Patatrac Mercedes ! Quella che avrebbe dovuto essere una cavalcata trionfale con l’ennesima doppietta e con un Toto Wolff che in pit lane aveva dichiarato di volersi gustare la gara, si è trasformata in un calvario.
Eppure tutto era iniziato nel modo migliore per le “Stella d’Argento”: sia Rosberg che Hamilton in pochi giri hanno fatto il vuoto, la differenza di velocità tra le loro monoposto e le Red Bull e compagnia era di oltre quindici chilometri.
Una differenza incredibile. Le power unit Mercedes sono travolgenti se si pensa che la Williams di Bottas ha toccato i 341 km/h mente le Red Bull sono ferme a 223.
Ma i Gran Premi sono Gran Premi in cui tante sono le variabili. Così quando tutti si preparavano a festeggiare l’ennesima doppietta è capitato quello che nessuno si aspettava.
Al 37° giro Hamilton lanciava il primo allarme ho un calo di potenza e a ruota Rosberg accusava lo stesso problema. In effetti il complesso sistema meccanico ed elettronico della monoposto di Hamilton andava in tilt, una terribile fumata sul retrotreno posteriore destro allarmava persino il sonnacchioso Lauda…. La monoposto di Hamilton era senza freni e dopo qualche giro il mesto rientro ai box…
Rosberg invece continuava ad essere il leader ma con problemi di potenza non poteva fare miracoli. Alle sue calcagne c’erano uno strabiliante Perez che aveva fatto un solo pit stop, poi Ricciardo, Vettel e Massa, autore di una grande gara sino a un giro dal termine quando centrava in pieno l’incolpevole Perez…tutti e due contro le barriere….
Il Gran Premio si è in pratica deciso a tre giri dalla bandiera a scacchi. Ricciardo infilava Perez un po sorpreso dell’attacco in curva dell’italo australiano poi si buttava all’inseguimento di Rosberg che oramai non aveva armi di difesa se non la tortuosità del circuito.
E a un giro dall’arrivo il capolavoro era completato. Bravo a Ricciardo che reduce da due podi alle spalle della coppia “imbattibile” sognava la vittoria. E vittoria è stata all’età di 24 anni. Ricciardo è italiano ma ha nazionalità australiana, i suoi genitori sono emigrati in Australia circa trenta anni orsono, Daniel ha raccolto l’eredità di Mark Webber, altro australiano, e la sua vittoria ha riportato l’inno dei “canguri” sul podio, come già aveva fatto lo stesso Webber e negli anni ’80 Alan Jones.
Una vittoria, quella della Red Bull, che non ridimensiona la Mercedes che ha ancora un buon margine, in fin dei conti Rosberg ha chiuso al secondo posto. Ma è una vittoria che conferma i grandi passi in avanti compiuti dalla Red Bull come passi in avanti ha fatto la Williams e in un certo senso la Force India che però ha impostato la gara solo sui pit stop.
Tutti migliorano, non migliora invece la Ferrari che nelle libere aveva illuso tutti i commentatori che prontamente ora sono tornati sui loro passi.
Il presidente Montezemolo aveva promesso grandi cambiamenti e un salto di qualità proprio per il Gran Premio del Canada. Se questo è il risultato la Ferrari è proprio mal messa ed ad oggi sembra la peggiore monoposto del lotto, la peggiore Ferrari di tutti i tempi. Il sesto posto di Alonso e il decimo di Raikkonen potrebbero anche essere accettati, quello che non si può accettare è di non vedere mai, ripetiamo…mai!, la Ferrari protagonista almeno in qualche fase della gara.
La delusione per i tifosi è enorme ma il fatto è che anche i piloti sono delusi.
“I problemi sono tanti, troppo lenti non abbiamo velocità e non solo quello” è stato il commento a caldo di Alonso. Parole veramente pesanti che fanno pensare a un “gran consiglio”, l’ennesimo, a Maranello e forse sarà l’occasione per qualche taglio …di teste. Sino ad ora a pagare è stato il meno colpevole di tutti, Stefano Domenicali.
La Ferrari puntava a far approdare in azienda nientemeno che Adrian Newey. Era una pia illusione ad ogni modo ci ha pensato l’interessato a ridimensionare la mossa, forse neppure vera, di Montezemolo.
Infatti Adrian Newey e la Red Bull hanno annunciato a Montreal il prolungamento del contratto. Il comunicato specifica che Newey si occuperà di un nuovo progetto della Red Bull Technology oltre a proseguire nel rapporto con il team F.1. Così la Ferrari può mettersi l’animo in pace.
Hanno detto:
Daniel Ricciardo:«Sono ancora in stato di shock, grazie a tutti. Vedo che ci sono tantissime bandiere australiane.La corsa ha preso vita negli ultimi 15-20 giri anche Rosberg rallentava sui rettilinei, ho lottato per superare Perez e ci ho provato nell’ultima chicane, dove ho fatto un bel passaggio in curva 1. Sono riuscito a vedere Nico davanti a me, la situazione è davvero incredibile»
Fernando Alonso: «La Red Bull è stata una sorpresa, ci dimostra che è importante lavorare duro perché tutto può succedere in Formula 1. Dev’essere un esempio per noi, una motivazione per tornare a far vincere anche le Ferrari. Il nostro passo non era quello che volevamo, siamo stati molto lenti soprattutto nella prima parte, nella seconda siamo diventati più competitivi con i tempi e potevamo lottare, ma quando ti ritrovi in gruppo hai tutto da perdere. Bisogna fare il possibile per migliorare, vogliamo essere più competitivi. Abbiamo recuperato un po’ ma anche gli altri hanno fatto passi avanti, volevamo prendere punti alla Red Bull per il costruttori, ma loro hanno vinto. Adesso dobbiamo fare punti entrambi io e Kimi». (Paul Delaittre)
ORDINE DI ARRIVO DOPO 69 GIRI:
1.
Daniel Ricciardo
Red Bull Racing-Renault
2.
Nico Rosberg
Mercedes
+4”2
3.
Sebastian Vettel
Red Bull Racing-Renault
+5”2
4.
Jenson Button
McLaren-Mercedes
+11”7
5.
Nico Hulkenberg
Force India-Mercedes
+12”8
6.
Fernando Alonso
Ferrari
+14”8
7.
Valtteri Bottas
Williams-Mercedes
+23”5
8.
Jean-Eric Vergne
STR-Renault
+28”0
9.
Kevin Magnussen
McLaren-Mercedes
+29”2
10.
Kimi Räikkönen
Ferrari
+53”6
11.
Sergio Perez
Force India-Mercedes
+1 giro
12.
Felipe Massa
Williams-Mercedes
+1 giro
13.
Adrian Sutil
Sauber-Ferrari
+1 giro
14.
Esteban Gutierrez
Sauber-Ferrari
+6 giro
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