
Medio Oriente
Venti anni di trattative e poca pace
Pietro Pistolese, Gen. C.A. (r), comandante di numerose Missioni di Pace
in Medio Oriente e nei Balcani e
della European Union Border Assistance Mission a Rafah (Gaza)
sabato 3 maggio, ore 17.00
In forma a tutte le età con la saggezza dell’antico Oriente
Presentazione con dimostrazione pratica di automassaggio
a cura dell’Associazione CEMP
in collaborazione con Coop Liguria
domenica 4 maggio, ore 17.00
Spazio Aperto di Via dell’Arco, Santa Margherita Ligure
sabato 3
Medio Oriente, una terra che continua a essere luogo di scontri violenti, stragi, morti e feriti: un intreccio di problemi che affonda le sue radici in una lunga storia di conflitti, con un continuo scambio di accuse tra arabi e israeliani.
Da un negoziato all’altro, a vent’anni di distanza, niente è veramente cambiato sul terreno e nemmeno, forse, nelle menti dei due popoli. Eppure le parti trattano dal 1993 e hanno firmato un gran numero di accordi.
Il primo, chiamato Oslo I, fu firmato a Washington il 13 settembre 1993 tra Itzhak Rabin e Yasser Arafat e avviò il processo di pace: da allora, ad ogni passo in avanti ne sono seguiti altrettanti indietro.
In tre momenti la pace era sembrata a portata di mano; a dicembre del ’95 quando a Washington fu firmato il trattato Oslo II; quando l’esercito israeliano si ritirò da Betlemme e dalle altre maggiori città della Cisgiordania; il 25 novembre 2005 quando si aprì il valico di Rafah con l’Egitto. Ogni volta, però, le speranze accese furono vanificate da altrettanti eventi contrari.
Di queste vicende parlerà a “Spazio Aperto” il generale Pietro Pistolese che proprio a Rafah comandò la Missione internazionale voluta dall’Unione Europea per garantire il rispetto degli accordi.
L’Arma dei Carabinieri, nata esattamente 200 anni fa con la promulgazione delle Regie Patenti del 13 luglio 1814, vanta una consolidata tradizione di partecipazione a interventi umanitari e di supporto alla pace all’estero fin dalla guerra di Crimea nel 1855.
Il generale Pistolese, nel corso dei suoi 49 anni di carriera, ha retto incarichi di vertice tra i quali il Comando della Regione Carabinieri Liguria e la fondazione e direzione del Centro di eccellenza per le Unità di polizia di stabilità (CoESPU, per la formazione delle forze di pace): nel 2007 è stato insignito dal Presidente della Repubblica del titolo di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia con la motivazione “Ufficiale generale più volte impiegato nel teatro medio-orientale, operava con straordinaria professionalità ed eccezionale senso del dovere nell’ambito delle missioni Temporary International Presence Uno e Due (TIPH I – TIPH II), in Hebron e quale capo missione EU – Border Assistance in Rafah (Palestina), contribuendo in maniera determinante al ripristino dell’ordine e della pace in territori segnati da decenni di conflittualità. I brillanti risultati conseguiti hanno suscitato unanime plauso e consenso da parte dei rappresentanti degli organismi internazionali presenti, esaltando il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate nel mondo. Hebron (CISGIORDANIA) dicembre 1995 – gennaio 1996, gennaio 1997 – agosto 1997 – Rafah (PALESTINA), Novembre 2005 – Febbraio 2007”.
Dopo aver vissuto le speranze di una pace in Palestina che sembra molto lontana, il generale Pistolese farà il punto sui colloqui ancora in corso tra israeliani e palestinesi, voluti dal Segretario di Stato americano John Kerry.
Le diplomazie, sostenute anche dal mondo accademico e da una pluralità di soggetti continuano a lavorare ma, afferma Pistolese, “forse la pace potrà venire dal basso, quando entrambi i popoli si saranno convinti della sua indifferibile necessità”.
I due incontri hanno il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
Appuntamento sabato 3 e domenica 4 maggio alle ore 17.00, in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure.
L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito.
[email protected] 0185 696475 www.gazzettadisanta.eu/spazioaperto/







