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MINERVA EDIZIONI – ALBERTO MORAVIA A TRENT’ANNI DALLA SUA MORTE, IL RICORDO DI LORENZO CAPELLINI

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A tre decadi dalla morte Alberto Moravia (1907-1990), l’amico e compagno di viaggi Lorenzo Capellini, attraverso le opere della collana “I Luoghi dei sentimenti” da lui curata, rivive il ricordo di una grande amicizia.

“Un compagno di viaggio straordinario, instancabile e con una curiosità mai finita.”
Questo il ricordo di Lorenzo Capellini che verso la fine degli anni ’60 ebbe la fortuna di incontrare e conoscere Alberto Moravia.

Iniziò subito una bella amicizia: fu certamente il comune amore per l’Africa che li legò. Decisero infatti, verso la fine degli anni ’70, di andare assieme in Africa: Moravia voleva vedere i luoghi dove avevo passato tanti anni felici, voleva vedere l’Africa Nera con i suoi grandi animali.

“Furono viaggi bellissimi”, ricorda Lorenzo Capellini,  “È con grande emozione, oggi, che ricordo quel tempo, quell’amicizia, quell’intelligenza folgorante.”

Alberto Moravia, all’anagrafe Alberto Pincherle, è stato tra i più importanti intellettuali del nostro Paese; non solo scrittore, ma anche giornalista, drammaturgo, sceneggiatore, poeta, reporter di viaggio, critico cinematografico italiano.
Nella sua lunga e prestigiosa carriera, ha pubblicato oltre trenta romanzi, tra i quali si ricordano “Gli indifferenti”, “La noia”, “Il conformista”, “La ciociara” (magistralmente trasposto sul grande schermo da Vittorio De Sica ed interpretato da Sophia Loren, vincitrice del Premio Oscar), “L’attenzione”.

Edizioni Minerva ha avuto il privilegio di realizzare due libri che raccontano i suoi viaggi “In Africa” e il volume di prossima uscita “Sabaudia e l’Agro Pontino”. Libri che hanno condotto ad un importante progetto espositivo che ha fatto il giro dell’Italia.

Henri Cartier-Bresson, uno dei più grandi fotografi di ogni tempo, ci ha lasciato, oltre a molte immagini straordinarie, anche uno splendido aforisma: “Quello che un buon fotografo deve cercare di fare è mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio”.

Con la Collana “I luoghi dei sentimenti”, Lorenzo Capellini, illustre fotografo conosciuto a livello internazionale, ha voluto perseguire proprio questo obiettivo. Autore di oltre 80 libri su vari argomenti, Capellini è stato fotografo ufficiale della Biennale di Venezia dal 1974 al 1986 e del Teatro Comunale di Bologna e del Teatro alla Scala.

Per descrivere i luoghi più belli d’Italia e del mondo, Capellini si è fatto affiancare da scrittori e autori suoi amici che sono nomi tra i più conosciuti e apprezzati del mondo della cultura. Ogni volume contiene le sue fotografie e uno scritto curato ogni volta da un autore diverso.

Fu proprio Alberto Moravia uno dei principali nomi scelti per descrivere luoghi più cari: luoghi dell’infanzia, luoghi che conosceva alla perfezione, o in cui aveva vissuto esperienze straordinarie.
Nacquero così due opere:

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In Africa, il racconto di un viaggio, una sintesi di testi ed immagini fotografiche, ma anche la storia di una splendida amicizia, corredata da una prefazione di Dacia Maraini. Moravia era incantato dalla bellezza violenta dei paesaggi:
“Mi sento come soggiogato dalla bellezza di questi paesaggi e ti ringrazio di avermi portato fin qui. Potrei passare ore immobile a guardare il passaggio delle nuvole, il cielo che cambia colore continuamente, l’immobilità della savana, l’incresparsi delle acque di un lago…” Moravia è quasi emozionato di fronte a tanta bellezza e commenta così, davanti all’amico Capellini “Guarda la maestosità di queste acacie sparse qua e là, al tramonto che infuoca il cielo, con il loro piumoso fogliame scuro sospeso sullo sfondo dell’erba come una nuvola passeggera che il vento potrebbe da un momento all’altro portare via lontano. Senti questo gran silenzio.
Sono stupito e incredulo davanti al paesaggio; e, a sua volta, il paesaggio si senta incredulo davanti a me”.

 

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Sabaudia e l’Agro Pontino, decimo racconto della collana che descrive il vasto litorale fra Anzio e Gaeta,  simile a quello conosciuto dallo scrittore nel suo viaggio in Africa.
“Voglio ricordare Alberto Moravia, a trent’anni dalla scomparsa, caro e indimenticabile amico” scrive Lorenzo Capellini nella sua prefazione “con questo libro che ricalca  in parte quello che facemmo assieme molti anni fa sull’Agro Pontino. Ringrazio Dacia Maraini, che qui ricorda le lunghe estati passate con Alberto a Sabaudia. Di questa città di stile razionalista Moravia diceva: «Sabaudia non parla alla ragione bensì all’immaginazione».”
Nella sua casa sulle dune, in riva al mare, Moravia e Capellini trascorsero il tempo

Nella sua casa sulle dune, in riva al mare, Moravia e Capellini trascorsero il tempo estivo, guardando e ascoltando il rumore del mare. Spesso giravano in macchina in quei luoghi meravigliosi in mezzo a una natura un po’ selvaggia e fortunatamente allora ancora incontaminata che ad Alberto Moravia ricordava l’Africa che amava tanto.

In questi preziosi volumi, si assiste ad una sintesi tra testo ed immagini, preziose chiavi interpretative per giungere in luoghi che non sono unicamente uno spazio fisico, ma anche una dimensione dell’anima.

Attraverso brani e fotografie di rara bellezza, il lettore è letteralmente preso per mano che lo conducono in un viaggio straordinario.
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Lorenzo Capellini inizia l’attività di fotografo nel 1958 a Londra, collaborando a giornali inglesi, con Il Mondo di Mario Pannunzio e con la RAI.

Nel 1964 si trasferisce in Africa dove realizza reportages fotografici. Dalla fine del 1968 torna a vivere in Italia, concentrando il suo lavoro soprattutto su arte e architettura. In questo ambito progetta e realizza, negli anni ’90, una collana di guide di architettura di città italiane. Numerose sono le sue pubblicazioni e retrospettive.

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