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Milan – Cagliari 3-0

I rossoneri rispondono alla Juventus

La XX giornata di serie A, dopo il successo nello scontro al vertice di ieri sera della Juventus sull'Udinese, e delle inattese sconfitte di Inter e Napoli oggi pomeriggio, chiude i giochi con il posticipo del Meazza, di fronte Milan e Cagliari.
I rossoneri che hanno abbracciato Mazy Lopez, ma non Tevez, devono rispondere alla vittoria della Juve per rimanere attaccati al treno scudetto, in previsione delle prossime difficile partite contro la Lazio a Roma e il Napoli in casa.
Allegri è prudente e non dà fiducia, come richiesto da più parti al faraone El Shaarawy, proponendo in avanti la coppia Ibra-Binho, il Cagliari parte abbottonato e si prepara ad un match di attesa e ripartenza, con il nuovo arrivato Pinilla subito in campo, come testimonia l'undici iniziale scelto da Ballardini.

MILAN (4-3-1-2) Abbiati; Abate, Nesta, Mexes, Mesbah;  Nocerino, Van Bommel, Emanuelson; Seedorf (67' Ambrosini); Ibrahimovic (84' Inzaghi), Robinho (62' El Shaarawy) (A disp.: Amelia, Zambrotta, Bonera, Maxi Lopez). All. Allegri
CAGLIARI (4-3-1-2) Agazzi; Pisano (54' Thiago Ribeiro), Canini, Astori, Agostini; Dessena, Ekdal, Nainggolan (66' Conti); Cossu (57' El Kabir); Pinilla, Ibarbo (a disp. Avramov, Gozzi, Perico, Larrivey). All. Ballardin

Arbitro: Brighi di Cesena

Squadre insolitamente lunghe all'inizio, ne giova la spettacolarità del match con continui capovolgimenti di fronte, prima è Ibarbo da ottima posizione a calciare in fallo laterale, poi è Nocerino servito in area a vedersi contrato da Ekdal il tiro.
Il Cagliari però si assesta meglio in campo schierandosi in due linee corte e compatte, ne risente la partita che si accartoccia su sè stessa divenendo lenta e noiosa, come la manovra rossonera troppo molle e a basso ritmo per impensierire Agazzi.
Ci prova Ibra a svegliare i suoi, aiutato da Robinho, particolarmente propositivo, ma Emanuelson e Seedorf non sono altrettanto svegli e efficaci.
Al 27' ci prova Mesbah con una conclusione dal limite che sfiora l'incrocio dei pali.
Improvvisamente tutto cambia al 32', punizione dai 27 metri a favore dei rossoneri, si incarica della battuta il solito Ibra che disegna una traiettoria perfetta che si insacca vicino al palo con Agazzi che vola invano, gol numero 15 per lo svedese.
Il Cagliari non cambia atteggiamento tattico non scoprendosi affatto, ma è ancora un invenzione di Ibra, pescato da un lungo spiovente di Mexes, che di petto serve l'accorrente Nocerino, bravo ad impattare il cuoio d'esterno sinistro fulminando ancora Agazzi e portando il Milan sul 2-0 con il suo settimo sigillo personale, che gli permette di eguagliare Benetti come numero di reti segnate da un mediano tra i rossoner, che risaliva alla lontana stagione 1972/73.
Si va dunque al riposo con i meneghini avanti con il minimo sforzo, segno impressionante della devastante superiorità tecnica dei rossoneri sul resto della compagnia, Juve esclusa.
La ripresa vede il Cagliari a trazione anteriore con Ballardini che fa entrate El Kabir e Thiago Ribeiro, il MIlan rincula a protezione della propria area pronto a ripartire e al 10' è ancora Nocerino con una botta dal limite a costringere Agazzi ad una grande deviazione in corner, risponde Thiago Ribeiro che conquista solo un corner.
Risponde al quarto d'ora Allegri che inserisce El Shaarawi al posto di Robinho.
AL 20' SUGLI SVILUPPI DI UNA PUNIZIONE DAL LIMITE è PROpRIO L'ITALO-EGIZIANO AD ANDARE AD IMPATTARE D'ANTICIPO SFIORANDO IL PALO, pochi istanti dopo è invece Emanuelson a costringere Agazzi ad una impegnativa parata in due tempi.
Il Cagliari perde mordente e lucidità, si scopre senza rendersi mai pericoloso al 29' sull'ennesima ripartenza dei padroni di casa Emanuelson serve Ambrosini che controlla, entra in area e batte di esterno destro l'incolpevole Agazzi per il 3 a 0.
Nel finale Agazzi salva in uscita spericolata sui piedi di El Shaarawy lanciato solo verso la porta e poi riesce a respingere una gran botta di Van Bommel, entra anche Inzaghi per Ibra.
Tutto troppo facile per il MIlan che mai va in affano e anche nella prima mezzora quando sembra essere in difficoltà lo è più per approccio mentale non consono che per reali difficoltà presentate dal Cagliari, del resto basta un'invenzione di Ibracadabra e tutto torna nella norma, e i rossoneri continuano fino alla fine a giocare a gatto con il topo, si prospetta un lungo ed interessante, appassionante, duello con la JUve.
Il Cagliari ci prova, fa densità, si difende, ma passato in svantaggio, non riesce proprio mai acreare pericoli seri al Milan, l'attacco nonostante l'arrivo di Pinilla pare davvero troppo leggero e spuntato.
I migliori: nel MIlan Ibrahimovic eNOcerino, nel Cagliari Pinilla e Pisano
Giuseppe Floriano Bonanno