Match scudetto falsato da due topiche colossali del’assistente che non vede due gol regolari, uno per parte
Ebbene ci siamo, dopo tante parole, qualche polemica, anche pretenziosa, le decisioni dei giudici (che hanno tenuto Ibra fuori dal match), è arrivato il momento di scendere in campo per MIlan e Juventus per affrontarsi, come si diceva in un'altra epoca, in singolar tenzone.
San Siro, esaurito d giorni, offre la miglior cornice, con il suo carico di colori e grande passione, a questa sfida che dovrà dirci qualcosa in più sul reale valore delle due compagini, ma, soprattutto, su chi si conquisterà la pole positions per il proseguio del torneo, perchè, considerato che alla fine poi mancheranno ben 13 giornate, nulla si deciderà stasera.
207 sono i precedenti tra rossoneri e bianconeri, con questi ultimi che conducono per 70 a 64, mentre sono 73 i pareggi.
Dopo tanta pretattica e le scontate assenze i due mister presentano in campo davanti agli 80.000 di San Siro e alle centinaia di milioni di telespettatori questi undici.
Milan (4-3-1-2) Abbiati; Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Emanuelson (72' Ambrosini); Pato (46' El Shaarawy), Robinho (a disp. : Amelia, Bonera, Yepes, Zambrotta, Inzaghi). All. Allegri
I bianconeri partono da par loro insediandosi nella metacampo rossonera, ci prova da fuori in modo velleitario Quagliarella, poi è Abbiati che prima vola a deviare un cross dalla fascia , poi esce in anticipo su un imbucata di Pirlo.
Tutto questo dura 5 minuti, poi c'è solo il MIlan per 70 minuti.
Ci provano i padroni di casa con una palla in area salvata in extremis da Chiellini, il migliore dei suoi, Robinho impazza, incontenibile per i bianconeri, tutti i rossoneri attuano un pressing alto e feroce sfidando e superando gli avversari proprio sul loro stesso campo.
Da una palla gettata via da Bonucci il MIlan recupera sfera che arriva a Nocerino che calcia trovando la deviazione dello stesso Bonucci che spiazza Buffon, San Siro in delirio e MIlan avanti.
La JUve è incredula ed incapace di reagire, i rossoneri premono sull'acceleratore e raddoppiano quando sugli sviluppi di un corner Mexes colpisce di testa, salva miracolosamente Buffon, si avventa sulla sfera Muntari che, sempre di testa, insacca, Buffon recupera la sfera quando questa ha già varcaTO DI MEZZO METRO LA LINEA DI PORTA, INCREDIBILMENTE LA TERNA ARBITRALE NON INDICA IL CENTROCAMPO E NON ASSEGNA LA RETE, anzi sull'azione di ripartenza Abbiati deve volare a respingere in corner una conclusione da fuori.
Nel finale di tempo ci prova Van Bommel con un gran tiro da fuori che sfiora il palo.
La ripresa con Pepe e El Sharawy(per un impalpabile Pato) in campo segue lo stesso copione, i rossoneri continuano a pressare e non fare ragionare gli avversari, proprio l'italo-egiziano guida il pressing.
I rossoneri hanno il torto di sbagliare per un paio di volte la rifinitura decisiva, la JUve riesce dinque a sopravvivere e al 22' sfiora addirittura il pareggio con Quagliarella che si avventa in scivolata su un cross di Chiellini, salva miracolosamente di piede Abbiati.
I rossoneri faticano a tenere palla e la JUve avanza il baricentro ed inizia a far girare con maggior tranquillità la sfera, Pirlo trova l'imbucata giusta per Matri che segna, il segnalinee, lo stesso del gol non visto, segnala un off side che non c'è.
Il MIlan sbaglia una ripartenza in 4 contro 3 e su una palla rimpallata Pepe centra dal fondo per Matri che anticipa un sorpreso Thiago Silva insaccando in bella girata volante.
Il finale è nervoso, volano calci, Vidal trancia da dietro Van Bommel e becca l'inevitabile rosso, poco dopo Pepe prende solo il giallo per un altro fallo da dietro, ma il risultato non cambia più, la JUventus mantiene la sua imbattibilità, il MIlan recrimina giustamente per un risultato che gli sta stretto.
Dopo una settimana carica di polemiche purtoppo, in una partita splendida, giocata benissimo dal Milan e con tenacia dalla Juve, alla fine salgono agli onori della cronaca arbitro e segnalinee per errori marchiani ed evidenti.
Quel che si temeva è avvenuto, alla fine a troppo caricare di responsabilità la terna proprio questa è diventata protagonista.
Il Milan ha giocato meglio, finalmente di squadra, di collettivo, nessuna stella tutte stelle, tanta voglia di correre e di sacrificarsi, senza prime donne a bearsi ed accentrare, e questo non vuol dire che senza Ibra il MIlan giochi meglio, semmai il contrario, perchè non dimentichiamolo il Milan era privo di 9 giocatori, ma la partita perfetta avrebbe avuto bisogno di non commettere errori e di mantenere sempre alta la pressione, è bastato un momento di pausa ed è successo il pata trac.
La JUventus, alla prova del nove, di buono mantiene l'imbattibilità e potenzialmente la vetta della classifica, ma stasera ha convinto pochissimo nel primo tempo, avvalorando l'idea che Conte abbia sbagliato l'undici iniziale, riuscendo ad emergere solo nel quarto d'ora finale e per il chiaro ed inevitabile affaticamento degli avversari.
I migliori: nel MIlan Robinho e Van Bommel, nella JUventus Chiellini e Matri.
giuseppe floriano bonanno
San Siro, esaurito d giorni, offre la miglior cornice, con il suo carico di colori e grande passione, a questa sfida che dovrà dirci qualcosa in più sul reale valore delle due compagini, ma, soprattutto, su chi si conquisterà la pole positions per il proseguio del torneo, perchè, considerato che alla fine poi mancheranno ben 13 giornate, nulla si deciderà stasera.
207 sono i precedenti tra rossoneri e bianconeri, con questi ultimi che conducono per 70 a 64, mentre sono 73 i pareggi.
Dopo tanta pretattica e le scontate assenze i due mister presentano in campo davanti agli 80.000 di San Siro e alle centinaia di milioni di telespettatori questi undici.
Milan (4-3-1-2) Abbiati; Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Emanuelson (72' Ambrosini); Pato (46' El Shaarawy), Robinho (a disp. : Amelia, Bonera, Yepes, Zambrotta, Inzaghi). All. Allegri
Juventus (3-5-2)
Buffon; Bonucci, Barzagli, Chiellini; Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo, Vidal, Estigarribia (46' Pepe); Quagliarella (70' Matri), Borriello (54' Vucinic) (a disp. Storari, Caceres, Giaccherini, Del Piero). All. ConteArbitro:
Tagliavento di Terni (Di Liberatore-Romagnoli, IV° Rizzoli)I bianconeri partono da par loro insediandosi nella metacampo rossonera, ci prova da fuori in modo velleitario Quagliarella, poi è Abbiati che prima vola a deviare un cross dalla fascia , poi esce in anticipo su un imbucata di Pirlo.
Tutto questo dura 5 minuti, poi c'è solo il MIlan per 70 minuti.
Ci provano i padroni di casa con una palla in area salvata in extremis da Chiellini, il migliore dei suoi, Robinho impazza, incontenibile per i bianconeri, tutti i rossoneri attuano un pressing alto e feroce sfidando e superando gli avversari proprio sul loro stesso campo.
Da una palla gettata via da Bonucci il MIlan recupera sfera che arriva a Nocerino che calcia trovando la deviazione dello stesso Bonucci che spiazza Buffon, San Siro in delirio e MIlan avanti.
La JUve è incredula ed incapace di reagire, i rossoneri premono sull'acceleratore e raddoppiano quando sugli sviluppi di un corner Mexes colpisce di testa, salva miracolosamente Buffon, si avventa sulla sfera Muntari che, sempre di testa, insacca, Buffon recupera la sfera quando questa ha già varcaTO DI MEZZO METRO LA LINEA DI PORTA, INCREDIBILMENTE LA TERNA ARBITRALE NON INDICA IL CENTROCAMPO E NON ASSEGNA LA RETE, anzi sull'azione di ripartenza Abbiati deve volare a respingere in corner una conclusione da fuori.
Nel finale di tempo ci prova Van Bommel con un gran tiro da fuori che sfiora il palo.
La ripresa con Pepe e El Sharawy(per un impalpabile Pato) in campo segue lo stesso copione, i rossoneri continuano a pressare e non fare ragionare gli avversari, proprio l'italo-egiziano guida il pressing.
I rossoneri hanno il torto di sbagliare per un paio di volte la rifinitura decisiva, la JUve riesce dinque a sopravvivere e al 22' sfiora addirittura il pareggio con Quagliarella che si avventa in scivolata su un cross di Chiellini, salva miracolosamente di piede Abbiati.
I rossoneri faticano a tenere palla e la JUve avanza il baricentro ed inizia a far girare con maggior tranquillità la sfera, Pirlo trova l'imbucata giusta per Matri che segna, il segnalinee, lo stesso del gol non visto, segnala un off side che non c'è.
Il MIlan sbaglia una ripartenza in 4 contro 3 e su una palla rimpallata Pepe centra dal fondo per Matri che anticipa un sorpreso Thiago Silva insaccando in bella girata volante.
Il finale è nervoso, volano calci, Vidal trancia da dietro Van Bommel e becca l'inevitabile rosso, poco dopo Pepe prende solo il giallo per un altro fallo da dietro, ma il risultato non cambia più, la JUventus mantiene la sua imbattibilità, il MIlan recrimina giustamente per un risultato che gli sta stretto.
Dopo una settimana carica di polemiche purtoppo, in una partita splendida, giocata benissimo dal Milan e con tenacia dalla Juve, alla fine salgono agli onori della cronaca arbitro e segnalinee per errori marchiani ed evidenti.
Quel che si temeva è avvenuto, alla fine a troppo caricare di responsabilità la terna proprio questa è diventata protagonista.
Il Milan ha giocato meglio, finalmente di squadra, di collettivo, nessuna stella tutte stelle, tanta voglia di correre e di sacrificarsi, senza prime donne a bearsi ed accentrare, e questo non vuol dire che senza Ibra il MIlan giochi meglio, semmai il contrario, perchè non dimentichiamolo il Milan era privo di 9 giocatori, ma la partita perfetta avrebbe avuto bisogno di non commettere errori e di mantenere sempre alta la pressione, è bastato un momento di pausa ed è successo il pata trac.
La JUventus, alla prova del nove, di buono mantiene l'imbattibilità e potenzialmente la vetta della classifica, ma stasera ha convinto pochissimo nel primo tempo, avvalorando l'idea che Conte abbia sbagliato l'undici iniziale, riuscendo ad emergere solo nel quarto d'ora finale e per il chiaro ed inevitabile affaticamento degli avversari.
I migliori: nel MIlan Robinho e Van Bommel, nella JUventus Chiellini e Matri.
giuseppe floriano bonanno






