Ludos – Pink Bari 0-4
Ludos: Fragapane, Di Fiore, La Cavera (39′ st Pomara), Governale, Pasqua, Zito, Buttaccio (30′ st Giaimo), La Mattina, Dragotto, Barravecchia, Ammirata (30′ pt Gaaliche). A disposizione: Alaimo.
Allenatore: Licciardi.
Bari: Di Bari, De Palo, Ballo, Anaclerio (8′ st Rogazione), Trotta, Mitola, Pinto, Papapicco (20′ st Paolillo), Conte (31′ st De Giglio), Miranda, Ceci. A disposizione: Rizzi, Fornarelli.
Allenatore: Cardona.
Arbitro: Santoro ( Messina).
Reti: 15′ pt Ceci, 20′ pt Papapicco, 25′ e44′ st Paolillo.
Note: ammonita Conte; angoli 4-2 per Bari.
Montelepre (PA)- La buona volonta’ delle palermitane si infrange nel centrocampo pugliese dotato di buona tecnica ed ottima circolazione di palla, favorito anche dalla scarsa vena delle pari reparto locali. La partita dopo le prime fasi di studio si tinge di rosa ( colore delle casacche del Bari) dopo appena 15′ ad opera della Ceci che al termine di una ripartenza sulla sinistra finalizza l’azione con un tiro dalla trequarti che la Fregapane devia senza impedire pero’ alla palla di insaccarsi. Dopo appena 5′ la partita assume una chiara identita’ per la deviazione vincente sotto misura della Papapicco su azione d’angolo. La reazione della Ludos tarda ad arrivare e nel frattempo l’estremo difensore locale limita i danni con delle tempestive uscite. Si deve attendere il 35′ per segnalare la prima palla gol per le palermitane ad opera della Dragotto che tira dalla media distanza sul primo palo il portiere si distende e di piede fa’ carambolare la palla sul montante prima di finire in angolo; poteva essere gol che faceva girare la gara. Tra la fine del primo tempo ed i primi 25′ del secondo i portieri rimangono inoperosi con le azioni che si sviluppano soprattutto nella linea mediana; al 25′ il gol che chiude la gara e’ siglato dalla Paolillo con un diagonale sul secondo palo, e al 44′ la stesa giocatrice fissava il punteggio sullo 0-4. A margine di una partita serena e disputata con grande sportivita’ da entrambe le formazioni una nota stonata giunge dalla “dialettica toppo scurrile” usata dall’arbitro per apostrofare le atlete delle due societa’ che a ragione si sono risentite di tale comportamento.
Salvatore Gennaro






