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Mondiale Middle a Lundanes e Billstam. Guizzardi e Seppi i migliori azzurri

 
 
 

(Michela Guizzardi seguita da Carlotta Scalet durante la gara Middle di Campomulo. FOTO MOSNA).

(La vincitrice della gara durante i primi festeggiamenti.FOTO MOSNA).

(Lundanes esulta dopo il traguardo. FOTO MOSNA).

 

CAMPIONATO MONDIALE DI ORIENTEERING

AZZURRI CON ONORE NELLA MIDDLE DISTANCE

BENE I PARALIMPICI DEL PRE-O

 

 

 

 

CAMPOMULO (VI): Giornata di grande Orienteering sull’Altopiano di Asiago dove Annika Billstam (37’:03”) e Olaf Lundanes (38’:12”) si laureano Campioni della Middle Distance. Le prove si sono disputate in località Campomulo dove migliaia di appassionati hanno invaso l’arena di gara allestita dal Comitato Organizzatore. Clamorosa la squalifica del campione francese Thierry Gueorgiou, fresco di successo Long che appena appresa la notizia ha lasciato l’arena senza commentare. Il transalpino ha saltato il punto di controllo numero 6.

L’argento femminile è andato a Ida Bobach, danese sempre piazzata, anche oggi a 22”. Per lei una vera e propria ossessione da titolo. Bronzo ad un’altra abbonata alle medaglie, Tove Alexandersson, che ha completato il trionfo svedese, a 24”.

L’Italia ha salutato il 26° posto di Michela Guizzardi, bolognese, che in terra veneta ha saputo guadagnarsi la sua miglior prestazione di sempre nella Middle. Più dietro Carlotta Scalet 43^, a 11’:51”, e Maria Novella Sbaraglia, 50^, a 16’:27”.

Al maschile Lundanes ha preceduto l’elvetico Fabian Hertner, di 18”, e l’ucraino Oleksandr Kratov, a 34”.

Miglior azzurro, Marco Seppi, 37° a 7’:03”. A seguire 43°, Manuel Negrello a 8’:36”, 54° Tenani a 12’:21”.

Annika Billstam , già campionessa del mondo in Francia, si è così espressa dopo aver saputo del successo: “Mi sono preparata molto bene proprio in Italia. Pochi giorni prima del Mondiale ho gareggiato all’Alpe Adria, prendendo un oro Long . Lì ho potuto capire meglio il terreno italiano che è molto differente rispetto a quello in cui gareggio di solito. La vittoria odierna è speciale”.

Dopo di lei tocca al neo iridato: “ Da subito la sensazione è stata di grande feeling con la corsa. Onestamente sono sorpreso del risultato. Non conosco il motivo della squalifica di Gueorgiou e mi spiace per lui. Personalmente si è trattato di una grande corsa, con 3 piccoli errori. Sicuramente si poteva fare un poco meglio”. Per lui subito un nuovo sogno. “Domani vorrei far bene in Staffetta con il mio team. Temiamo gli svizzeri ma siamo pronti”.

Bella figuara pure per l’Italia che ha visto Michela Guizzardi 26^: “Sono soddisfatta per quanto fatto. La gara era molto tecnica. All’ingresso in arena ho sentito che lo speaker dava la mia prima posizione provvisoria. A quel punto mi sono agitata perché non capita spesso di essere in testa ad un Mondiale”. Pure per lei uno sguardo a domani. “Spero che l’Italia sia in grado di ripetersi. Già lo scorso anno fummo protagonisti di una bella prova”. Amareggiata Maria Novella Sbaraglia: “Per me un errore grave – la spiegazione della laziale – abbinata alla novità del dover correre con le telecamere puntate. In certi tratti mi sono distratta dalla loro presenza, sbagliando”.

Positivo il commento di Marco Seppi. “Una partenza contratta ed una seconda fase in crescendo. Per certi tratti ero con un atleta australiano che poi ho staccato. Avevo l’impressione di essere su un terreno carsico che poi è diventato scorrevole. Dopo la Sprint di Venezia, dove per un solo secondo è mancata la qualificazione a causa dei problemi riscontrati, ho ritrovato un bel risultato in quella che posso considerare la mia distanza, proprio con la Sprint”.

Le parole di Alessio Tenani e Manuel Negrello, gli altri 2 italiani in gara: “Una botta alla schiena al 7° punto mi ha rallentato. Da lì in poi è stata una sofferenza. Tanta fatica a correre e respirare. Ci ho provato anche se il risultato non è stato buono”. Negrello. “Un errore finale da 2 minuti è il mio rammarico più grande. Per il resto ho fatto del mio meglio”.

Il giudizio tecnico spetta al traccitore, Cristian Bellotto: “I tempi di gara sono risultati leggermente più alti del previsto di circa un minuto. Come pensavo per gli atleti è stata dura dal punto di vista tecnico su un tracciato veramente nervoso”.

Ora si guarda alla gara a Staffetta con l’annuncio della formazione che sarà al via della gara a squadre.

 

Men

1 Lundanes Olav NOR 38:12; 2 Hertner Fabian SUI 38:30; 3 Kratov Oleksandr UKR 38:46; 4 Rollier Baptiste SUI 39:45; 5 Kyburz Andreas SUI 40:05; 6 Sild Lauri EST 40:39; 7 Kaas Carl Godager NOR 41:28; 8 Novikov Leonid RUS 41:29; 9 Bergman Gustav SWE 41:54; 10 Prochazka Jan CZE 41:57 (10)

Ladies

1 Billstam Annika SWE 37:03; 2 Bobach Ida DEN 37:25; 3 Alexandersson Tove SWE 37:27; 4 Luescher Sara SUI 38:37; 5 Fasting Mari NOR 38:53; 6 Moeller Alm Maja DEN 39:00; 7 Kinni Saila FIN 39:29; 8 Jansson Helena SWE 39:37; 9 Jenzer Sarina SUI 39:42; 10 Bagstevold Heidi NOR 40:01

 
 
 
PRE-O: ITALIA 12^ CON ONORE
 

(Gli azzurri Cera, Pfister, Cereser, Valentini, Nardo, Bortolami).

CAMPO MULO (VI): Elvio Cereser scivola al 16° posto dopo la bella prova di ieri quando aveva debuttato ai WTOC con una prima posizione di giornata. E’ lo stesso Cereser che spiega il suo pensiero: “Una gara non al massimo, forse ho sentito la pressione. Il momento della partenza non è stato dei migliori, il forte sole mi ha penalizzato e nel contrasto luce ombra non riuscivo a distinguere nitidamente le forme del terreno e gli oggetti”.

Chi invece ha ottenuto un buonissimo piazzamento è Michele Cera 12°: “Realizzare un punteggio pieno è stato importante. Personalmente ritengo di aver commesso qualche inesattezza nei punti a tempo, con quesiti molto impegnativi e tracciati divertenti. Anche io ho sofferto per il sole ma la grande rimonta, venivo dalla 32^ posizione, mi ha pienamente soddisfatto”. 43° invece Valerio Pfister.

CATEGORIA PARALIMPICI: Nella categoria riservata agli atleti paralimpici si segnala il 30° posto di Fabio Bortolami con 12 risposte: “Devo ancora migliorare molto. La strada è  lunga ma credo che per me fosse importante iniziare e concretizzare le prime esperienze”.

33° Mauro Nardo, 7 risposte esatte: “Avrei voluto portare di più al team, visto che ero stato selezionato dal nostro capitano e mi sarebbe piaciuto contribuire maggiormente alla causa italiana”.

Francesco Valentini, 5 risposte esatte, 36°: “Una gara dove non ho espresso il meglio di me. Non ho trovato il giusto feeling con la mappa”.

 
 
 

 

 
 
 
 

 

Pietro Illarietti