VOCI PRIME di Cinzia Demi
C’è un fiore che, per sua natura e per tradizione parla di donne, di figli, di madri: il Giglio di mare. Si narra, infatti, che questo fiore sia nato dal latte perduto dalla divina Era, moglie di Zeus, mentre Ercole lo succhiava con troppa foga. Parte del liquido divino schizzò in cielo generando la Via Lattea e parte cadde sulle spiagge generando i gigli.Le storie di Sara, nate da incontri avvenuti nell’ambito del suo lavoro in Previdenza, raccontano di queste donne, di queste Voci Prime che inevitabilmente si innestano con la sua.
Scopri il libro: https://www.minervaedizioni.com/voci-prime.html
‹Le vicende qui raccontate – descrive l’autrice, Cinzia Demi – si sviluppano nel giro di alcuni anni durante i quali l’esperienza di servizio presso l’Inps, mi ha messo in contatto con le protagoniste delle storie. Naturalmente si tratta di rivisitazioni in chiave personale, che prendono spunto dal reale, per essere elaborate in una dimensione immaginifica, compresa la vita della protagonista. L’osservatorio privilegiato, da cui parte la narrazione, mi ha permesso di avere una visione ampia dalla quale, attraverso le esperienze, il vissuto, le aspettative e le emozioni, ho cercato di mettere in rilievo il punto di vista delle figure femminili che diventano “narratrici onniscienti” della propria storia personale e relazionale con l’Istituto, per la richiesta di prestazione che le riguardano.›
Il lavoro rende conto di un mondo sommerso fatto di vicende umane – che fondano le loro radici nella violenza di genere, nella violenza sui minori, nell’omofobia, nella violenza psicologica esercita a più livelli – affrontate da donne che spesso vivono il loro isolamento e la loro solitudine, per le problematiche che la vita ha messo loro davanti, in maniera quasi totalizzante, e che cercano attraverso la conoscenza dei propri diritti e la richiesta delle prestazioni spettanti, un conforto e un riscatto per la loro condizione.
Sullo sfondo dell’opera si affianca un’altra narrazione a quella primaria: è quella di un altro romanzo, scelto come viatico di accompagnamento, e le cui citazioni si imprimono quali sigilli in apertura sia dei capitoli che del libro stesso. Si tratta dell’opera Cent’anni di solitudine, di Gabriel García Márquez, dalla quale sono stati tratti spunti per la penetrazione del reale, per la capacità di capovolgere i punti di vista, mettendo in rilievo quelli delle vittime, o comunque delle portatrici delle storie; per i seducenti riferimenti magici, di folclore e spirituali che, mischiando riti e mitologia classica con riti e mitologia del quotidiano, hanno un’indiscutibile connessione con le nostre vite, riproducendo soprattutto in quella della protagonista principale – ma non solo – suggestioni, sogni, apparizioni, che accompagnano il percorso di sofferenza e solitudine, rendendolo surreale, denso di allucinazioni, improntato a una dimensione immaginifica che troverà la sua pace nel percorso di solidarietà intrapreso.
‹Mi piace ricordare – conclude l’autrice – una citazione presa dalla nota di letture al libro, scritta da Giancarlo Pontiggia, ovvero che forse la forza dell’insieme dell’opera sta nel “non voler mascherare la scelta didascalica su cui si impronta l’intero romanzo, che ha l’ambizione non tanto di raccontare quanto di insegnare, di introdurre germi di tolleranza e di civiltà, di umanità, di empatia nel mondo scombussolato che stiamo vivendo. Una poetica al servizio del sociale, con l’ambizione di una parola che voglia medicare il cuore dai traumi della vita.” ›
CINZIA DEMI, di Piombino, vive a Bologna, dove ha conseguito la Laurea Magistrale in Italianistica. Dirige con Giancarlo Pontiggia la collana di poesia Cleide, (Minerva). Cura per il sito culturale italo- francese Altritaliani la rubrica Missione Poesia. Ha pubblicato per la poesia, la saggistica e la narrativa con Prova d’Autore, Raffaelli, Puntoacapo, Carteggi Letterari, Fara, Pendragon, Minerva. Tra le pubblicazioni in poesia Il tratto che ci unisce (Prova d’Autore, 2009); Incontri e Incantamenti (Raffaelli, 2010); Ero Maddalena e Maria e Gabriele. L’accoglienza delle madri (Puntoacapo 2013, 2015): In nome del mare (Carteggi Letterari, 2017). Per la saggistica si ricorda il volume Ritratti di poeta. Cinque anni di Missione poesia e di Un thè con la poesia (Puntoacapo, 2019). Tra le pubblicazioni parodiche Incontriamoci all’Inferno, parodia di fatti e personaggi della Commedia (Pendragon, ultima edizione 2020). È stata tradotta in inglese, francese, romeno, ungherese, arabo. Collabora con la collana AltreScritture (Puntoacapo) per le traduzioni nelle lingue neolatine. Tra gli eventi che organizza: Un thè con la poesia, ciclo di incontri con la grande poesia contemporanea (Grand Hotel Majestic di Bologna); Populonia in Arte, Festival di poesia e arti varie (Comune di Piombino). Tra gli artisti con cui ha collaborato: Raoul Grassilli, Ivano Marescotti, Gabriele Marchesini, Diego Bragonzi Bignami. È presidente di EstroVersi, associazione di promozione dell’arte e della cultura.
CARATTERISTICHE TECNICHE
ISBN: 9788833243733
Genere: Narrativa
Data di uscita: Maggio 2021
Formato 14 x 21 cm
Pagine 160 + Cop. in brossura con bandelle







