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Missive Archetipe

Secondo CD di composizione sulla comunicazione dopo il primo capitolo “Sonno eliso” dedicato al Maschile-Femminile.

La tematica di “Missive archetipe” è la parola, il verbo attraverso la poesia, il racconto, la memoria… la sua crescita nei secoli insieme all’uomo, dalla sua nascita sino all’era contemporanea.

I brani strumentali, orchestrali, intimisti, legati sempre ad immagini sono affiancati da poesie di Catullo “Carme – A Lesbia”, di Jalal al-Din Rumi “Morite morite”, dal canto popolare della culla “Ninna nanna sette e venti”tra le più note della nostra tradizione, all’esperienza diretta di Charlotte Delbo nei campi di concentramento con “Vestire la tua pelle”.

Al lavoro prendono parte numerosi musicisti italiani:
Marco Basley, Simona Fasano, Lina Sastri, Laura Curino, Alessandra Ravizza voce
Edmondo Romano soprano & alto sax, clarinet, bass clarinet, low whistle, chalumeau
Elena Carrara, Fabio Vernizzi, Arturo Stalteri piano
Kim Schiffo: violoncello
Redouane Amir: fagotto
Vittoria Palumbo: oboe
Roberto Piga, Alessandra Dalla Barba, Gabriele Imparato violini
Riccardo Barbera contrabbasso
Marco Fadda percussioni Elias Nardi oud Max Di Carlo tromba
Gianfranco De Franco flauto, clarinetto

Musica e arrangiamenti di Edmondo Romano
Eccetto 3. Carme di Romano/De Franco e 5. Dato al mondo di Romano/Vernizzi

Il CD esce ufficialmente il 19 maggio, prodotto da Felmay ed Eden Production, distribuito in Italia da Egea e a livello internazionale da Felmay, vedrà la prima presentazione al pubblico il 27 maggio alle 18 alla Feltrinelli di Genova dove i musicisti riproporranno alcuni brani del CD riscritti per piccola formazione da camera composta da:

Edmondo Romano al sax soprano, clarinetto, chalumeau, low whistle
Elena Carrara al pianoforte
Roberto Piga al violino
Kim Schiffo al violoncello
Amir Redouane al fagotto

I relatori che presenteranno il lavoro con me sono Vittorio De Scalzi ed Antonio Vivaldi.

All’interno è presente anche il video “Vestire la tua pelle” cantato da Marco Beasley
coreografato da Giovanni Di Cicco, testo di Charlotte Delbo Delbo (scrittrice internazionale deportata ad Auschwitz e sopravvissuta all’olocausto), messo in scena da Compagnia Teatro Nudo per la regia di Edmondo Romano.

Il precedente lavoro “Sonno eliso” ha ottenuto consensi da tutta la principale stampa musicale italiana ed è stato presentato in molte radio,
tra cui anche Radio Rai alle trasmissioni ‘Piazza Verdi’, ‘6 gradi’, ‘Primo movimento’, ‘Battiti’, ‘Stereo Notte’

Scrive Paolo Fresu:

“La prima cosa che mi ha colpito all’ascolto del primo cd di Edmondo Romano è stato il suono, che dimostra la maturità di un artista che cuce un patchwork musicale senza limitazioni di generi e di geografie… Considerati i nuovi scenari geo-politici del Mediterraneo, il suo lavoro non potrebbe essere più attuale.
Con molta passione e risultati sorprendenti.”

Breve Curriculum

EDMONDO ROMANO
Genova (Italia) 1969, polistrumentista a fiato e compositore, lavora da 25 anni nella ricerca musicale folk, etnica, minimalista perfezionando l’uso degli strumenti nelle diverse culture ed espressioni storiche. Ha suonato e composto numerose colonne sonore cinematografiche (in collaborazione con Pivio e Aldo De Scalzi), musicato reading poetici per Adonis, Fernanda Pivano, Mario Macario, Maurizio Maggiani… scritto musiche per teatro e televisione, esibendosi con numerosi musicisti in Italia e in Europa tra i quali Vittorio De Scalzi, Mario Arcari, Ares Tavolazzi, Antonio Marangolo, Ingrid Chavez, Armando Corsi, Tony Esposito, Marco Beasley, Filippo Gambetta, Armando Corsi, Marco Fadda, Elias Nardi… Trenta produzioni discografiche con le più importanti etichette etno-folk d’ Italia anche con progetti personali: Avarta, Orchestra Bailam, Le Vijà, Orchestra TradAlp, Charta De Mar, Comunn Mor. Curatore artistico e musicale della Compagnia Teatro Nudo.

Brevi recensioni da “Sonno Eliso”

‘Sonno eliso non è un disco semplice, …sperimentale ed esigente nei confronti dell’ascoltatore, ma come ogni vero paradiso, ricco di meraviglie per chi sa intenderne il richiamo’   All about Jazz – Francesco Giardinazzo
 

‘Edmondo Romano ha firmato uno dei dischi più intensi dedicato agli strumenti a fiato…nei quali la musica dipinge le immagini, racconta le storie, evoca e ricrea sentimenti quasi fossero poesie’  Blogfoolk – Salvatore Esposito
 

‘Romano ha la capacità di far interagire tra loro forze contrastanti, il che consente al disco di possedere una compattezza rara, dove i molti rivoli stilistici finiscono con il confluire’   Blow up – Piercarlo Poggio
 

‘…qui si va oltre: lambendo territori vicini al minimalismo, creando tessiture sonore e arrangiamenti di un’eleganza “narrativa” stupefacente’   Il manifesto – Guido Festinese
 

‘E un lavoro ponderato, cereblale, ma anche suadente, suggestivo… di passione, respiri, sospiri, mormorii, attimi intensi, dilatati. Un disco che respira, da fare respirare’   Bielle, La brigata Lolli – Leon Ravasi
 

‘…un lavoro piuttosto sorprendente…elegante, descrittivo, a episodi schiettamente cameristici, talora di profumo etnico. Il tutto sempre costruito e gestito con estrema attenzione e buon gusto’   L’isola della musica – Alberto Bazzurro
 

‘Elogio artistico ai suoi massimi livelli, è un disco che stupisce e coinvolge, sorprende e dona, in quel suo essere sospeso fra sogno e realtà fino alla ricerca, coronata da successo dell’equilibrio assoluto. Alta musica’   Folk Bulletin – Roberto Sacchi
 

‘Un album incantevole, profondo e leggiadro al tempo stesso, tra i migliori di questa annata”   Donato Zoppo – Blog

Edmondo Romano