Uno dei bravi migranti coccolati dalla sinistra l’altro giorno ha sequestrato e violentato l’operatrice di una Onlus in Campania.
Il 25enne nigeriano era ospite, a nostre spese, in un hotel adibito a centro di prima accoglienza per i migranti che vengono smistati nella zona di Varcaturo. Matteo Salvini ha giustamente invocato la castrazione chimica e l’espulsione per lo stupratore, arrestato e rinchiuso nel carcere di Poggioreale. Non è senz’altro il primo caso di un migrante che abusa di un’operatrice, come purtroppo si era già registrato alcuni mesi fa anche a Ventimiglia, in Liguria. Lo scrittore napoletano Roberto Saviano e il vice direttore del Santuario di Pompei, don Ivan Licinio, oggi si sono schierati contro il leader della Lega Nord.
“Anzi, il prete ha rincarato la dose – spiega il consigliere regionale ligure del Carroccio Stefania Pucciarelli – invocando la castrazione del ‘piccolo’ cervello di Salvini e snocciolando dati inesatti. Vorrei sapere dove sono le femministe quando leggono affermazioni demenziali come quelle di Saviano e don Licinio.
In realtà, secondo un’indagine pubblicata dall’Istat nel giugno 2015, sei milioni e 788mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale e il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Le straniere sono molto più soggette a stupri e tentati stupri (7,7% contro 5,1% delle italiane). Il 62,7% degli stupri è commesso da un partner attuale o precedente.
A differenza di quanto affermato dallo scrittore e dal parroco, si deduce quindi che gli stranieri stuprano di più rispetto agli italiani. Non per questo, però, si deve fare una distinzione in base alla nazionalità degli stupratori, come hanno subdolamente fatto Saviano e don Licinio per attaccare Salvini mancando così di rispetto a noi donne.
In tal senso, il leader della Lega ha sempre sostenuto con coerenza che ‘per quanto mi riguarda, chi violenta una donna o un bambino, italiano o straniero che sia, non deve più doverlo fare per il resto dei suoi giorni’.
Le strumentali, vergognose e buoniste dichiarazioni di Saviano in difesa dei migranti stupratori sono un’offesa a tutte le donne e in particolare per quelle che hanno subìto una violenza, reato ugualmente gravissimo anche se commesso da un italiano. Quelle di don Licinio, inoltre, sono ancora più gravi perché provengono da un rappresentante della Chiesa e mirano a sminuire la gravità di questo reato in quanto commesso, in alcuni casi, anche da italiani”.
Stefania Pucciarelli, consigliere regionale Lega Nord Liguria






