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Morgillo chiede dimissioni vertici Asl5

I tre contenziosi  e gli altrettanti atti di aggiudicazione per un appalto di progettazione da poco di più di novantamila euro per la struttura che dovrà sorgere a Calice al Cornoviglio, provocano la dura condanna del vicepresidente del consiglio regionale Luigi Morgillo.

Il consigliere cita alcuni stralci della sentenza del Tar, riportate dalla stampa, secondo il quale emergerebbe  «la contraddittorietà dell’azione della Asl 5 che più volte, un paio di volte almeno, ha pensato di azzerare la gara, in considerazione del tenore delle osservazioni della parti coinvolte». Al termine di questa lunga vicenda si è aggiudicata l’appalto la stessa persona che aveva vinto la prima gara.

Secondo Morgillo «quanto dichiara il Tar è fin troppo eloquente» e sottolinea che il Tribunale amministrativo scrive nero su bianco che  la «responsabilità per i tre  contenziosi prodotti è da addebitarsi principalmente alla sanità spezzina, che ha costretto i partecipanti a ricorrere più volte all’autorità giudiziaria  per un’unica gara».
Continua il vicepresidente: «Mi pare che di fronte a simili eloquenti affermazioni, i responsabili di quanto accaduto debbano fare un passo indietro e rassegnare le dimissioni. I vertici Asl si stanno dimostrando, ogni giorno di più inadeguati, pasticcioni e confusionari, con risultati disastrosi per l’Azienda e, quindi, per la sanità spezzina. Si stanno buttando via inutilmente molti soldi e molto tempo».
Morgillo ricorda, inoltre, le numerose vertenze legali sorte fra Asl 5 e alcuni dipendenti: «Si tratta di controversie poi trasformatesi in vertenze legali per manifesta incapacità della dirigenza Asl di risolvere questioni e assumersi precise responsabilità.  E tutto questo si tramuta in pesanti oneri da sostenere».  

Morgillo ha quindi presentato un’interrogazione con  la quale chiede alla giunta a quanto ammontano le spese totali sostenute dall’Asl 5 nei tre ricorsi e se, anche in considerazione di precedenti adempienze, non ritenga  di prendere provvedimenti nei confronti  dell’azienda sanitaria spezzina.