Adria (RO) – Era uno dei suoi obiettivi dichiarati da quando è tornato al volante lo scorso anno, quello di prepararsi per lanciarsi in un campionato prestigioso nel 2026, e così aveva fatto, iscrivendosi all’International Rally Cup in occasione del Rally del Taro.
Quanto vissuto da Michele Mondin nella due giorni parmense è una doccia a dir poco gelata, costretto a guardare gli altri mentre chiudeva le valige per rientrare a casa in anticipo.
Il pilota di Adria, portacolori di Bluthunder Racing Italy, era della partita sulla sua Citroen Saxo Kit Car, seguita da Assoclub Motorsport, in compagnia del compaesano Luca Trovò.
Nemmeno il tempo di entrare nello shakedown di Sabato scorso che la vettura del double chevron si ammutoliva in trasferimento per un problema tecnico al cuore pulsante.
“Lo scorso anno siamo stati fortunati in diverse occasioni” – racconta Mondin – “ma in questa prima gara dell’anno la sorte si è ripresa tutto quanto ci aveva concesso nel 2025. Ci siamo fermati per un problema al motore, quando andavamo in trasferimento verso il primo giro di shakedown. Biagio e Kevin, di Assoclub Motorsport, le hanno pensate tutte per farci ripartire ma il danno era troppo importante. Preparare una gara così e non poterla affrontare pesa.”
Nonostante il boccone amaro Mondin guarda al futuro con immutato ottimismo.
“Per quanto possa fare male sono cose che capitano in questo mondo” – aggiunge Mondin – “quindi non dobbiamo demoralizzarci oltre il dovuto e guardare avanti. Assieme ad Assoclub Motorsport valuteremo la situazione e ci organizzeremo per tornare presto in campo gara.”







