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Mostra “Icone sacre moderne” -Palazzo delle Azzarie- Santuario di Savona

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savona
Mostra “Icone sacre moderne”

Mostra “Icone sacre moderne”, dal 2 al 12 giugno 2022 presso il Palazzo delle Azzarie – Santuario di Savona.

Titolo mostra: Icone sacre moderne
Espongono: M.° Giuseppe Bottione, Sabina Giacone, Tiziana Pieruz, Chiara Racca
Luogo: Palazzo delle Azzarie (g.c.)- Santuario di Savona
Periodo: dal 2 giugno al 12 giugno 2022
Inaugurazione: 2 giugno 2022, ore 17 con intervento della Dr.a Silvia Bottaro
Organizzazione: Associazione “R.Aiolfi”, no profit, Savona e A.P.S.P. Opere Sociali di N.S. di Misericordia – Savona.
Orario di visita alla mostra: da venerdì a domenica ore 16-18; ingresso libero seguendo le norme in vigore anticovid.
Iniziative collaterali: a) venerdì 10 giugno 2022, ore 16-18 apertura e visita straordinaria al Museo del Santuario di Savona a cura della Dr.a Silvia Bottaro, visti i luoghi piuttosto piccoli si prega di chiamare il mobile: 3356762773 per la prenotazione;
b) sabato 11 giugno 2022, ore 16,30 incontro al Palazzo delle Azzarie per parlare di un probabile itinerario culturale dedicato a Santa Maria Giuseppa Rossello – da Albissola Marina al Santuario di Savona – a cura del Prof. Nat Russo e dell’Associazione “Aiolfi” di Savona con altre associazioni interessate a tale nuova iniziativa sul Territorio.

Motivazione relativa alla mostra
L’Associazione “Aiolfi” da diversi lustri s’impegna a voler far conoscere meglio la bellezza del luogo del Santuario di Savona, la sua storia, non solo di fede, l’arte che la Basilica mariana conserva e così il suo Museo. Tale impegno risale all’invito che fece l’allora Mons. Vescovo di Savona e Noli Domenico Calcagno (oggi Cardinale che dal Vaticano ci segue sempre con grande affetto e stima scrivendo per i cataloghi che questa Associazione stampa, relativamente alle varie mostre d’arte contemporanea che sono state fatte al Palazzo delle Azzarie, gentilmente concesso dai vari Presidenti delle Opere Sociali di Savona ad oggi). Abbiamo richiesto ufficialmente al Comune di Savona che si riconosca a questo luogo la denominazione di “Borgo degli Artisti” vista la costante loro presenza dal secolo XVII ad oggi. L’Associazione “Aiolfi” sono ormai quasi due decenni che cerca di accendere la luce dell’interesse collettivo sul Borgo del Santuario di Savona anche per il suo bosco, i sentieri antichi che si sono sviluppati nella Vallata e così via.
Orbene, in tale ottica, nel 2022 si andranno a realizzare ben n. 3 grandi mostre, sempre nell’antico Palazzo delle Azzarie. Questa è dedicata all’insegnamento del Maestro Giuseppe Bottione per la realizzazione di alcune icone moderne, create secondo la tecnica antica della tempera all’uovo dell’oriente e dell’occidente. L’icona, si può definire essenza di sacralità e divinità, presenta quindi le seguenti caratteristiche: astrazione, atemporalità (la dimensione del divino è fuori del tempo cronologico), spiritualizzazione del volto, armonia e simmetria ottenute con proporzioni geometriche, frontalismo della figura, bidimensionalità ed incorporeità della figura rappresentata, colore come gioia dello Spirito, costruzione piramidale. Non è un ritratto realistico, ma un’immagine ideale, atemporale con spiccato simbolismo. Queste immagini si trovano nell’arte occidentale medievale, che rimase di stampo bizantino fino all’epoca di Cimabue, per poi cambiare decisamente maniera con Giotto, che si impose con la ricerca del naturalismo e lo studio della prospettiva. Bottione usa vari materiali come l’antica tecnica della tempera all’uovo con grande competenza e maestria, i suoi colori ci rimandano alla gioia del vivere la propria fede, anche nell’arte. Alcuni maestri del Novecento come Henri Matisse rimasero colpiti dalle icone guardando quelle russe, per esempio Vladimir Tatlin e Natalia Goncarova cominciarono la loro carriera dipingendo proprio icone.
Il Maestro Giuseppe Bottione insegna, quindi, questa antica arte, che significa anche armonia e grazia, alle sue allieve che espongono le loro opere. A Sabina Giacone, Tiziana Pieruz, Chiara Racca va il nostro vivo ringraziamento per aver accettato il nostro invito, assieme al loro Maestro per far conoscere meglio questa antica arte.

 

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