
EZIO CESARINI. Italiano Antifascista Giornalista di Claudio Santini
Ezio Cesarini, giornalista de “il Resto del Carlino” è stato fucilato dai fascisti nel gennaio 1944 al poligono di via Agucchi a Bologna come “concorrente morale” (poiché in carcere) nell’uccisione di Eugenio Facchini, federale repubblichino di Bologna.
È stato riconosciuto partigiano nella brigata Matteotti Città, ha ricevuto la medaglia d’argento al valor militare e, a guerra finita, il suo corpo è stato sepolto nel Sacrario dei Martiri della Resistenza alla Certosa di Bologna. È stato anche fedele testimone del suo tempo e ha dimostrato come i giornalisti debbano restare sempre con la schiena dritta anche a costo del sacrificio della propria vita.
Caro Mario,
prima di morire ho fatto acquistare un fiasco di vino che lo ha pagato il latore del presente.
Non voglio lasciare debiti e ti prego di rimborsare la spesa.
Baci, Ezio
(Lettera scritta al fratello Mario dal carcere di Bologna alle ore 12 del 27 gennaio 1944, prima di essere portato davanti al plotone d’esecuzione)
Il Comune di Bologna ha intitolato a suo nome una strada nel quartiere Navile e l’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna gli ha dedicato la sala delle conferenze nella sede di strada Maggiore 6.
L’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna ha deciso di ripercorrere storicamente la sua vita per farla conoscere ai giovani che intraprendono la professione e a tutti i cittadini amanti della libertà.
È stato fatto un lavoro di ricerca che ha portato alla luce documenti inediti (come il fascicolo sul giornalista eroe, conservato ma mai analizzato, negli archivi storici dell’Odg in strada Maggiore a Bologna e i documenti conservati all’Istituto Parri di Bologna).
Sono stati infine e intervistati i parenti, che per la prima volta hanno raccontato i loro ricordi e hanno fatto vedere documenti, foto, ritagli di giornali finora mai resi pubblici.
L’Asem (Associazione Stampa Emilia Marche) ha fatto allestire in suo onore una lapide che è stata recentemente ritrovata ed esposta nel contesto del Master di Giornalismo dell’Università di Bologna e che verrà messa a dimora per iniziativa del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, proprio all’ingresso esterno dell’edificio.
INAUGURAZIONE LAPIDE
L’Inaugurazione della lapide si terrà Giovedì 22 ottobre 2020, alle ore 10.30, nella sede che ospita il Master in giornalismo dell’Università di Bologna (Piazzetta Morandi, 2 – nel complesso di Santa Cristina della Fondazza – Bologna).
Interverranno:
Claudio Santini
Presidente del Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei giornalisti, che alla figura di Ezio Cesarini ha dedicato un’attenta ricerca di cui dovrebbero essere pronte le prime copie proprio in occasione della cerimonia;
Matteo Naccari
Presidente dell’Associazione stampa dell’Emilia-Romagna. Fu proprio l’Associazione stampa che volle tale ricordo nell’immediato dopoguerra quando fu collocata nell’ingresso della sede del quotidiano bolognese;
Alessandro Serrau
Direttore del Personale della Poligrafici Editoriale editrice de “il Resto del Carlino”;
Fulvio Cammarano
Direttore del Master in Giornalismo di UNIBO.
La messa a dimora della lapide nella sede del Master vuole essere la sottolineatura del legame tra le generazioni del giornalismo ed un modo per ribadire l’impegno dei giornalisti, in particolare quelli delle nuove generazioni, a difesa della libertà di stampa e del diritto dei cittadini ad essere informati.
CLAUDIO SANTINI, romagnolo di nascita e bolognese d’adozione, ha cominciato l’attività giornalistica alla fine degli anni Cinquanta a “il Resto del Carlino” dove è stato prima alla redazione di Ravenna poi in cronaca a Bologna, infine inviato. Specialista in “giudiziaria”, ha seguito gran parte delle più clamorose vicende processuali dal 1968 al 1990 e ha compiuto un’intensa attività di cronaca e analisi soprattutto del fenomeno del terrorismo in Italia. Collabora a pubblicazioni sulla comunicazione, sul diritto, sulla storia.
È docente di Deontologia professionale al master in Giornalismo dell’università di Bologna.
È stato Presidente dell’Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna dal 1995 al 2004, ha fatto parte del Consiglio Nazionale dell’Odg, dell’Esecutivo nazionale e della Commissione Cultura dal 2004 al 2007.
Ora è Presidente del Consiglio di disciplina territoriale dell’Odg Emilia-Romagna e Direttore alla Formazione della Fondazione dell’Ordine regionale.
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DETTAGLI DEL LIBRO
ANNO PUBBLICAZIONE 2020
PAGINE 120
PREZZO DI COPERTINA € 15,00







