
Si è svolta oggi l‘inaugurazione del museo MARMOLADA GRANDE GUERRA 3000 m, il più alto d’Europa, situato al centro della Zona Monumentale Sacra nella stazione funiviaria di Serauta.
Una cerimonia molto emozionante con la quale si è voluto ricordare e rendere omaggio alle migliaia di uomini che sotto opposte bandiere soffrirono, combatterono e morirono sulla Marmolada. Tra i momenti più suggestivi la lettura di poesie e lettere di guerra da parte degli attori Roland Selva e Riccardo Zini e i canti del Coro Edelweiss A.N.A. Monte Grappa e della Banda die Kaiserjager Innsbruck.
Ad accogliere gli ospiti e introdurre il saluto delle numerose autorità intervenute all’evento il Presidente del museo MARMOLADA GRANDE GUERRA 3000 m Alberto Curti: “Un ringraziamento speciale va al Presidente della Società Funivie Marmolada Mario Vascellari per l’investimento fatto a favore di questo importante progetto che continua il sogno di suo padre Bruno Vascellari e Mario Bartoli, vere anime e fautori del primo museo realizzato nel 1990. Il nuovo concept museale riesce davvero a coinvolgere il visitatore nelle vicende accadute in Marmolada invitando alla riflessione e ad impegnarsi affinchè non accada più una tragedia simile.”
“È importante far capire alle nuove generazioni cos’è davvero la guerra. Bisogna andare tutti nella stessa direzione e sensibilizzare le popolazioni a cercare strumenti diversi per affrontare le controversie” ha dichiarato anche l‘Onorevole Franco Marini, Presidente della Struttura di Missione per il Centenario della Grande Guerra. “Il museo MARMOLADA GRANDE GUERRA 3000 m assolve un compito molto importante su cui continueremo a lavorare nei prossimi anni.”
“Sono contento di essere qui per questo mio primo impegno ufficiale e vi porto i saluti del Presidente Luca Zaia” ha invece esordito il neo Presidente del Consiglio Regionale Veneto Roberto Ciambetti. “Ciò che colpisce di MARMOLADA GRANDE GUERRA 3000 m è che, rispetto ad altri musei, utilizza una chiave di lettura diversa e di grande attualità: non si racconta la retorica della guerra ma l’aspetto umano dell’uomo diventato soldato”
Molto significativo l‘intervento del Presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi. “C’è un motivo per cui siamo tutti qui riuniti, onorare la memoria di coloro che durante la Grande Guerra persero la vita sulla Marmolada. Il rapporto tra i popoli non sta nel nazionalismo o nell’integralismo, c’è un altro modo per costruire la pace. Bisogna valorizzare la capacità di costruire rapporti positivi andando oltre i confini. La Provincia di Trento sarà al fianco della Provincia di Belluno in questo cammino.”
“Ognuno di noi ha un compito: essere ambasciatori di pace. E questo museo MARMOLADA GRANDE GUERRA 3000 m è un grande messaggio di pace, ricordandoci quello che non deve più accadere“ ha dichiarato anche l’assessore Florian Mussner della Provincia di Bolzano.
Hanno poi dato il loro saluto i rappresentanti della Regione Tirolo Anton Pertl, della Regione Carinzia Reinhart Rohr, il rappresentate austriaco della Croce Nera Heinz Derfler e il Generale Federico Bonato Comandante delle Truppe Alpine.
In chiusura i ringraziamenti dell‘Ing. Mario Vascellari, Presidente della Società Funivie Marmolada. “Il mio sentito grazie va alle ditte coinvolte nella ristrutturazione del museo, agli storici che hanno individuato e scelto i reperti per l’allestimento, a tutte le persone che hanno dato il loro contributo mettendo a disposizione le loro idee e la loro opera.”
La cerimonia si è conclusa con il picchetto d’onore e la deposizione della corona al museo.







