
Una stagione da incorniciare.
Se il Molassana vince gran parte del merito è anche suo, se Serena Coppolino sta vivendo una stagione di alto profilo realizzativo gran parte del merito è delle compagne di squadra. Da qualche settimana a questa parte, la società genovese ha ritrovato la continuità di risultati e la regolarità che erano venute meno nelle prime alterne uscite stagionali. Contro l’Atletico Oristano è finita con un largo 5-1 e l’attaccante ha messo a segno una doppietta per un totale di dodici reti in questa stagione.
“Abbiamo giocato bene e fortunatamente con il nuovo modulo 4-4-2 la squadra ha trovato la giusta quadratura – spiega Serena Coppolino -, l’avverdario nei primi 20′ ci ha creato qualche problema, noi andiamo in difficoltà finché non sblocchiamo il risultato. Siamo andate al riposo sull’1-0 con una mia rete e nella ripresa dal 2-0 in poi non c’è mai più stata partita. Abbiamo mantenuto il controllo del gioco e loro da buone sarde non sono mai da sottovalutare. Siamo state concentrate, gestendo la palla, tenendo anche un buon livello di prestazione. La terza rete è stata firmata da Germani, dopo il loro rigore inesistente, abbiamo segnato ancora con Basso e Oliviero. Peccato non aver completato la giornata con una tripletta perché il direttore di gara mi ha annullato una rete per un fuorigioco assai dubbio. Domenica prossima siamo attese da una prova già difficile ad Alba, poi avremo la Scalese in casa. Domenica sarà tosta, dovremmo essere al completo, anche per i rientri di Baldisserri e Tortarolo. Per la prima volta ho finito con i crampi, cerco di dare sempre il massimo al servizio della squadra e stavolta si vede che ho corso più del solito, ma non me ne sono accorta. Credo sia solo una questione di condizione fisica. Non sono poi proprio da buttare…Sono contenta della mia stagione e mie gol arrivano tutte al culmine di azioni corali. Sto segnando più del solito anche perché bisogna considerare il valore delle avversarie. Dodici reti in nove partite sono una bella media, ma però commisurato con la differenza di valori in campo. Il mescolamento di campionati diversi, A2 e B, ha portato a un livello che si è abbassato. Nella stagione che ho disputato con il Multedo il livello tecnico era sicuramente più alto, segnavo meno, ma avevo spesso avversarie più forti di fronte”.







