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Mercoledì 26 novembre al Teatro Akropolis di Genova il progetto “Oscillazioni” e la prima regionale di “Panopticon”

Teatro Akropolis
Vasiliki Papapostolou - Panopticon

Genova – Uno spazio di incontro tra teatro, danza, cinema e musica dove la ricerca è il fulcro del linguaggio artistico contemporaneo. Organizzato da Teatro Akropolis il festival “Testimonianze ricerca azioni” ha preso il via domenica 9 novembre e prosegue fino a sabato 29 novembre, con un programma che include 35 spettacoli, di cui 8 in prima assoluta e 18 in prima regionale, insieme a proiezioni, incontri e seminari per un totale di 50 appuntamenti dedicati al dialogo tra le arti performative.

Attraverso un approccio transdisciplinare il festival continua a coltivare un terreno di confronto tra artisti, studiosi e pubblico, promuovendo la sperimentazione come motore del linguaggio artistico contemporaneo, alternando visioni oniriche, performance fisiche e riflessioni sul corpo e sulla presenza.

mercoledì 26 novembre 2025

Mercoledì 26 novembre alle ore 20 al Teatro Akropolis, la serata si apre con la presentazione del progetto “Oscillazioni” a cura di Roberta Nicolai, un percorso di ricerca che esplora le relazioni tra gesto, immagine e percezione nello spazio performativo. All’interno di questo contesto Teatringestazione presenta la prima assoluta di “Variante B. NOT FOUND”, un lavoro che intreccia il pensiero di Guy Debord con le suggestioni pittoriche di Francis Bacon. Il progetto, trasforma lo spazio teatrale in un laboratorio visivo dove azione, osservazione e rappresentazione si fondono in un unico dispositivo: la tradizionale frontalità del teatro viene ribaltata e, al posto della rappresentazione incarnata dai corpi, una superficie raccoglie e proietta in tempo reale le immagini generate dai loro movimenti. Ogni gesto diventa così segno visivo, traccia viva e immediata di un’azione che si costruisce e si osserva nello stesso istante.

Alle ore 21.30 la serata prosegue sempre al Teatro Akropolis con la proiezione gratuita di “Ludi”, ideato e realizzato da Clemente Tafuri, David Beronio, Luca Donatiello e Alessandro Romi. Il film nasce dai materiali di ricerca e composizione di “Pragma. Studio su mito di Demetra” (2018), produzione di Teatro Akropolis, e dà forma a un dialogo visivo tra immagine cinematografica e immagine corporea. In “Ludi”, l’incontro con il mito diventa un gioco di attrazione e rifiuto, una continua tensione tra memoria e negazione, dove la materia filmica si intreccia con quella del corpo in movimento. L’opera fa parte di “Oscillazioni”, progetto ideato da Roberta Nicolai per il Festival Teatri di Vetro, che esplora i processi creativi precedenti alla messa in scena, invitando lo spettatore a entrare nel cuore vivo e instabile della creazione artistica.

Ultimo appuntamento della serata alle ore 22 al Teatro Akropolis, con la giovane coreografa greca Vasiliki Papapostolou che presenta in prima regionale “Panopticon”, spettacolo pluripremiato che trae ispirazione dal celebre modello carcerario ideato nel XVIII secolo da Jeremy Bentham e reinterpretato da Michel Foucault come metafora della società moderna e dei suoi meccanismi di controllo. In scena, la tensione tra libertà individuale e sorveglianza diventa materia coreografica: le mani rosse evocano l’occhio che osserva, mentre i corpi si muovono tra attrazione e costrizione, cercando di liberarsi dal peso delle regole e dall’omologazione. “Panopticon” racconta la condizione di un’anima intrappolata in un corpo che agisce come una macchina, esplorando in modo diretto il bisogno di libertà, la perdita di controllo e la tensione costante tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto.

giovedì 27 novembre 2025

La giornata di giovedì 27 novembre si apre alle ore 17.30 al Celso – Istituto di Studi Orientali – Dipartimento di Studi Asiatici con l’incontro gratuito “Nello spazio vuoto. La disciplina del corpo e della mente nel teatro-danza giapponese nō e butō”, che vede la partecipazione della danzatrice e coreografa Natsuko Kono, attiva tra Europa e Giappone e di Emanuela Patella, studiosa di teatro e culture performative asiatiche. L’incontro approfondisce le pratiche corporee e spirituali che caratterizzano due forme centrali del teatro-danza giapponese, il nō e il butō. Attraverso il dialogo tra tradizione e contemporaneità, le relatrici esplorano come disciplina, corpo e presenza scenica si intreccino nella cultura performativa giapponese, mantenendo vivo il legame tra gesto, pensiero e spiritualità.

Per l’ultimo appuntamento della giornata ci si sposta al Teatro Akropolis dove alle ore 20.30 la compagnia Abbondanza/Bertoni presenta “Le fumatrici di pecore”, progetto della coreografa e danzatrice Antonella Bertoni con la regia del regista e coreografo Michele Abbondanza, interpretato da Antonella Bertoni e Patrizia Birolo, artista della compagnia La Girandola di Torino, con cui il duo ha avviato un percorso di ricerca condivisa. Lo spettacolo nasce dal dialogo tra le due interpreti e trasforma fragilità e forza in materia scenica. Attraverso gesti quotidiani, brevi azioni e momenti di leggerezza, la danza diventa uno spazio di fiducia e relazione, dove le differenze si fanno linguaggio e il movimento racconta la bellezza e la complessità dell’esperienza umana.

venerdì 28 novembre 2025

La giornata di venerdì 28 novembre prende il via alle ore 12 a Villa Durazzo Bombrini, con “Being Moved Underwater”, un intensive butoh workshop condotto dalla danzatrice e coreografa giapponese Natsuko Kono. L’appuntamento, condotto in inglese e aperto a un massimo di venti partecipanti (quota di iscrizione 95€), esplora la filosofia del butoh partendo dal principio “non muoversi, ma lasciarsi muovere”. Attraverso esercizi di ascolto, respirazione e contatto con la terra, la coreografa giapponese guida i partecipanti a scoprire una sensibilità corporea più profonda, capace di accogliere emozioni e immagini come impulsi che mettono il corpo in movimento. L’immagine dell’acqua diventa elemento centrale del percorso, simbolo di fluidità e trasformazione, e strumento per amplificare la percezione fisica e sensoriale del gesto. Radicato nella tradizione giapponese e aperto alla contemporaneità, “Being Moved Underwater” propone un’esperienza che unisce corpo, pensiero e immaginazione, invitando a “lasciarsi attra

Alle ore 15 alla Biblioteca Universitaria di Genova si tiene “Rischio culturale. Ricerca e sostenibilità”, un incontro gratuito che riunisce artisti, operatori e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sulla condizione della ricerca artistica contemporanea, sulle sue fragilità e sulle prospettive di sostenibilità. Intervengono Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova, Gabriella Stazio, coreografa e presidente di Movimento Danza, Livia Cavaglieri, docente di Discipline dello Spettacolo – Università di Genova, Lucrezia Ercolani, giornalista de Il Manifesto, Fulvio Baglivi, autore di Fuori Orario (Rai 3), Danila Blasi, direttrice artistica del Festival TenDance, Claudio Angelini, direttore artistico di Città di Ebla, Roberto Naccari, direttore generale del Santarcangelo Festival e Alessandro Toppi, giornalista e critico teatrale. Il confronto pone al centro tre nodi cruciali: il rapporto tra ricerca e libertà espressiva, minacciata da vincoli economici; la sostenibilità del lavoro culturale, spesso costretto a logiche di sopravvivenza e l’equità territoriale, che condiziona l’accesso e la distribuzione delle risorse. L’incontro, articolato in due tappe, inaugura il primo appuntamento nell’ambito della sedicesima edizione di ”Testimonianze ricerca azioni”, mentre il secondo è previsto nella primavera del 2026.

La sera, alle ore 20.30 va in scena al Teatro Akropolis in prima assoluta “Omaggio alla Morte” del coreografo svizzero Imre Thormann. Con questo nuovo lavoro l’artista svizzero torna alla creazione artistica dopo vent’anni dall’ultima produzione, per trasformare la morte in una presenza viva e familiare, da guardare non con paura ma con riconoscenza. Attraverso il linguaggio del butoh, il corpo diventa il luogo in cui vita e fine si incontrano: una danza intensa e viscerale che attraversa amore, dolore, desiderio e perdita, invitando il pubblico a riflettere su cosa significhi davvero convivere con la propria fine. L’opera vede la partecipazione della poetessa e musicista Elena Ciardella, autrice di testi e composizioni che attraversano i temi del desiderio, della distruzione dei tabù e del dualismo umano, e dello scultore Jean-Gilles Quénum, le cui opere accompagnano la scena.

sabato 29 novembre 2025

Imre Thormann torna anche sabato 29 novembre alle ore 16, nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, con “Enduring Freedom”. Debuttato a Tokyo nel 2003, il lavoro prende il titolo dall’operazione militare voluta da Bush in Afghanistan e riflette sul paradosso di una “libertà duratura”, sospesa tra accettazione e cambiamento. In uno spazio delimitato da luci al neon, Thormann coinvolge direttamente il pubblico, invitandolo a indossare tute bianche che annullano l’individualità e trasformano gli spettatori in parte integrante della scena. Attraverso la disciplina del butoh, l’artista trasforma il corpo in linguaggio essenziale, dove ogni gesto e respiro diventano espressione. Lo spettacolo, che prevede nudità in scena.

Alle ore 17.30 a Palazzo Ducale è in programma l’incontro “Le incursioni del butō nel repertorio occidentale. Le Sacre e Giselle tra scandalo, rituali e fantasmi”, a cura di Samantha Marenzi. L’appuntamento approfondisce l’impatto del butoh sulla tradizione europea, a partire da due celebri rivisitazioni del “Sacre du Printemps”: quella di Min Tanaka, presentata a Parigi nel 1990, e quella di Carlotta Ikeda con la compagnia Ariadone nel 1999. Entrambe nate nell’ambito del butoh, queste versioni reinterpretano la storica coreografia di Nižinskij, trasformandola attraverso una nuova concezione della danza. A queste si affianca “La Légende de Giselle” di Masaki Iwana (1994), in cui lo spettro della protagonista diventa simbolo di una lotta tra destino e libertà. Giunto in Francia alla fine degli anni Settanta, il butoh ha progressivamente contaminato e trasformato i classici occidentali, portando sulla scena una nuova idea di corpo e di presenza, e aprendo un dialogo profondo tra le poetiche dell’Oriente e dell’Occidente.

Alle ore 18.30, nella Sala delle Donne di Palazzo Ducale, va in scena la prima nazionale di “The Music Box of Nyon” di Masaki Iwana, introdotta da Moeno Wakamatsu, in un incontro a ingresso libero della rassegna “Dissolvenza in nero”. Nel 1983 una bottiglia con una lettera viene gettata nel lago Lemano, a Nyon. Dopo 36 anni e 20.000 chilometri, raggiunge Tokyo, dove Akiko e sua figlia Mayu ne scoprono il mistero. Il viaggio di Akiko in Francia diventa così un racconto che unisce passato e presente, Europa e Giappone. Il film esplora memoria, reincarnazione e perdono, interrogandosi su come rispetto e compassione possano trasformare il dolore.

La sedicesima edizione del festival si conclude alle ore 20.30 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale con la prima regionale “Life under water” creazione della danzatrice e coreografa giapponese Natsuko Kono, con musiche di Vladimir Rašković. Ispirato alla propria esperienza e al ricordo del disastro di Fukushima, il lavoro unisce dimensione personale e riflessione collettiva sul confine tra vita e morte, luce e oscurità. L’acqua, simbolo di rinascita ma anche di distruzione, diventa spazio in cui il corpo della performer si muove, cade e riemerge, raccontando in modo diretto la vulnerabilità dell’essere umano e il suo legame con la natura.

BIGLIETTI E ULTERIORI INFORMAZIONI

Il programma completo di “Testimonianze ricerca azioni” è consultabile su teatroakropolis.com, dove è possibile anche acquistare i biglietti al festival. I biglietti possono essere acquistati anche presso la biglietteria presente nelle sedi di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento. È possibile prenotare i biglietti telefonando al 329 1639577 o inviando un messaggio WhatsApp oppure compilando il form di prenotazione disponibile nelle pagine degli eventi sul sito www.teatroakropolis.com

Per gli spettacoli che si svolgono al Teatro Akropolis è inoltre disponibile un servizio di bus navetta gratuito che copre il percorso da Piazza De Ferrari a Sestri Ponente (andata e ritorno), con fermate intermedie a Piazza della Nunziata, Dinegro, Piazza Montano e Sampierdarena. Il servizio può essere prenotato online, alla pagina della biglietteria sul sito del teatro: www.teatroakropolis.com/biglietteria/ e nelle pagine singole degli eventi.

Il servizio di bus navetta è realizzato nell’ambito di A.t.e.n.a., un progetto di Teatro Akropolis vincitore del bando del Ministero della Cultura – Next Generation Eu, Pnrr “Transizione Ecologica degli Organismi Culturali e Creativi”. Il progetto nasce per orientare il teatro verso una gestione più sostenibile, unendo arte, cultura e sostenibilità attraverso interventi di efficientamento energetico, programmazione artistica dedicata ai temi ambientali, mobilità sostenibile e percorsi formativi in collaborazione con l’eco-partner Vaia.

Il servizio bus navetta gratuito è prenotabile a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdByexdkUQzjf3W6AmhMLE6FZ9mPqCVt0YUlg887ZMoIlSVYA/viewform

“Testimonianze ricerca azioni” è organizzato da Teatro Akropolis con la direzione artistica di Clemente Tafuri ed è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore del festival) Comune di Genova, Società per Cornigliano, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Fondazione Nuovi Mecenati e Institut Français di Parigi. Con il patrocinio di Regione Liguria, Consolato generale del Giappone a Milano, Japan Foundation Roma e Rai Liguria.

Il festival vede inoltre la collaborazione di Istituto di Studi Orientali Celso, Museo Biblioteca dell’Attore, Università di Genova, Centro universitario teatrale Il Falcone.

I partner culturali sono Festival Teatri di Vetro Roma, Festival Ipercorpo Forlì, Mechrí. Laboratorio di filosofia e cultura Milano, Rete dei Festival della Scena Contemporanea, Gender Bender, Teatro delle Moire, Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, Alliance Française de Gênes, Fondazione Alessandro Fersen, Centro Studi Alessandro Fersen, Network Anticorpi XL, Progetto Cura, Union Internationale de la Marionette, Berenice Film, Giovine Orchestra Genovese. L’eco partner del festival è Vaia, mentre Rai Radio 3 media partner e La Mia Liguria e Fattiditeatro social media partner.