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Milan beffato dallo Zenit

Il Milan , già qualificato al prossimo turno, ospita nell’ultimo turno del girone c di Champions League lo Zenit di Spalletti.
Partita dunque che vale solo per il ranking UEFA e per …danaro, che ogni punto conquistato assicura nella massima competizione europea.
I rossoneri, in serie positiva da 7 partite, cercano nuove conferme alla svolta positiva data alla loro stagione dopo i problematici e deludenti inizi.
Spalletti ed i suoi giocano invece per assicurarsi almeno il posto utile per il declassamento in Europa League.
Riposa El Shaarawy, attacco con Bojan, Pazzini e Boateng, difesa da brividi con De Sciglio, Zapata, Acerbi e Mesbah.

Milan (4-3-3): Abbiati 6,5; De Sciglio 6,5, Zapata 6,5, Acerbi 7, Mesbah 5 (20′ st Robinho 5,5); Flamini 5 (35′ st El Shaarawy s.v.), Ambrosini 5,5, Emanuelson 5; Boateng 6, Pazzini 5,5, Bojan 5,5 (45′ st Petagna s.v.). A disp.: Amelia, Yepes, Cristante, De Jong, Cristante. All.: Allegri 6,5.
Zenit San Pietroburgo (4-2-3-1): Malafeev 6,5; Anyukov 6, Alves 7, Lombaerts 7, Hubocan 6,5; Shirokov 6($3′ st Kanunnikov s.v.), Semak 5,5 (45′ st Lumb s.v.); Denisov 6, Witsel 5,5, Danny 7; Hulk 5 (35′ st Zyryanov 6). A disp.: Baburin, Zuev, Evseev, Djordjevic. All.: Spalletti 6.
Arbitro: Chapron (Francia)
Marcatori: 35′ Danny
Ammoniti: Flamini, Robinho (M), Hulk, Alves (Z)


Parte bene il Milan che si sistema bene in campo con Bojan che tra le linee da fastidio alla retroguardia e le fasce che funzionano, già al 4′ Pazzini è vistosamente affossato da Alves in area, rigore solare che l’arbitro Chabron non decreta, i rossoneri giocano con costrutto e determinazione, i russi si difendono e non ripartono mai o quasi.


Arriva con un briciolo di ritardo Pazzini su cross di De Sciglio, poi è Zapata, liberato da una torre di Pazzini a calciare malamente a lato.
Ci provano un po’ tutti, un tiro di Flamini si perde appena a lato, poi è Mesbah, pescato dal solito assist al bacio di De Sciglio a sbagliare l’impatto in acrobazia.
Al 35′ al primo affondo però lo Zenit passa, Danni si incunea in area e serve un compagno, ne nasce un contrasto, la palla finisce nuovamente a Danny che la scaglia prontamente verso l’angolo opposto dove Abbiati nulla può.
La reazione del Milan c’è , prima ci prova Emanuelson che non trova la porta, poi è Bojan in rovesciata a calciare a lato.


La ripresa segue lo stesso copione con il Milan costantemente proteso in avanti e lo Zenit a difendere compatto dimenticandosi la fase offensiva.
E’ serata storta e ci sono solo da annotare tante buon eopportunità vanificate per l’ultimo passaggio sbagliato, per imprecisione ed un pizzico di sfortuna.
Al 52′ imperiosa ripartenza guidata da Acerbi e chiusa da un preciso assist di Boateng su cui si butta in scivolata Pazzini, si salva in spaccata Malafeev.
Poi tante conclusioni da fuori con Bojan, Boateng e Flamini, su Bojan salva alla disperata un difensore e Pazzini non ci arriva d’un soffio a porta vuota.
Nel finale entrano Robinho e Boateng che entrambi sfiorano il pareggio con tiri che si perdono d’un soffio a lato.
Al 94′ arriva il secondo tiro in porta dello Zenit con Zyrianov che da due passi costringe Abbiati ad un mezzo miracolo.
Vince dunque lo Zenit che si assicura un posto in Europa League ma che non fa assolutamente nulla per meritare la vittoria, se non difendere ad oltranza e capitalizzare nell’unica occasione , fortuita, del match.
Milan che esce sconfitto dopo una partita generosa, e , a tratti anche ben giocata, quel che è mancato è stata la decisione e la cattiveria sotto porta, del resto erano in campo quasi esclusivamente le seconde linee, nota di merito per la coppia centrale Zapata-Acerbi.

giuseppe floriano bonanno