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MONDIALE A SQUADRE: L’ITALIA AL 17° POSTO DOPO UN GIRO

Marco Crespi è al 13° posto con 68 (-3) colpi nell’Allianz Open de Lyon (Challenge Tour) che si sta svolgendo al Golf du Gouverneur, a Monthieux in Francia. Al 42° con 70 (-1) Alessandro Tadini, al 73° con 72 (+1) Andrea Perrino e Benedetto Pastore, al 91° con 73 (+2) Alberto Campanile.

Guida la graduatoria con 65 (-6) colpi il 24enne danese Mortem Orum Madsen, più volte in evidenza durante la stagione ma ancora senza titoli, che precede di un colpo l’australiano Daniel Gaunt, lo svedese Bjorn Akesson, il portoghese José-Filipe Lima, l’inglese Eddie Pepperell e il francese Baptiste Chapellan. In settima posizione con 67 (-4) due dilettanti transalpini, Clement Bernardo e Romain Langasque, insieme agli svedesi Joakim Lagergreen e Steven Jeppesen, all’inglese Phillip Archer e allo scozzese Lloyd Saltman.
Crespi ha segnato cinque birdie e due bogey; Tadini, che punta ad andare a premio per consolidare la sua posizione nella money list, tre birdie e due bogey; Perrino, che deve evitare il taglio se vuol sperare di entrare tra i primi 45 dell’ordine di merito, un birdie e due bogey; Pastore tre birdie e quattro bogey; Campanile un birdie e tre bogey. Il montepremi è di 160.000 euro dei quali 25.600 spetteranno al vincitore.

MONDIALE A SQUADRE: L’ITALIA INIZIA AL 17° POSTO – L’Italia (Filippo Bergamaschi 68, -3, Giorgio De Filippi 73, +2, Renato Paratore, 78, +7) ha iniziato al 17° posto con “-1” (141 colpi) il World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy, ossia il campionato mondiale a squadre maschile che si sta svolgendo al Cornelia GC (par 72) e all’Antalya GC (Sultan Course, par 71), ad Antalya in Turchia. La classifica fa riferimento al par, essendo differente quello dei due tracciati su cui si gioca con gli azzurri partiti dal Sultan Course.
Ha preso decisamente il comando la formazione degli Stati Uniti, una delle più gettonate alla vigilia, con “-13” (131 al Cornelia), i cui giocatori hanno tutti concluso sotto par: Chris Williams con 64 (-8), Justin Thomas con 67 (-5) e Steven Fox con 71(-1), che è stato scartato.
Il secondo posto del Messico non deve meravigliare, perché i centroamericani da tempo stanno ottenendo ottimi risultati, specie a livello giovanile: hanno concluso con “-9” (135 al Cornelia) e precedono di un colpo la Corea (-8 con 134 al Sultan), che spera nella doppietta dopo aver vinto il mondiale a squadre femminile. Seguono in quarta posizione con “-7” la Francia (135, S), l’Olanda e la Spagna (137, C), e in settima con “-6” il Canada (136, S), il Venezuela e lo Zimbabwe (138, C).
Nella classifica individuale l’americano Williams (-8) è seguito con “-6” dal messicano Sebastian Vazquez e con “-5” dal canadese MacKenzie Hughes, dall’olandese Daan Huizing, dal coreano Soo-Min Lee, dall’inglese Neil Raymond e dallo statunitense Justin Thomas. Al 13° posto Bergamaschi, (-3, con un eagle, quattro birdie e tre bogey), al 77° De Filippi (+2, con due birdie e quattro bogey) e al 141° Paratore (+7, con tre birdie, otto bogey e un doppio bogey).
Si gioca sulla distanza di 72 buche e per la classifica sono validi i migliori due score giornalieri su tre.
Accompagnano gli azzurri il capitano Marco De Rossi, i DT Gianluca Crespi e Alberto Binaghi e il fisioterapista Massimo Messina.