
Scrivere questo editoriale è difficile e, sinceramente, avrei davvero sperato di non doverlo mai fare.
Il mondo del Musical italiano ha perso il suo Diamante più prezioso.
Abbiamo perso il Nureyev del teatro musicale italiano.
MANUEL FRATTINI ci ha lasciati.
E’ successo all’improvviso, senza che nessuno lo potesse presagire.
E’ volato lontano pochi minuti dopo aver accolto il suo ultimo applauso in scena.
Il destino, beffardo e bastardo, ce lo ha portato via poco dopo uno spettacolo di beneficenza a Milano che lo ha visto in scena al fianco dei suoi più cari Amici, subito dopo un momento di grande gioia.
Ma il suo cuore lo ha tradito all’improvviso, vigliaccamente. Non ci ha dato nemmeno il tempo di dirgli addio.
E ora? Ora tutti noi, suoi eterni fans, ci sentiamo un po’ orfani.
Manuel ha avuto una carriera ricca di momenti speciali (che se non conoscete … !!!) ma ci ha comunque lasciato davvero troppo presto.
Aveva solo 54 anni e la sua carriera era ancora sulla corsia di sorpasso, ancora aperta verso nuove avventure da affrontare.
Nella scorsa stagione, con il suo ruolo da protagonista nel musical PRISCILLA, aveva ben dimostrato che Frattini non si lasciava rinchiudere nel Clichè delle “favolette” (cosa che aveva fatto comodo a produttori e teatri) e che lui era molto di più di un “burattino”.
Aveva saputo dimostrare che per lui si era aperto un futuro ancora longevo e ricco di Standing Ovation.
Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo prima come fan e poi come “addetta ai lavori”.
Spesso, conoscere i propri idoli rischia di essere una delusione.
Non lui, non Manuel.
Avevo solo 18 anni quando lo applaudivo dalle tribune delle registrazioni televisive di “La sai l’ultima”.
Ne avevo solo 19 quando gli strinsi la mano emozionata la prima volta in una situazione lontana dai riflettori in cui lui, come me e i miei amici, aveva scelto di passare una serata qualsiasi in uno dei tanti locali Karaoke dei navigli milanesi.
Quella sera soltanto io lo riconobbi e lo dissi emozionata ai miei amici.
Lui non era ancora il Frattini di PINOCCHIO, era ancora solo uno dei tanti ballerini dei programmi Mediaset.
Anche in quella situazione così lontana dai riflettori e dalle telecamere, in meno di un’ora l’intero locale già lo adorava!
Perché lui era speciale, era già un Artista come pochi e lo sapeva dimostrare anche quando non te lo aspettavi.
Nel giro di pochi anni da quella sera lo avrebbero capito anche le grandi platee italiane.
Pazzesco poi come il destino fece incontrare nuovamente il nostro percorso.
Quando il MUSICAL DAY arrivò a Milano nel 2011, decidemmo di creare un momento di Premiazione anche per i professionisti del settore. Secondo voi chi fu la prima persona a cui pensai subito???
Quel gesto per me era la Fan che premiava il suo idolo, che ricongiungeva il cerchio dei nostri percorsi.
Tante le interviste fatte assieme in camerino e tanti i momenti divertenti durante i suoi stage di Musical, con lui che aveva sempre un sorriso anche quando era molto stanco dopo spettacoli e trasferte.
Nel ricordarlo oggi non saprei scegliere un momento speciale rispetto ad un altro.
So solo che mi sento onorata di averlo conosciuto da vicino.
Posso sicuramente dire che, in un ambiente artistico-lavorativo fatto di ambizioni e rivalità continue, Manuel era quello che veniva sempre stimato in modo speciale, quello che nemmeno dai più invidiosi veniva definito una “Prima Donna”.
Del resto sono davvero tante le persone che nel corso della sua carriera Manuel ha saputo ispirare: allievi, colleghi o semplici spettatori che si sono appassionati al mondo del Musical grazie a ciò che lui sapeva esprimere con vera energia positiva.
Manuel se ne è andato come un altro idolo del musical: Bob Fosse.
Nella mia testa vittima della “Sindrome da Musical” mi sono immaginata la sua morte come il finale di “All That Jazz”, in cui mentre il suo cuore umano lo tradiva, la sua mentre creativa ed il suo cuore d’Artista salutavano tutte le persone che lo amano in un’ultima meravigliosa coreografia tra luci abbaglianti e costumi scintillanti.
Consolo il mio cuore dolorante con un pensiero: in un luogo pieno di luce e colore ora FRED ASTAIRE, GENE KELLY, DONAL O’ CONNOR e MANUEL FRATTINI sono assieme …
Chissà che coreografie pazzesche potranno esibire!!!
Ciao Manuel
La Redazione di DanzaDance
è vicina ai familiari di Manuel e ai suoi Amici più cari
in questo momento di grande dolore.
Manuel ha avuto una formazione artistica completa; oltre allo studio della danza classica, amplia il suo bagaglio artistico con lo studio della danza moderna, jazz, tip-tap e danza spagnola.
I suoi studi non tralasciano il canto, la dizione e la recitazione.
Oggi è un artista completo: ovvero danzatore, cantante e attore.
Grazie alle sue qualità artistiche e alla sua versatilità, è al momento uno dei più noti e amati protagonisti del Musical made in Italy.
Gambe scattanti, che sanno accattivarsi il pubblico con la loro energia. Occhi vivaci su cui troneggia un ciuffo sbarazzino!
Divenuto noto al pubblico come protagonista del grande Musica Pinocchio della Compagnia della Rancia.
Pinocchio, il nuovissimo musical tratto dal celebre racconto di Carlo Collodi, con le musiche scritte da i Pooh e le coreografie di Saverio Marconi. Per questa produzione è stato ideato uno spazio creato appositamente accanto al Filaforum di Assago: il Teatro Diners della Luna . Il teatro ha un palcoscenico che misura ben 800 mq e ospita 1730 persone!
La carriera di Manuel è stata piuttosto impegnativa, essendosi svolta tra il palcoscenico e gli studi televisivi.
In TV ha mosso i primi passi come primo ballerino e coreografo in numerose produzioni Rai e Mediaset: da “Fantastico” a “Pronto… è la Rai?”, da “La sai l’ultima?” a “Festivalbar”.
Venne scelto in occasione del tour di Gene Anthony Ray alias “Leroy” di “Saranno Famosi”, come uno dei 5 interpreti italiani dello show.
Manuel Frattini inizia a farsi notare nel 1991, quando viene chiamato dalla Compagnia della Rancia diretta da Saverio Marconi per il musical A Chorus Line, dove riscuote un immediato e grande successo personale.
Si consacra come nuovo talento del musical italiano nella Stagione 1996/1997 interpretando Cantando sotto la pioggia, diretto ancora da Saverio Marconi con la Compagnia della Rancia.
Grazie a questa interpretazione riceve due importanti riconoscimenti: il “Premio Bob Fosse – Oscar per il Musical” e il “Premio Danza & Danza” come miglior giovane interprete. Inoltre ricordiamo il “Primo premio nazionale Sandro Massimini” (Festival Internazionale dell’Operetta), con la seguente motivazione: “Miglior attore emergente del teatro musicale ed ammirevole esempio di dedizione e impegno professionale, qualità che gli hanno permesso di sviluppare, partendo dalla danza, doti eccezionali di showman fantasioso, versatile e completo”.
La notorietà teatrale arriva nel 1999 con il Musical Sette spose per sette fratelli, nel quale interpreta con stile memorabile il ruolo di Gedeone, al fianco di Raffaele Paganini e Tosca. La critica si concentra su di lui, decretando il suo primo, tangibile successo: Manuel Frattini è definito senza riserve “una stella emergente”.
Dal 1999 al 2001 divide il palcoscenico con Christian De Sica, Lorenza Mario, Monica Scattini e Paolo Conticini nel fortunato Musical Tributo a George Gershwin – Un Americano a Parigi, con la regia e le coreografie di Franco Miseria. Da ricordare in questo Show, un numero di tip-tap con l’ausilio di un pianoforte che immancabilmente sorprende e entusiasma gli spettatori.
Realizza anche un piccolo sogno: debutta come protagonista in un musical inedito, Musical, Maestro!, ideato da lui stesso.
Lo spettacolo, parte da uno spunto autobiografico: la storia della formazione e del percorso professionale del protagonista, Manuel. Il racconto di un sogno comune a tanti ragazzi, che con umiltà e grande entusiasmo si preparano per cogliere la loro grande occasione. Lo spettacolo ha vinto il Premio Vignale Danza 2000.
Questo spettacolo ha portato poi l’ispirazione a “Toc Toc a Time for Musical”.
E’ stato il coreografo dei videoclip di Gino Paoli, “Gorilla al sole”, e “King Kong”. Nel 2001/2002 è stato protagonista, con Rossana Casale e Carlo Reali, nel Musical La Piccola Bottega degli Orrori della Compagnia della Rancia, regia di Saverio Marconi. Nel maggio 2002 annuncia la sua partecipazione, nel ruolo di Pinocchio e … il resto è storia!







