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Mondiali U23 : i risultati della seconda giornata.

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I verdetti della seconda giornata dicono che l’Italia lavora ancora molto bene in acqua con i soli equipaggi del quattro senza e quattro di coppia femminile, che dicono addio al sogno della finale. Diretti al turno successivo, senza il purgatorio di ripescaggi cinque degli undici equipaggi azzurri in gara. Domani mattina di ripescaggi e quarti di finale nel pomeriggio le semifinali.

La seconda giornata si apre con le batterie mattutine per proseguire poi con i ripescaggi del pomeriggio. La mattinata non è baciata dal sole ma dalle nuvole che accompagnano minacciose di pioggia. La prima regata è il singolo pesi leggeri femminile, che vede subito in gara l’azzurra classe 1994 Federica Pala. L’atleta lotta bene ma si arrende a Lituania e Olanda che vanno ad occupare le due posizioni valide per l’accesso diretto in semifinale, per lei ancora una chance ai ripescaggi. Nonostante una leggera pioggerellina che scende di tanto in tanto le condizioni del campo gara rimangono eccellenti. Tra gli azzurri risponde presente, con una gara entusiasmante, l’equipaggio del due senza maschile di Matteo Lodo e Giuseppe Vicino, che vola in semifinale grazie ad un bellissimo primo posto conquistato ai danni della Serbia con il tempo di 6.40.19. Accesso diretto alla semifinale anche per il doppio maschile pesi leggeri che chiude in seconda piazza una batteria entusiasmante che ha visto riproporsi il duello visto in Coppa del Mondo a Lucerna, con la Francia che chiude in prima posizione. A far schizzare alle stelle il livello delle emozioni ci pensa lo spettacolare quattro senza maschile pesi leggeri, che non tradisce le aspettative andando a vincere la batteria che garantisce l’accesso diretto in finale A. Il team italiano, che vede in barca Gravina, Oppo, Di Girolamo con l’innesto di Di Seyssel si prende la leadership della gara fin dalle prime battute trionfando sulla Gran Bretagna con il tempo di 6.15.76. Da togliere letteralmente il fiato la batteria del quattro di coppia maschile che vede l’Italia ai blocchi di partenza con Crippa, Manzoli (capitano della squadra azzurra), Evangelisti e Laino. I ragazzi rispettano la cabala che li vede favoriti negli anni pari e se la matematica non è un opinione, allora il 2014 non può tradirli. La barca azzurra tentenna in avvio poi mette il turbo per la scalata, quarta al primo passaggio poi terza, seconda e via di sprint finale che consegna la prima piazza e l’accesso diretto in semifinale , Germania e Olanda completano il terzetto dei qualificati. La gioia italiana che chiude le batterie mattutine è tutta per Sara Magnaghi, l’azzurra classe 1993 della Can. Moltrasio, mette in mostra una gara super, il suo è un dominio assoluto dall’inizio fino al taglio del traguardo con la barca azzurra che sembra quasi partita in anticipo visto l’abisso di vantaggio (20sec.). Per lei una vera prova di forza che la proietta dritta in semifinale, con le avversarie che possono solo godersi la gara dell’azzurra con il binocolo. Condannati al purgatorio dei ripescaggi, invece, il due di coppia femminile, il doppio maschile, il doppio femminile pesi leggeri, l’otto maschile e femminile. Proprio quest’ultima disciplina, regala quattro bellissime regate. I verdetti dell’unico posto disponibile per la finale dicono, tra le ragazze, che non deludono le statunitensi, campionesse del mondo in carica, che si aggiudicano la prima batteria. Immediata, però, la risposta nella seconda batteria delle atlete tedesche, che mettono in scena una bella prova di forza inviando un messaggio chiaro alle americane per la finale. Nel maschile accedono alla finale per la via diretta Australia, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Germania. Da segnalare tra gli stranieri l’ottimo team della Grecia, che si presenta ai blocchi di partenza con un gruppo giovanissimo che guarda al futuro. Brilla anche la stella inglese Jessica Leyden, già campionessa del mondo Junior. Per lei una gara da incorniciare, che lascia presagire la possibilità di fare davvero la voce grossa anche tra i più grandi. Il pomeriggio si apre con una pioggia battente, che fortunatamente lascia presto le sponde lago facendo nuovamente brillare il sole. Il primo ripescaggio è amaro per le azzurre del quattro senza femminile, che chiudendo ultime non riescono ad accedere alla finale A. Riportano subito il sorriso in casa Italia i ragazzi del quattro con che vanno a prendersi la terza posizione alle spalle Nuova Zelanda e Stati Uniti, ma è sufficiente per l’accesso alla finale. Quando il sole torna a splendere si accendono anche le azzurre Gaia Marzari e Beatrice Arcangiolini, che dopo una batteria in chiaro scuro, mostrano tutto il loro valore con una gara da brividi. Le ragazze azzurre mettono in campo tutta la loro voglia di fare bene e questo le premia con il secondo posto che le spinge dirette in finale. Dopo l’entusiasmo, però, arriva una brutta notizia per le ragazze del quattro di coppia, che in virtù del quarto posto non accedono alla finale A. Nonostante il verdetto finale, onore alle azzurre Gobbi, Bellati, Serafini e Ondoli, che fanno una gara fantastica tirando fuori gli artigli e lottando fino alla fine, arrendendosi purtroppo solo allo strapotere di Germania e Romania. L’Italia però non vuole chiudere così e allora ecco che ci pensa Federico Garibaldi, con la vittoria netta nell’ultimo ripescaggio, che lo spinge dritto in semifinale. Domani ancora programma intenso e giornata piena che vedrà ultimi ripescaggi e quarti di finale in mattinata, a seguire nel pomeriggio le semifinali.

Roberto Bojeri