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Morgillo contro il casello a Beverino

Luigi Morgillo, consigliere regionale del pdl e vicepresidente dell’Assemblea legislativa definisce «inutile» la realizzazione di un casello autostradale a Beverino e del raccordo fino all’Aurelia, che sarebbe previsto nei piano degli interventi Salt e che viene aspramente osteggiato dagli ambientalisti. Contro questo progetto Luigi Morgillo (Pdl) ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale.

«Mi succede molto raramente, ma questa volta sono d’accordo con gli ambientalisti» dice il consigliere che chiede: «A cosa serve e a chi serve il casello di Beverino? Le aree pianeggianti della zona circostante al casello potrebbero far gola all’unica attività economica che non conosce crisi: la sistemazione dei container dell’area retro portuale che ha bisogno di spazi e che troverebbe nella zona di Cavanella Vara una valida e conveniente alternativa a Santo Stefano Magra, dove i costi delle aree sono arrivati alle stelle e l’impatto ambientale per gli abitanti della zona non è più tollerabile».

Secondo Luigi Morgillo «sicuramente il casello fa comodo a chi possiede terreni nell’area circostante, perché verrebbero ben pagati dalla Salt, ci sarebbero buoni affari anche per i progettisti e, infine, qualche appalto con ricadute anche su qualche impresa locale. Ma per quanto riguarda i veri beneficiari dell’opera, credo che il casello tornerebbe utile soltanto a qualche migliaia di residenti della zona circostante che, anziché raggiungere la zona nord della Spezia in 15 minuti, ne impiegherebbero – aggiunge con ironia – 12 (ben 3 minuti di tempo risparmiati…) e a qualche turista proveniente da Genova e diretto a Portovenere o Riomaggiore, due località con una evidente limitata capacità ricettiva».

«I costi dell’investimento e della successiva manutenzione – precisa il consigliere del pdl – sarebbero scaricati sulle tariffe, per altro già salate, nella tratta tra Deiva e Santo.Stefano Magra. In epoca di Spending Review il rapporto costi benefici sarebbe, quindi, veramente ingiustificato –-spiega – Le logiche che in passato hanno portato a realizzare nel tratto da Chiavari a Sarzana ( 110 km ) ben 8 caselli ( uno ogni 13 km ) con relativi costi, non sono più accettabili, considerato che tali costi vanno poi a ricadere sui pedaggi, a tutto svantaggio in particolare dei residenti di alcune zone, come la Val di Vara, che sono quasi obbligati ad utilizzare quotidianamente l’autostrada a causa delle carenze della normale viabilità pubblica. Non dimentichiamo, inoltre, che per gli abitanti della Val di Vara, compresi quelli che risiedono in buona parte del comune di Beverino, il casello non rappresenterebbe un’opzione utile e conveniente per raggiungere i punti di maggiore interesse della Spezia».

Con l’interrogazione Luigi Morgillo chiede pertanto alla giunta a quanto ammonterebbe l’investimento previsto per la realizzazione dell’opera e della relativa bretella di collegamento all’Aurelia e quanto andrebbe ad incidere sulle attuali tariffe e su quale tratta verrebbe caricata la spesa. Il consigliere chiede inoltre se è stato stimato il traffico di automezzi pesanti e di autovetture in uscita da tale casello e se all’apertura di quest’ultimo corrisponderebbe la chiusura di altri caselli autostradali.

«Se non avrò assicurazioni sulla reale convenienza di tale opera – conclude – mi farò promotore di iniziative in modo che la Salt abbandoni l’idea di realizzare il progetto».