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Matteo Luise ci riprova all’Alpi Orientali Historic

Matteo Luise
Matteo Luise, in azione nel precedente Rally Lana Storico 2024 (Foto ACI Sport)

Adria (RO) – Il tempo per i rimpianti biellesi è finalmente terminato e, nonostante un Lana che gli ha tolto la possibilità di prendere il comando delle operazioni nella classifica generale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, Matteo Luise è più che carico.

Alla sua porta è pronta a bussare un’altra classica del panorama nazionale, il Rally Alpi Orientali Historic, con il pilota di Adria che, pur sceso in settima piazza nell’assoluta dopo il colpo gobbo della sorte a Biella, si presenterà sulla pedana di partenza con una situazione di classifica invidiabile, quando al termine della stagione 2024 mancano soltanto tre eventi.

Leader in quarto raggruppamento, in gruppo A e nella classe duemila con la compagna di abitacolo e di vita, Melissa Ferro, che viaggia in terza posizione tra i navigatori.

“Pensare che saremmo potuti essere primi assoluti con l’arrivo del Lana è ancora dura da digerire” – racconta Luise – “perchè sarebbe stato un risultato incredibile, se pensate il livello tecnico delle vetture contro le quali corriamo. È andata così e guardiamo avanti, al prossimo Alpi Orientali nel quale saremo obbligati a fare bene, cercando di portare a casa punti preziosi.”

La tappa friulana del tricolore è già stata amica del portacolori del Team Bassano, pronto a ritornare sulla Fiat Ritmo Abarth 130 gruppo A curata da Silvano Amati e Valentino Vettore.

Da ricordare il quinto assoluto, terzo di raggruppamento e primo di classe dell’edizione 2022.

“Sarà la nostra terza partecipazione all’Alpi Orientali Historic” – aggiunge Luise – “ma devo dire che ci siamo comportati bene in entrambe le occasioni nelle quali ci siamo stati. Nel 2022 è andata sicuramente meglio che lo scorso anno dove, nonostante un problema tecnico in avvio, siamo riusciti a mettere sul campo un passo che ci ha permesso di chiudere una bella rimonta.”

Saranno due le giornate di gara messe sul piatto, partendo da un Sabato 13 Luglio che si articolerà sul doppio passaggio della “Trivio – Stregna” (13,05 km).

Alla Domenica la portata più gustosa con tre tornate in sequenza su “Valle di Soffumbergo” (7,48 km) e su “Canebola – Masarolis” (14,16 km) che completeranno i poco più di novanta chilometri cronometrati in grado di recitare un ruolo determinante per il futuro del CIRAS.

“Dobbiamo ritrovare l’affidabilità che ci ha contraddistinto nelle ultime stagioni” – conclude Luise – “perchè, pur essendosi rotto un componente minimale al Lana, non possiamo permetterci altri passi falsi se vogliamo portare a casa il titolo anche quest’anno. Il fatto che il percorso di gara sia sostanzialmente lo stesso del 2023 ci aiuterà indubbiamente. Ad ora non conosciamo quali saranno i nostri avversari del weekend ma è certo che tutti i protagonisti del CIRAS ci saranno. Riuscire a tornare a casa con un buon risultato qui ci permetterebbe di approcciarci con maggiore serenità agli ultimi impegni dell’italiano. Siamo pronti per darci da fare.”