I rossoneri dicono addio allo scudetto?
Dopo la sosta forzata pe rla drammatica morte di Piermario Morosini, si ritorna in campo per la XXXIV giornata del massimo campionato, al Meazza di Milano il MIlan, sempre all'inseguimento del sogno scudetto, ospita il Bologna, cui mancano pochi punti per la meritatissima salvezza.
Dopo il diluvio che imperversa sulla città nella mattinata c'è uno splendido sole ad accogliere le squadre al loro ingresso in campo, Bologna nella formazione tipo con Diamanti e Ramirez dietro a Di Vaio e Milan che, con il recupero di tanti assenti, può schierare una formazione basate sulle scelte e non sulla necessità, e qui purtroppo mister Allegri sbaglia e parecchio.
Milan (4-3-2-1): Abbiati; Abate, Nesta, Bonera, Antonini (24' st Emanuelson); Nocerino, Van Bommel (27' st Aquilani), Muntari; Seedorf (11' st Cassano); Robinho, Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Yepes, Gattuso, Maxi Lopez. All.: Allegri.
Bologna (3-4-2-1): Agliardi; Raggi, Portanova, Cherubin; Garics, Perez, Mudingayi, Morleo; Ramirez, Diamanti (20' st Taider); Di Vaio (30' st Acquafresca). A disp.: Stojanovic, Antonsson, Rubin, Kone, Gimenez. All.: Pioli.
Arbitro: De Marco
I rossoneri paiono in palla ed iniziano su buoni ritmi approfittando di un Bologna che concede, inizialmente, troppo campo schiacciandosi nei pressi della propria area, ci provano subito Ibrahimovic e Seedorf da fuori area, nel primo caso è Agliardi a bloccare a terra, nel secondo la sfera termina a lato non di molto, sugli sviluppi di un corner Ibrahimovic viene platealmente tenuto per la maglia da Portanova,a Barcellona episodio meno grave venne punito con un penalty contro i rossoneri, qua De Marco (un solo calcio di rigore concesso nelle sue 15 direzioni di quest'anno) sorvola.
Il Bologna con Diamanti e Ramirez molto attivi tiene comunque in soggezione la retroguardia rossonera che non può abbassare troppo la guardia, al 15' un perfetto cross dal fondo trova Ibrahimovic solo sul secondo pallo, lo stop dello svedese è ottimo il tiro a giro no e la sfera si perde a lato d'un soffio, qui si spegne la luce nella testa dello svedese che sparisce letteralmente dal campo e con lui tutte le velleità offensive dei rossoneri.
Cresce il Bologna che mette in ambasce la linea troppo alta dei meneghini con Bonera lasciato sempre da solo contro gli avanti felsinei, al 26' Van Bommel va a contrasto con Diamanti sulla mediana e perde palla, Alino si invola verso l'area e scarica verso l'accorente Ramirez che in un battibaleno, pur strettamente contrastato, stoppa e batte di punta superando Abbiati, gol bellissimo che in altre circostanze mi avrebbe fatto saltare dalla poltrona, ma non oggi, proprio no!
Il Milan passato in svantaggio si innervosisce e prova ad attaccare senza idee chiare e con molta confusione, nulli in avanti Ibra e un inguardabile Robinho, lenti ed impacciati Van Bommel e Seedorf, il Bologna gioca sul velluto e per un soffio Diamanti non centra il jolly con un tiro da centrocampo che sfiora la traversa.
Nel finale di tempo prima Robinho libera Abate solo davanti ad Agliardi che respinge la conclusione con un 'uscita bassa coraggiosa, poi è Perez a lanciare Mudingayi verso l'area, il belga resiste ai ripetuti falli di Bonera e, appena entrato in area, calcia veso il secondo palo mancando il bersaglio di mezzo metro.
L'inizio ripresa è tutto di marca rossonera , ci provano dal limite Ibra, Robinho e Seedorf ma sempre senza costrutto, il Bologna fatica a difendere alto e a ripartire.
Sembra fatta quando Robinho, finalmente diventato un fattore positivo, semina avversari come birilli e serve l'accorrente Nocerino, il centrocampista calcia a colpo sicuro ma manca la rete d'un soffio.
Al 13' altro episodio chiave, Ibrahimovic pescato da un preciso assist si invola verso la porta e supera con un pallonetto Agliardi in uscita, Cherubin respinge nei pressi della linea, dentro o fuori? il replay conferma dentro ma tutto è vanificato dalla bandiera alzata del segnalinee che vede un off side assolutamente inesistente dello svedese….
Il Milan con l'ingresso di Emanuelson e Cassano aumenta il suo volume di gioco, su un corner salta più in alto di tutti Nesta che indirizza verso la porta, Agliardi è fuori causa, ma salva un metro prima della linea di porta Ramirez.
Si cercano molto Ibra e Cassano, lo svedesse scodella per il barese solo davanti al portiere, i due vanno a congrasto, la sfera si impenna e sidireige verso la porta sguarnita, ma Raggi fa buona guardia e salva.
Qua si spegne il forcing rossonero, sfiora il raddoppio il Bologna con un tiro di Garics che si spegne sull'esterno della rete, a 10' dal termine viene espulso giustamente Bonera per doppia ammonizione.
Il Milan con le ultime energie attacca ancora, ci prova Ibra con una spettacolare rovesciata ma la sfera termina appena a lato.
Proprio quando la lancetta del cronometro sta percorrendo il 90' Mudingayi, fin lì perfetto, perde banalmente sfera ai limiti dell'area, Emanuelson è pronto a scodellare verso il secondo palo, Agliardi e Cherubin sono superati, non Ibrahimovic che al volo con un morbido piatto destro insacca, ora sì che salto dalla poltrona!
Nei 4 minuti di recupero il MIlan ci prova in tutti i modi Robinho di testa sfiora il palo , poi mischie e corner fino al triplice fischio di De Marco.
Il Bologna esce da San Siro con un punto prezioso meritato per determinazione, acume tattico e abnegazione, soffrendo poco nel primo tempo e assai nella ripresa, i tre tenori la' davanti però sono una spina costante per le difese avversarie e permettono ai felsinei di confermarsi grande con le grandi: 4 pareggi con JUventus e MIlan.
I rossoneri vedono invece il loro iniziale sogno di scudetto trasformarsi in un orribile incubo, Allegri sbaglia formazione e modulo, l'approccio in partenza ottimale ben presto si eclissa e come tante altre volte si finisce per regalare ad un avversario tonico e tosto quasi un tempo.
La generosa ripresa vede i meneghini buttare alle ortiche molte opportunità da rete, alcune per imprecisione, altre per sfortuna, dispiace però dover sottolineare ancora come le decisione arbitrali siano state per i rossoneri punitive, ora resta solo la matematica a tenere in piedi improbabili propositi di rimonta.
I migliori: nel Milan Cassano e Nesta, nel Bologna Ramirez e Cherubin.
Dopo il diluvio che imperversa sulla città nella mattinata c'è uno splendido sole ad accogliere le squadre al loro ingresso in campo, Bologna nella formazione tipo con Diamanti e Ramirez dietro a Di Vaio e Milan che, con il recupero di tanti assenti, può schierare una formazione basate sulle scelte e non sulla necessità, e qui purtroppo mister Allegri sbaglia e parecchio.
Milan (4-3-2-1): Abbiati; Abate, Nesta, Bonera, Antonini (24' st Emanuelson); Nocerino, Van Bommel (27' st Aquilani), Muntari; Seedorf (11' st Cassano); Robinho, Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Yepes, Gattuso, Maxi Lopez. All.: Allegri.
Bologna (3-4-2-1): Agliardi; Raggi, Portanova, Cherubin; Garics, Perez, Mudingayi, Morleo; Ramirez, Diamanti (20' st Taider); Di Vaio (30' st Acquafresca). A disp.: Stojanovic, Antonsson, Rubin, Kone, Gimenez. All.: Pioli.
Arbitro: De Marco
I rossoneri paiono in palla ed iniziano su buoni ritmi approfittando di un Bologna che concede, inizialmente, troppo campo schiacciandosi nei pressi della propria area, ci provano subito Ibrahimovic e Seedorf da fuori area, nel primo caso è Agliardi a bloccare a terra, nel secondo la sfera termina a lato non di molto, sugli sviluppi di un corner Ibrahimovic viene platealmente tenuto per la maglia da Portanova,a Barcellona episodio meno grave venne punito con un penalty contro i rossoneri, qua De Marco (un solo calcio di rigore concesso nelle sue 15 direzioni di quest'anno) sorvola.
Il Bologna con Diamanti e Ramirez molto attivi tiene comunque in soggezione la retroguardia rossonera che non può abbassare troppo la guardia, al 15' un perfetto cross dal fondo trova Ibrahimovic solo sul secondo pallo, lo stop dello svedese è ottimo il tiro a giro no e la sfera si perde a lato d'un soffio, qui si spegne la luce nella testa dello svedese che sparisce letteralmente dal campo e con lui tutte le velleità offensive dei rossoneri.
Cresce il Bologna che mette in ambasce la linea troppo alta dei meneghini con Bonera lasciato sempre da solo contro gli avanti felsinei, al 26' Van Bommel va a contrasto con Diamanti sulla mediana e perde palla, Alino si invola verso l'area e scarica verso l'accorente Ramirez che in un battibaleno, pur strettamente contrastato, stoppa e batte di punta superando Abbiati, gol bellissimo che in altre circostanze mi avrebbe fatto saltare dalla poltrona, ma non oggi, proprio no!
Il Milan passato in svantaggio si innervosisce e prova ad attaccare senza idee chiare e con molta confusione, nulli in avanti Ibra e un inguardabile Robinho, lenti ed impacciati Van Bommel e Seedorf, il Bologna gioca sul velluto e per un soffio Diamanti non centra il jolly con un tiro da centrocampo che sfiora la traversa.
Nel finale di tempo prima Robinho libera Abate solo davanti ad Agliardi che respinge la conclusione con un 'uscita bassa coraggiosa, poi è Perez a lanciare Mudingayi verso l'area, il belga resiste ai ripetuti falli di Bonera e, appena entrato in area, calcia veso il secondo palo mancando il bersaglio di mezzo metro.
L'inizio ripresa è tutto di marca rossonera , ci provano dal limite Ibra, Robinho e Seedorf ma sempre senza costrutto, il Bologna fatica a difendere alto e a ripartire.
Sembra fatta quando Robinho, finalmente diventato un fattore positivo, semina avversari come birilli e serve l'accorrente Nocerino, il centrocampista calcia a colpo sicuro ma manca la rete d'un soffio.
Al 13' altro episodio chiave, Ibrahimovic pescato da un preciso assist si invola verso la porta e supera con un pallonetto Agliardi in uscita, Cherubin respinge nei pressi della linea, dentro o fuori? il replay conferma dentro ma tutto è vanificato dalla bandiera alzata del segnalinee che vede un off side assolutamente inesistente dello svedese….
Il Milan con l'ingresso di Emanuelson e Cassano aumenta il suo volume di gioco, su un corner salta più in alto di tutti Nesta che indirizza verso la porta, Agliardi è fuori causa, ma salva un metro prima della linea di porta Ramirez.
Si cercano molto Ibra e Cassano, lo svedesse scodella per il barese solo davanti al portiere, i due vanno a congrasto, la sfera si impenna e sidireige verso la porta sguarnita, ma Raggi fa buona guardia e salva.
Qua si spegne il forcing rossonero, sfiora il raddoppio il Bologna con un tiro di Garics che si spegne sull'esterno della rete, a 10' dal termine viene espulso giustamente Bonera per doppia ammonizione.
Il Milan con le ultime energie attacca ancora, ci prova Ibra con una spettacolare rovesciata ma la sfera termina appena a lato.
Proprio quando la lancetta del cronometro sta percorrendo il 90' Mudingayi, fin lì perfetto, perde banalmente sfera ai limiti dell'area, Emanuelson è pronto a scodellare verso il secondo palo, Agliardi e Cherubin sono superati, non Ibrahimovic che al volo con un morbido piatto destro insacca, ora sì che salto dalla poltrona!
Nei 4 minuti di recupero il MIlan ci prova in tutti i modi Robinho di testa sfiora il palo , poi mischie e corner fino al triplice fischio di De Marco.
Il Bologna esce da San Siro con un punto prezioso meritato per determinazione, acume tattico e abnegazione, soffrendo poco nel primo tempo e assai nella ripresa, i tre tenori la' davanti però sono una spina costante per le difese avversarie e permettono ai felsinei di confermarsi grande con le grandi: 4 pareggi con JUventus e MIlan.
I rossoneri vedono invece il loro iniziale sogno di scudetto trasformarsi in un orribile incubo, Allegri sbaglia formazione e modulo, l'approccio in partenza ottimale ben presto si eclissa e come tante altre volte si finisce per regalare ad un avversario tonico e tosto quasi un tempo.
La generosa ripresa vede i meneghini buttare alle ortiche molte opportunità da rete, alcune per imprecisione, altre per sfortuna, dispiace però dover sottolineare ancora come le decisione arbitrali siano state per i rossoneri punitive, ora resta solo la matematica a tenere in piedi improbabili propositi di rimonta.
I migliori: nel Milan Cassano e Nesta, nel Bologna Ramirez e Cherubin.
giuseppe floriano bonanno






