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MOTO GP: SI RICOMINCIA DA MARC MARQUEZ, ROSSI PARTITO DECIMO E’ SECONDO…SPETTACOLARE !!

marc marq

marc marq

Il mondiale 2013 si era chiuso nel segno di Marc Marquez, per il 2014 pare che lo spartito sia il medesimo. Prima la pole poi la gara e Marquez si porta a casa i primi 25 punti.

A soli 31 giorni dalla frattura del perone destro rimediata in allenamento lo scorso 20 febbraio in pochi era pronti a smettere un dollaro, pardon un euro, sul pilota della Honda le cui condizioni fisiche erano tutte da scoprire.
Invece…..Marquez ha trionfato in Qatar dopo 22 giri tiratissimi e spettacolari, disputando una gara da manuale del motociclismo. In una corsa ad eliminazione con tanti illustri protagonisti finiti a terra (primo fra tutti Jorge Lorenzo, per un proprio errore al primo giro, lo ha ammesso lui stesso), il ha saputo rispondere colpo-su-colpo a tutti gli assalti di Valentino Rossi, secondo e battuto dopo un ultimo giro in cui tra sorpassi e controsorpassi è stato come risolvere un cruciverba indovinare chi sarebbe passato primo sotto la bandiera a scacchi. .
Sicuramente non poteva esserci un miglior inizio di stagione per la MotoGP. Sotto le luci dei riflettori del circuito di Losail non è mancato proprio nulla per esaltare gli spettatori: colpi di scena, un poker di piloti in piena corsa per il podio, due campioni in lizza per il primato: Marc Marquez e Valentino Rossi, un Valentino che partito in decima posizione era dato fuori gara per il successo e che ancora ha stupito tutti……l’età avanza ma la classe non è acqua.
Alle spalle dei due protagonisti un Dani Pedrosa che è parso alquanto prudente forse timoroso di fare nella bagarre la fine dell’eterno nemico Jorge Lorenzo. Poi ancora uno spagnolo, Alex Espargaro (Yamaha “open”) e poi le due Ducati GP14 condotte da Andrea Dovizioso (5° nel giorno del suo 28esimo compleanno) e Cal Crutchlow, sesto alla “prima” con Ducati.
Da quanto le moto di Borgo Panigale non annusavano un piazzamento così avanti? Un quinto posto non è certo esaltante per un team che praticamente sta ripartendo da zero, evidentemente però la cura di Gigi Dall’Igna, e la definizione del nuovo organigramma che vede in Paolo Ciabatti il suo braccio destro in pista, comincia a dare i suoi frutti. Ora però sia Dovizioso che Crutchlow dovranno confermarsi altrimenti sarà il solito fuoco di paglia
Sono scomparsi dalla scena molti di quelli che nelle prove avevano dato l’impressione di voler essere potenziali protagonisti, in pratica sono tutti finiti a terra quando si ritrovavano nelle posizioni di alta classifica: Andrea Iannone (al 2° giro, ripartito per concluder 10°), Bradley Smith , Stefan Bradl (all’8° giro dopo 7 passaggi da leader) e Alvaro Bautista (all’ultima tornata in piena corsa per il podio). Una bella lista cui si deve ovviamente aggiungere il più illustre dei non …pervenuti ovvero Jorge Lorenzo.
Tra tre settimane si torna in pista ad Austin e saranno già tempi di conferme. Su Marquez non ci sono dubbi, vedremo se Rossi farà ancora il Rossi e poi occhio a Pedrosa e Lorenzo che non possono permettersi di non rimanere in scia o di far segnare ancora uno “zero”.
HANNO DETTO A FINE GARA:
Valentino Rossi
“Sono contentissimo: mi sono divertito da matti!. Sinceramente non sapevo effettivamente quale poteva essere il mio potenziale. Forse devo esser un pò più “sveglio” nelle prove: lavoro sempre per la gara, così capita che spesso i nuovi “ragazzini” mi danno sempre almeno 3 decimi sul giro da qualifica. Devo cercare di migliorare questo aspetto, ma oggi è stata davvero una bella gara. Con le gomme 2014 fatichiamo un pò, ma con più grip sulla pista la Yamaha va meglio. Insieme a Silvano (Galbusera, suo nuovo capotecnico) e tutta la squadra abbiamo lavorato benissimo per tutto il fine settimana, trovando nel Warm Up una modifica alla messa a punto che ha funzionato a dovere.Sinceramente ho pensato di vincere: nel corso della gara avevo 3-4 piani per provare a battere Marquez, ma in uscita dalla curva 10 andava via in accelerazione. All’ultimo giro ero distante, non avevo praticamente più possibilità di provarci. Sono comunque felicissimo, dobbiamo adesso esser forti così sempre, o almeno “quasi sempre”.
Marc Marquez
«E’ strano, non mi aspettavo questo risultato, è stato bello vincere, ma soprattutto è stata bella la battaglia con Valentino. Lo scorso anno ha vinto lui all’ultimo giro, quest’anno ero più competitivo e volevo fare bene. E’ stato divertente, all’ultimo giro abbiamo spinto tanto, in quello precedente ci siamo sorpassati tante volte, ma alla fine è andata bene e i primi 25 punti sono importanti»
Andrea Dovizioso
“Dobbiamo guardare i lati positivi di questo risultato, perché nell’ottica del campionato un quinto posto è sempre importante. Ma un altro obiettivo fondamentale per noi era ridurre il gap dal vincitore, e siamo riusciti a dimezzarlo rispetto all’anno scorso, e questo è un altro fatto positivo. Abbiamo ancora dei problemi di sottosterzo che condizionano le nostre prestazioni in gara, ma sono soddisfatto dei progressi che abbiamo ottenuto finora, anche se dovremo ancora lavorare sodo per migliorare la nostra moto.”
Cal Crutchlow
“E’ stata una gara agrodolce per me. Il sesto posto non è poi così male come risultato: dovevo ripagare i ragazzi del team perché hanno lavorato duramente dopo il warm-up del mattino, quando purtroppo sono incappato in una scivolata. In gara, dal quinto giro in poi ho avuto un problema elettrico: il transponder non funzionava bene, il cruscotto si è spento e la moto ha iniziato ad avere uno strano comportamento. Sono soddisfatto di essere stato comunque competitivo fino a metà gara, girando insieme a Dovi ed Aleix Espargaro, ma ho faticato a terminare la gara perché il problema è peggiorato verso la fine. Comunque è stato importante per me concludere la prima gara con la Ducati in una posizione abbastanza buona.”
Luigi Dall’Igna
“E’ positivo aver confermato in gara i miglioramenti che avevamo già dimostrato durante i test. Il distacco rispetto ai primi è decisamente diminuito rispetto allo scorso anno, ma abbiamo ancora tanto lavoro da fare per recuperare terreno e quindi bisognerà continuare ad impegnarsi e lavorare sodo.”
Dani Pedrosa
«Oggi la pista era un po’ diversa, si scivolava tanto davanti. Sono partito bene ma alla prima staccata sono finito dietro. Ho visto che in tanti cadevano e ho pensato di andare piano, prendere feeling con la pista, poi sono tornato sul mio ritmo e mi sono avvicinato a Rossi e Marquez, ma verso la fine era più difficile. Sono contento perchè questa pista non mi piace tanto, il terzo posto è buono. Faccio i complimenti a Marc e Valentino per la magnifica gara, adesso guardiamo avanti».(John Sturm)
ORDINE DI ARRIVO MOTO GP:
1.
Marc MARQUEZ

Repsol Honda Team
Honda

42’40.561
2.
Valentino ROSSI

Movistar Yamaha MotoGP
Yamaha

+0.259
3.
Dani PEDROSA

Repsol Honda Team
Honda

+3.370
4.
Aleix ESPARGARO

NGM Forward Racing
Forward Yamaha

+11.623
5.
Andrea DOVIZIOSO

Ducati Team
Ducati

+12.159
6.
Cal CRUTCHLOW

Ducati Team
Ducati

+28.526
7.
Scott REDDING

GO&FUN Honda Gresini
Honda

+32.593
8.
Nicky HAYDEN

Drive M7 Aspar
Honda

+32.628
9.
Colin EDWARDS

NGM Forward Racing
Forward Yamaha

+39.547
10.
Andrea IANNONE

Pramac Racing
Ducati

+43.360
11.
Hiroshi AOYAMA

Drive M7 Aspar
Honda

+46.595
12.
Yonny HERNANDEZ

Energy T.I. Pramac Racing
Ducati

+46.688
13.
Karel ABRAHAM

Cardion AB Motoracing
Honda

+50.581
14.
Danilo PETRUCCI

IodaRacing Project
ART

+1’03.12
15.
Broc PARKES

Paul Bird Motorsport
PBM

+1’14.38
16.
Michael LAVERTY

Paul Bird Motorsport
PBM

+1’32.59
17.
Mike DI MEGLIO

Avintia Racing
Avintia

+1’36.08

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