“Si è spenta un’altra delle 5 stelle del Movimento grillino, quella dell’ambiente.
Alla Ex Stoppani (Cogoleto, GE) è difatti scaduto il termine per la proroga dello stato di emergenza ed è dovuto intervenire il prefetto con un’ordinanza urgente per non fermare la messa in sicurezza: il Governo, impegnato probabilmente a fare altro nelle piattaforme online, è non pervenuto. Vi abbiamo cercato, abbiamo chiesto un intervento in ogni modo: ma evidentemente l’ambientalismo grillico vale soltanto in campagna elettorale. Il tempo è già scaduto, battete un colpo!” Così in una nota a margine dell’interrogazione già presentata alla Camera il deputato ligure di FI Manuela Gagliardi, che continua: “In commissione ambiente il sottosegretario Micillo, all’interrogazione a mia prima firma, ha dichiarato di assumersi l’impegno di “rappresentare al Governo l’esigenza di prorogare lo stato di emergenza”. L’inefficienza di un Ministero che dimentica di prorogare la struttura commissariale che termini la bonifica, nonostante le diverse sollecitazioni inviate dalla Regione Liguria e alla Camera dei Deputati, è di una gravità senza precedenti e rischia di provocare danni incalcolabili. Sessanta milioni di euro già spesi, una bonifica ultimata al 90%, le istituzioni locali che devono sostituirsi al Governo per salvare un’area dal rischio concreto di disastro ambientale per sversamento di cromo esavalente in mare e infiltrazione nella falda acquifera. È così che si spengono le stelle e l’Italia trema.”
l’interrogazione
Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere – premesso che:
l’area ex Stoppani (GE), è dichiarata sito di interesse nazionale (SIN), e con decreto del Ministero dell’ambiente n. 468/2001, è stato inserito nel Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale;
con DPCM del 23 novembre 2006 è stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione alla grave situazione ambientale e sanitaria nello stabilimento ex Stoppani sito nel comune di Cogoleto;
con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3554/2006 è stato nominato il Commissario delegato per il superamento dello stato di emergenza;
lo stato di emergenza che inizialmente doveva terminare il 31 dicembre 2007, è stato prorogato in questi anni, stante le perduranti criticità ambientali e sanitarie;
l’ultima norma che ha consentito di prolungare lo stato di emergenza è stata introdotta dal comma 1133, articolo 1, della legge 205/2017, che ha prorogato la gestione commissariale dello stabilimento ex Stoppani, fino al 31 dicembre 2018;
da un mese e mezzo è quindi scaduto il termine che autorizza la gestione commissariale, nonostante che dall’analisi della documentazione acquisita, così come trasmessa dal Commissario Delegato e dal Ministero dell’ambiente, emerga come ad oggi non siano ancora venute meno le gravi condizioni ambientali e sanitarie che hanno imposto la proroga;
è indispensabile garantire senza soluzione di continuità la gestione dell’emergenza, al fine di portare a compimento le operazioni di messa in sicurezza del SIN, ormai completate per circa il 90 per cento;
finora si è riusciti a garantire la salvaguardia dalle criticità del SIN unicamente sulla scorta del regime speciale disposto dalla citata Ordinanza 3554/2006. Diversamente nessuna garanzia può derivare in termini di incolumità pubblica e di tutela ambientale dal passaggio al regime ordinario;
una eventuale gravissima mancata proroga oltre a determinare il rientro delle aree alla curatela fallimentare che non dispone certo delle necessarie risorse per la messa in Sicurezza del Sito, comporterebbe l’immediata interruzione degli interventi di messa in sicurezza della falda, ad oggi garantiti in Amministrazione Diretta da parte del Commissario Delegato, con conseguenti sversamenti a mare di ingenti quantitativi di Cromo esavalente. Da tali possibili sversamenti discenderebbe, fra gli altri, il concreto immediato pericolo di perdita di efficacia della bonifica delle aree a mare già conclusa: –
se non si intenda adottare tutte le iniziative normative urgenti, per prorogare la gestione commissariale di cui in premessa, fino alla conclusione degli interventi finalizzati alla messa in sicurezza del SIN.
FIRME
GAGLIARDI, CORTELAZZO, CASINO, GIACOMETTO, LABRIOLA, MAZZETTI, RUFFINO, CASSINELLI, BAGNASCO, MULE’






