillato la norvegese Suzann Pettersen, 12ª con 281 (-7), e la giapponese Ai Miyazato, 14ª con 282 (-6), si è ben difesa la messicana Lorena Ochoa, 18ª con 284 (-4), e ha subito una nuova delusione la taiwanese Yani Tseng, numero uno mondiale, 26ª con 289 (+1).
La Ochoa (tre birdie e due bogey per il 71 (-1) di giornata), promotrice dell’evento, ha lasciato l’attività agonistica nel 2010 quando era numero uno al mondo e aveva vinto 27 tornei compresi due major, ma ora disputa alcune gare a scopo benefico per sostenere la sua Fondazione che ormai l’impegna a tempo pieno. La Sergas ha girato in 73 (+1) colpi con quattro birdie e cinque bogey. Alla Kerr è andato un assegno di 200.000 dollari su un montepremi di un milione di dollari.
PGA TOUR: PRIMO TITOLO PER CHARLIE BELJAN – Charlie Beljan (272 – 68 64 71 69, -16) ha vinto il Children’s Miracle Network Hospitals Classic, torneo che ha concluso la stagione del PGA Tour sui due percorsi del Palm Course (par 72) e del Magnolia GC (par 72) a Lake Buena Vista in Florida. Nella quarta e ultima prova delle Fall Series, gare che sono servite a delineare la parte bassa della money list onde mantenere la ‘carta’ per la prossima stagione, Beljan, 28enne dell’Arizona senza titoli sia nel circuito che nel Web.com Tour prima di questo evento, ha preso il comando nel secondo giro ed è riuscito a mantenerlo sino al termine, malgrado una comprensibile tensione nel turno finale condotto in altalena con otto birdie, tre bogey e un doppio bogey ma comunque portato a compimento con un parziale vincente di 69 colpi (-3). Al secondo posto con 274 (-14) Matt Every e Robert Garrigus, al quarto con 275 (-13) Brian Gay, al quinto con 276 (-12) Boo Weekley, Scott Stallings. Josh Teater e il coreano Charlie Wi. Il vincitore è stato gratificato con 846.000 dollari su un montepremi di 4,7 milioni di dollari.
Il nordirlandese Rory McIlroy è il “re†del PGA Tour 2012, ma il successo nella money list lo aveva già acquisito sin dal termine dei PlayOffs che hanno assegnato i 10.000.000 di dollari della FedEx Cup in settembre. McIlroy ha guadagnato complessivamente 8.047.952 dollari e ha preceduto Tiger Woods ($ 6.133.158), Brandt Snedeker ($ 4.989.739), Jason Dufner ($ 4.869.304) e Bubba Watson ($ 4.644.997).
Lo stesso nordirlandese si è anche assicurato al termine del Barclays Singapore Open, vinto domenica scorsa da Matteo Manassero, il primo posto nell’ordine di merito europeo e pertanto ha eguagliato l’impresa compiuta nello scorso anno dall’inglese Luke Donald, leader nel world ranking e nelle due money list più prestigiose.
TAILHADE CUP: ITALIA 12ª, QUINTO SUCCESSO PER L’AUSTRALIA – L’Italia (Paolo Ferraris, Giorgio De Filippi) si è classificata al 12° posto con 604 colpi (147 151 149 157, +36) nella 41ª Juan Carlos Tailhade Cup disputata sul tracciato del Los Lagartos Country Club (par 71) a Buenos Aires, in Argentina.
En-plein dell’Australia che si è imposta per la quinta volta nel torneo, stabilendo il record di successi, con 564 colpi (144 144 135 141, -4) e nella classifica individuale con Geoff Drakeford (280 – 71 69 66 74, -4), mentre l’altro componente Jordan Zunic (284 – 73 75 69 67, par) è terminato quinto. Alle spalle dei vincitori la Nuova Zelanda (577, +9), l’Irlanda (579, +11), leader per 36 buche, l’Argentina e il Sudafrica (580, +12), il Messico (583, +15) e il Canada (584, +16). Nel torneo individuale, al quale hanno partecipato anche altri giocatori non facenti pare delle formazioni ufficiali, Drakeford ha avuto la meglio sull’uruguaiano Juan Alvarez (282, -2), sull’argentino Alejandro Tosti e sul neozelandese Joshua Munn (283, -1). Al 33° posto Giorgio De Filippi (301 – 75 76 74 76, +17), al 41° Paolo Ferraris (303 – 72 75 75 81, +19). I due azzurri parteciperanno ora all’Argentine Amateur Championship (13-18 novembre).






