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Maggiolina della Spezia, Gianni Pastorino (Linea Condivisa): «Toti pensa alla telenovela dei cinghiali mentre, sotto traccia, smantella la sanità ligure»

Dopo 15 giorni di chiusura del Parco della Maggiolina alla Spezia a causa della presenza di 9 cinghiali, ora si è arrivati ad una soluzione: gli animali non saranno uccisi ma saranno trasferiti nel loro habitat naturale sotto il controllo dell’Asl5 e di un veterinario della Lav (Lega anti vivisezione).

 

«Il sindaco Pierluigi Peracchini – sottolinea il Capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale Gianni Pastorino – firma un’ordinanza in cui si vieta espressamente l’abbattimento dei cinghiali che saranno riportati nei boschi ma tutto questo è in netto contrasto con la legge del 28 dicembre 2015 sulle Disposizioni in materia ambientale dove all’articolo 7 si dice:

 

“È vietata l’immissione di cinghiali su tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle aziende faunistico-venatorie e delle aziende agri-turistico-venatorie adeguatamente recintate.

 

È vietato il foraggiamento di cinghiali, ad esclusione di quello finalizzato alle attivita’ di controllo”.

 

Le contraddizioni non finiscono qui: all’articolo 6 delle indicazioni per l’attuazione delle misure di controllo ed eradicazione della Peste Suina Africana (documento firmato dal Commissario straordinario Angelo Ferrari) si legge:

 

“Divieto di movimentazione di suini selvatici catturati, ivi incluse le aree protette, diversa da quella finalizzata alla macellazione o all’abbattimento immediato”.

 

Sembra di essere precipitati “nell’era del cinghiale bianco” direbbe Battiato. La telenovela è finita: si sono mobilitati Regione Liguria, il Comune della Spezia, Asl, il Commissario straordinario per una vicenda che evidenzia tutte le contraddizioni all’interno della Giunta Toti. Il Presidente di Regione Liguria con una mano ordina l’abbattimento di 34 mila cinghiali su tutto il territorio regionale mentre con l’altra veste i panni di paladino degli animali salvando i cinghiali alla Maggiolina.

 

Nel frattempo, mentre i riflettori sono puntati su questa vicenda, il governatore pensa a smantellare la sanità ligure in gran segreto disponendo improvvise fusioni di enti ospedalieri.

 

Insomma tutto questo più che politica sembra una farsa d’agosto».