Clamoroso a San Siro: passano i viola
Il Milan dopo la sconfitta, con conseguente eliminazione dalla Champions, dal Barcellona, è chiamato a reagire rimettendosi in carreggiata in campionato.
Le solite grandi assenze obbligano Allegri a tanti cambi e a schierare una formazione d'emergenza, cosa che del resto anche i viola devono fronteggiare.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Bonera, Mexes, Zambrotta (83' Cassano); Nocerino, Ambrosini (52' Aquilani), Muntari; Emanuelson (62' Robinho); Ibrahimovic, M. Lopez. All: Allegri.
FIORENTINA (5-3-2): Boruc; De Silvestri, Camporese (69' Felipe), Natali, Nastasic, Pasqual; Kharja (83' Olivera), Behrami, Lazzari; Ljajic (77' Amauri), Jovetic. All: Rossi
ARBITRO: Celi
La testa è ancora in Catalogna e lo si vede dall'approccio al match dei rossoneri, molle e sufficiente, la viola non crede a tanta fortuna e spreca subito con Jovetic che calcia appena a lato e Kharja che calcia altissimo, la difesa rossonera, come le belle statuine, sta a guardare.
Il primo accenno di risveglio è una punizione dal limite di Ibra che Boruc devia proprio sui piedi di Muntari che da due passi calcia incredibilmente a lato.
La partita è comunque noiosa il MIlan attacca in modo prevedibile, lento e stucchevole, la viola ha gioco facile a difendere e ripartire.
Al 31° un cross di Ibra al centro non trova Maxi che vola a terra per un lieve contrasto, Celi assegna un penalty molto generoso, Ibra non fa sconti e realizza spiazzando Boruc pe rl' 1-0.
I rossoneri hanno l'occasion eper chiudere il match quando Maxi addomestica una palla dalla fascia , si coordina ed esplode un gran tiro che supera Boruc e si stampa sul palo interno.
In avvio di ripresa ecco l'incredibile, una palla gettata oltre le linee, forse Abate lo tiene in gioco di centimetri, trova Jovetic tutto solo che si invola verso la porta e trafigge Abbiati 1-1 e tutto da rifare.
Ma questo è un Milan molle e stanco, confuso e lento, incapace di cambiar ritmo e mettere grinta e cattiveria necessarie a superare un avversario volitivo sì, ma assai modesto.
Dopo una bella occasione viola con Jovetic che costringe Abbiati alla respinta i rossoneri sfiorano il gol due volte con Maxi, ma in entrambe le occasioni salva Boruc.
Entra Robinho per un inguardabile Emanuelson e poi addirittura Cassano per un positivo Zambrotta, ma all 44° ancora una volta Mexes in tuffo di testa serva Amauri che chiede ed ottiene triangolo a Jovetic, e realizza la prima rete in viola regalando ai suoi il vantaggio.
Nei 5 minuti di recupero il Milan butta solo palloni in area e protesta per due penalty uno su Cassano , uno su Ibra che con Kuipers come fischietto sarebbero stati decretati e si lamenta pure per un off side che forse non c'era segnalato ad IBra.
Il Milan perde in una di quelle sciagurate partite in cui capisci fin dalle prime battute che sarà una giornata storta, la Fiorentina gioca bene chiudendo ogni varco ma senza mai rinunciare ad offendere, anche se alla fine raccoglie onestamente molto più di quanto meritato, il pari sarebbe stato infatti risultato più equo.
La crisi del MIlan è ora aperta, in 3 giorni tutti i nodi sono venuti al pettine, giocare sempre e solo con 13 giocatori e farlo ogni tre giorni ha prosciugato energie fisiche e mentali ed ora il re è nudo, perse Champion e coppa Italia, oggi è stato regalato lo scudetto alla JUve che difficilmente fallirà il match point che le è stato offerto su un piatto d'argento.
Rientra dopo 5 mesi Cassano, speriamo nel suo pieno recupero anche, e soprattutto, in chiave azzurra, ma adesso anche MIster Allegri finisce sul banco degli imputati, appaiono ormai cervellotiche e letali le sue ultime decisioni che sono costate prima l'infortunio a THiago Silva, poi a Pato, e oggi, lanciare nella mischia Cassano sull'1-1 m'è parsa una leggerezza gratuita.
Qualcuno ci deve spiegare la tribuna del Camp Nou e la panchina oggi di El Shaarawy, l'attaccante più in palla e che meglio si intende con Ibra, mentre ci si ostina a far giocare Emanuelson e Robinho, sinceramente inguardabili.
E' vero che mancano 7 partite ma da oggi il MIlan cessa di essere lepre e ridiventa cacciatore, ma la sensazione è che ha ormai davvero troppe poche cartucce ancora da sparare.
I migliori: nel Milan Muntari e Zambrotta, nella Fiorentina Natali e Jovetic.
Le solite grandi assenze obbligano Allegri a tanti cambi e a schierare una formazione d'emergenza, cosa che del resto anche i viola devono fronteggiare.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Bonera, Mexes, Zambrotta (83' Cassano); Nocerino, Ambrosini (52' Aquilani), Muntari; Emanuelson (62' Robinho); Ibrahimovic, M. Lopez. All: Allegri.
FIORENTINA (5-3-2): Boruc; De Silvestri, Camporese (69' Felipe), Natali, Nastasic, Pasqual; Kharja (83' Olivera), Behrami, Lazzari; Ljajic (77' Amauri), Jovetic. All: Rossi
ARBITRO: Celi
La testa è ancora in Catalogna e lo si vede dall'approccio al match dei rossoneri, molle e sufficiente, la viola non crede a tanta fortuna e spreca subito con Jovetic che calcia appena a lato e Kharja che calcia altissimo, la difesa rossonera, come le belle statuine, sta a guardare.
Il primo accenno di risveglio è una punizione dal limite di Ibra che Boruc devia proprio sui piedi di Muntari che da due passi calcia incredibilmente a lato.
La partita è comunque noiosa il MIlan attacca in modo prevedibile, lento e stucchevole, la viola ha gioco facile a difendere e ripartire.
Al 31° un cross di Ibra al centro non trova Maxi che vola a terra per un lieve contrasto, Celi assegna un penalty molto generoso, Ibra non fa sconti e realizza spiazzando Boruc pe rl' 1-0.
I rossoneri hanno l'occasion eper chiudere il match quando Maxi addomestica una palla dalla fascia , si coordina ed esplode un gran tiro che supera Boruc e si stampa sul palo interno.
In avvio di ripresa ecco l'incredibile, una palla gettata oltre le linee, forse Abate lo tiene in gioco di centimetri, trova Jovetic tutto solo che si invola verso la porta e trafigge Abbiati 1-1 e tutto da rifare.
Ma questo è un Milan molle e stanco, confuso e lento, incapace di cambiar ritmo e mettere grinta e cattiveria necessarie a superare un avversario volitivo sì, ma assai modesto.
Dopo una bella occasione viola con Jovetic che costringe Abbiati alla respinta i rossoneri sfiorano il gol due volte con Maxi, ma in entrambe le occasioni salva Boruc.
Entra Robinho per un inguardabile Emanuelson e poi addirittura Cassano per un positivo Zambrotta, ma all 44° ancora una volta Mexes in tuffo di testa serva Amauri che chiede ed ottiene triangolo a Jovetic, e realizza la prima rete in viola regalando ai suoi il vantaggio.
Nei 5 minuti di recupero il Milan butta solo palloni in area e protesta per due penalty uno su Cassano , uno su Ibra che con Kuipers come fischietto sarebbero stati decretati e si lamenta pure per un off side che forse non c'era segnalato ad IBra.
Il Milan perde in una di quelle sciagurate partite in cui capisci fin dalle prime battute che sarà una giornata storta, la Fiorentina gioca bene chiudendo ogni varco ma senza mai rinunciare ad offendere, anche se alla fine raccoglie onestamente molto più di quanto meritato, il pari sarebbe stato infatti risultato più equo.
La crisi del MIlan è ora aperta, in 3 giorni tutti i nodi sono venuti al pettine, giocare sempre e solo con 13 giocatori e farlo ogni tre giorni ha prosciugato energie fisiche e mentali ed ora il re è nudo, perse Champion e coppa Italia, oggi è stato regalato lo scudetto alla JUve che difficilmente fallirà il match point che le è stato offerto su un piatto d'argento.
Rientra dopo 5 mesi Cassano, speriamo nel suo pieno recupero anche, e soprattutto, in chiave azzurra, ma adesso anche MIster Allegri finisce sul banco degli imputati, appaiono ormai cervellotiche e letali le sue ultime decisioni che sono costate prima l'infortunio a THiago Silva, poi a Pato, e oggi, lanciare nella mischia Cassano sull'1-1 m'è parsa una leggerezza gratuita.
Qualcuno ci deve spiegare la tribuna del Camp Nou e la panchina oggi di El Shaarawy, l'attaccante più in palla e che meglio si intende con Ibra, mentre ci si ostina a far giocare Emanuelson e Robinho, sinceramente inguardabili.
E' vero che mancano 7 partite ma da oggi il MIlan cessa di essere lepre e ridiventa cacciatore, ma la sensazione è che ha ormai davvero troppe poche cartucce ancora da sparare.
I migliori: nel Milan Muntari e Zambrotta, nella Fiorentina Natali e Jovetic.
giuseppe Floriano Bonanno






