E’ stato il Gran Premio degli addii e delle soddisfazioni “last minute”.
Ha vinto Jorge Lorenzo che ha chiuso così la sua “vita” in Yamaha, iniziata nel 2008, con l’ennesimo successo, Andrea Iannone sul podio, anche se sul gradino più basso, lascia la Ducati con il sorriso cogliendo almeno nella gara finale quella soddisfazione che avrebbe potuto essere ben più sostanziosa se tanti errori e momenti di sfortuna non lo avessero fermato lontano dalla festa sul podio in molte occasioni.
La vittoria di Lorenzo é stata netta e….indisturbata come é nello stile del maiorchino. Lorenzo infatti al via é partito come una palla di fucile trascinandosi dietro Iannone, alle loro spalle il gruppetto Vinales,Rossi, Marquez e Dovizioso, alle loro spalle ben presto il deserto.
Mentre Lorenzo proseguiva la sua marcia inarrestabile con tempi sul giro impossibili per tutti gli altri tra i cinque inseguitori era battaglia senza esclusione di colpi. Dovizioso ben presto cedeva e si tirava fuori dalla corsa al podio.
Ma tra Iannone e Rossi con Marquez che giocava come il gatto con i topi era spettacolo vero su due ruote. E anche quando Marquez a dieci giri dalla fine ha rotto gli indugi assestandosi al secondo posto tra Iannone e Rossi è stato duello all’ultimo respiro.
Sorpassi e controsorpassi hanno esaltato gli spettatori assiepati davanti ai grandi schermi, più volte Rossi ha creduto di aver domato il pilota della Ducati invece oggi Iannone era veramente in stato di grazia grazie a una Desmosedici con un motore fantastico che gli ha sempre permesso di riportarsi sotto e di restituire la stoccata. E alla fine è stato Iannone ad avere ragione e a conquistare un podio che è stato più che meritato.
Gli ultimi quattro giri sono stati al cardiopalma. Lorenzo che aveva oltre tre secondi di vantaggio alzava i tempi sul giro ( strategia calcolata o cedimento dei pneumatici?) mentre Marquez, il caimano, si avvicinava a colpi di mezzo secondo al giro. Ma per il campione del mondo era oramai troppo tardi per rovinare la festa alla Yamaha e sopratutto a Lorenzo che ha chiuso così la sua permanenza con la Casa giapponese con un palmarès che non ammette discussioni: tre titoli iridati, 46 vittorie.
Ora lo attende la Ducati e inizia una nuova avventura che visto il continuo progresso della moto di Borgo Panigale potrebbe essere ben ricca di soddisfazioni. A lasciargli il posto é Andrea Iannone che emigra in Suzuki dove potrà correre in libertà senza quella pressione che in Ducati, e in Italia,lo ha non poco condizionato. Compito ben più difficile lo avrà Maverick Viñales che dovrà conquistare il cuore degli uomini Yamaha e sopratutto ogni giorno per lui sarà un esame…il suo compagno di squadra si chiama Valentino Rossi che inevitabilmente all’interno del box sarà il pilota di riferimento.(Jorge Caceres)
Hanno detto:
Jorge Lorenzo: “Qui ho speso un terzo della mia vita.Sarà un periodo che resterà sempre parte di me, non potrò dimenticarlo. Oggi é stata una gran bella vittoria, Valencia mi porta fortuna visto che qui’ ho vinto già altre tre volte. L’ultima proprio dodici mesi fa, vincendo il titolo 2015. E’ stato bello fare un regalo a tutte le persone che hanno creduto in me. Vorrei ringraziare tutti i miei meccanici, o gli ingegneri che mi hanno sempre dato una moto vincente. E vorrei ringraziare soprattutto Lin Jarvis (il direttore sportivo, ndr) per avermi dato l’opportunità di entrare in squadra ad appena 19 anni. Dal 2008 ho sempre dato il massimo, sono orgoglioso di questa esperienza”.
Alvaro Bautista: “Nella seconda parte della stagione abbiamo iniziato a raccogliere i frutti di tanto lavoro, svolto anche lo scorso anno. Abbiamo imboccato la direzione giusta nello sviluppo, Aprilia ha fatto un grande lavoro e i materiali hanno funzionato come ci aspettavamo. Siamo migliorati moltissimo e ora auguro il meglio ad Aprilia e al team coi quali ho vissuto due anni di lavoro duro ma anche di grandi soddisfazioni per ogni progresso della moto. Io ce l’ho sempre messa tutta ma devo ringraziare i miei tecnici e i miei meccanici perché hanno fatto un lavoro eccezionale, cercando di darmi sempre la soluzione migliore.Oggi è stata una bella gara, se si pensa che partendo indietro passi al primo giro con quasi sei secondi di distacco dalla testa della gara abbiamo chiuso con un gap dignitoso, soprattutto considerando che questa per la RS-GP è una delle piste più ostiche”.
Stefan Bradl:”Una gara molto emozionante, specialmente nella seconda parte quando ho potuto spingere e superare Redding, oltre al fatto che si tratta della mia ultima gara in MotoGP. Parlando della gara, purtroppo dopo il warmup abbiamo dovuto sostituire la frizione e non sono riuscito a fare una bella partenza che non ha semplificato le cose. Abbiamo scelto di partire con la gomma anteriore morbida, che non avevamo usato nelle sessioni pomeridiane, e questo mi ha richiesto un pò di adattamento specialmente nei primi giri. Da metà gara in poi le cose sono migliorate ma il margine ormai era troppo elevato per ambire ad una migliore posizione. In ogni caso siamo entrati in zona punti e, su una pista per noi difficile, non era un risultato scontato. Ringrazio tutti i ragazzi e Aprilia, questa esperienza mi ha fatto crescere come pilota affrontando una nuova sfida fatta di test e sviluppo di un nuovo progetto. Possiamo essere soddisfatti del nostro lavoro, auguro loro buona fortuna per il futuro”.
Andrea Iannone:“Quella di oggi è stata una gara molto bella. Io sono partito davvero molto forte e poi insieme a Marquez e a Rossi abbiamo fatto una battaglia incredibile: sono sicuro che chi ha assistito al GP di oggi, qui in circuito o a casa davanti alla TV, si sarà divertito molto. Sono contento perché, anche se l’ultima parte del campionato non è proprio andata come avrei voluto, nella mia ultima gara per il Ducati Team sono riuscito a salire sul podio nonostante una situazione piuttosto difficile da gestire. Anche se dopo quattro anni purtroppo le nostre strade si divideranno, voglio ringraziare la Ducati, a cui ho sempre dato il 100% e da cui ho sempre ricevuto il massimo supporto, e tutti i suoi ingegneri, i meccanici, il personale della squadra, i fan, e tutti i ducatisti. Non scorderò mai questa grande famiglia, e una metà del mio cuore resterà per sempre in Ducati.”
Andrea Dovizioso:“Sono un po’ deluso perché speravo di finire la stagione lottando ancora per il podio, ma ho avuto un problema con l’anteriore fin dal primo giro: il feeling con la mia moto era diverso rispetto alla prove e non riuscivo a frenare come avrei voluto. Peccato perché mi sarebbe piaciuto molto giocarmi il podio a Valencia, che per me è sempre stata una pista difficile, e credo che oggi sarebbe potuto essere alla mia portata. Ad ogni modo chiudere il campionato in quinta posizione era il mio obiettivo, e se pensiamo che ero undicesimo alla quarta gara devo essere soddisfatto del nostro piazzamento finale. Sono anche felice di fare parte del progetto Ducati ancora per i prossimi due anni, perché adesso vogliamo provare a giocarci qualcosa di importante.”
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse): “La gara di Andrea Iannone è stata veramente bellissima ed emozionante e questo suo podio è stato sicuramente il miglior modo per salutarci. Andrea ha corso con il cuore la sua ultima gara con la Ducati e voglio ringraziarlo perché, nei quattro anni in cui siamo stati insieme ci ha aiutato molto a crescere e ad arrivare al nostro livello attuale. Gli faccio quindi i miei migliori auguri per la sua nuova avventura. Peccato per Dovizioso, perché credo che anche lui avrebbe potuto lottare per il podio oggi, ma Andrea ha comunque dimostrato sempre una grande competitività quest’anno, soprattutto in queste ultime gare, ed ha chiuso il campionato con una buona quinta posizione.”
ORDINE DI ARRIVO DOPO 30 GIRI:
1.Jorge Lorenzo – Yamaha (Yamaha) – in 45’54″228
2. Marc Marquez – Honda (Honda) – 1″185
3. Andrea Iannone – Ducati (Ducati) – 6″603
4. Valentino Rossi – Yamaha (Yamaha) – 7″668
5. Maverick Viñales – Suzuki (Suzuki) – 10″610
6. Pol Espargaro – Tech 3 (Yamaha) – 18″378
7. Andrea Dovizioso – Ducati (Ducati) – 18″417
8. Aleix Espargaro – Suzuki (Suzuki) – 18″678
9. Bradley Smith – Tech 3 (Yamaha) – 25″993
10. Alvaro Bautista – Gresini (Aprilia) – 35″065
11. Hector Barbera – Avintia (Ducati) – 36″425
12. Danilo Petrucci – Pramac (Ducati) – 42″415
13. Stefan Bradl – Gresini (Aprilia) – 49″823
14. Scott Redding – Pramac (Ducati) – 52″035
15. Jack Miller – Marc VDS (Honda) – 55″625
16. Eugene Laverty – Aspar (Ducati) – 58″254
17. Tito Rabat – Marc VDS (Honda) – 58″555
18. Loris Baz – Avintia (Ducati) – 1’06″164
Giro più veloce: Jorge Lorenzo 1’31″171
Classifica campionato
1.Marquez 298 punti; 2.Rossi 249; 3.Lorenzo 233; 4.Vinales 202; 5.Dovizioso 171; 6.Pedrosa 155; 7.Crutchlow 141; 8.P.Espargaro 134; 9.Iannone 112; 10.Barbera 102
LA QUALIFICA:
1.Jorge Lorenzo – Yamaha (Yamaha) – 1’29″401
2. Marc Marquez – Honda (Honda) – 1’29″741
3. Valentino Rossi – Yamaha (Yamaha) – 1’30″128
4. Maverick Viñales – Suzuki (Suzuki) – 1’30″276
5. Andrea Dovizioso – Ducati (Ducati) – 1’30″338
6. Pol Espargaro – Tech 3 (Yamaha) – 1’30″392
7. Andrea Iannone – Ducati (Ducati) – 1’30″420
8. Dani Pedrosa – Honda (Honda) – 1’30″574
9. Aleix Espargaro – Suzuki (Suzuki) – 1’30″885
10. Bradley Smith – Tech 3 (Yamaha) – 1’30″949
11. Cal Crutchlow – LCR (Honda) – 1’31″030
12. Danilo Petrucci – Pramac (Ducati) – 1’31″203
13. Hector Barbera – Avintia (Ducati) – 1’30″894
14. Scott Redding – Pramac (Ducati) – 1’31″406
15. Jack Miller – Marc VDS (Honda) – 1’31″686
16. Loris Baz – Avintia (Ducati) – 1’31″749
17. Stefan Bradl – Gresini (Aprilia) – 1’31″813
18. Alvaro Bautista – Gresini (Aprilia) – 1’31″847
19. Eugene Laverty – Aspar (Ducati) – 1’31″956
20. Mika Kallio – KTM (KTM) – 1’32″092
21. Tito Rabat – Marc VDS (Honda) – 1’32″181
22. Yonny Hernandez – Aspar (Ducati) – 1’32″240
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