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MOTOGP: VINALES E’ AL TOP,LA HONDA MIGLIORA, LA DUCATI NON BRILLA

vinayamah

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Ancora Maverick Vinales è stato il più veloce al termine della terza giornata di test della MotoGp sul circuito di Phillip Island, in Australia.

Il pilota della Yahama ha girato in 1’28″549, precedendo le Honda dei connazionali Marc Marquez (+0″294) e Dani Pedrosa (+0″484), rispettivamente secondo e terzo.

Lontane le due Ducati: settimo Andrea Dovizioso (+0″699), ottavo il maiorchino Jorge Lorenzo (+0″793). Valentino Rossi su Yamaha chiude in undecima posizione (+0″921) davanti alla Suzuki di Andrea Iannone (+0″998) e alla Octo Pramac di Danilo Petrucci (+1″066).

Manca ancora un mese al via del campionato in Qatar (26 marzo), c’è ancora tempo per tanti capovolgimenti di situazioni però si possono già trarre condizioni: sugli altari la Yamaha (di Vinales) e la Honda, arrancano invece la Yamaha (di Rossi), le due Ducati e le Suzuki.

Vinales ha lasciato la Suzuki ed é diventato subito padrone della Yamaha con un’autorità che di certo Rossi non si aspettava, in più lo spagnolo si sobbarca un lavoro di sviluppo con grande entusiasmo. Nell’ultima giornata ha portato in pista due moto per dei test comparativi su due mezzi differenti. Della situazione potrebbe alla lunga soffrire lo stesso Rossi che vede il team “curare ” in modo particolare l’ultimo arrivato.

Dopo un debutto molto promettente a inizio di stagione sembra invece soffrire la Ducati che era data, più della Honda, come la principale avversaria della Yamaha. Può essere che i tecnici di Borgo Panigale stiano facendo esperimenti e test cui non è dato fuori dai box di capire però qualche preoccupazione trapela non tanto sulla moto quanto sulla difficoltà di Lorenzo, é lui l’uomo di punta che costa una bella manciata di milioni, ad adattarsi alla nuova moto. Più volte il maiorchino si é lamentato della difficoltà a trovare il feeling con la moto: “E’ sempre molto nervosa, non riesco a rendere al meglio”. Lorenzo non demorde ben sapendo che da lui tutti si aspettano di più ma qualcuno già teme che si ripeta la situazione creatasi con Rossi qualche anno fa.

Non rimane che attendere la tre giorni di test in programma in Qatar dal 10 al 12 marzo, ne sapremo di più dal momento che in queste settimane i tecnici avranno tutto il tempo di verificare tutte le indicazioni e rilevazioni maturate sulla pista australiana.

Hanno detto:

Valentino Rossi:”Abbiamo lavorato tanto e provato molte cose per cercare di avere un passo migliore con le gomme usate, non sono molto soddisfatto: tanti cambiamenti, tanto fatto ma non abbiamo risolto molto. Ho fatto parecchi giri e alla fine ero anche un po’ stanco, non ho cercato di migliorare il tempo. Diciamo che abbiamo ancora da fare e abbiamo dei dubbi. Ci siamo confrontati e adesso proveremo a seguire delle strade diverse. Il telaio mi ha convinto, quello nuovo mi piace e penso che anche Maverick sia della mia idea. Abbiamo cercato di salvare la gomma dietro ma sinceramente dopo un po’ di giri rallentiamo troppo. Ho provato un paio di nuove Michelin anteriori e posteriori e ci sono delle cose abbastanza buone. In Malesia ero riuscito a fare un buon tempo e avvicinarmi ai più veloci, la pista di Phillip Island è un po’ strana ma i migliori sono stati ancora Viñales e Marquez per cui dovremo cercare di migliorare. La moto è buona, anche il motore non è male, ma c’è ancora da fare. Ora vediamo come potremo progredire in Qatar e avere le idee più chiare per la prima gara».

Maverick Vinales:”Oggi abbiamo lavorato soprattutto sul passo gara, facendo un paragone con la moto più vecchia e quella con più novità; mi sento rapido, mi sento costante e sono in buona forma. Con tutti e due i prototipi abbiamo tenuto un gran ritmo e fare un tempo così il terzo giorno non è per nulla facile. Alla fine ho anche provato un time attack ma niente, la gomma davanti era troppo consumata ed ero anche un po’ stanco”.

Andrea Dovizioso: “In questi tre giorni a Phillip Island siamo riusciti a fare tanto lavoro, raccogliendo molte informazioni importanti. Abbiamo lavorato molto sul set-up e su alcuni aspetti del telaio, migliorando ulteriormente il feeling. Quindi è stato un buon test: sono soprattutto contento di essere riuscito a fare i tempi quando era il momento giusto e questo mi fa sentire bene. Non sono però completamente soddisfatto perchè non siamo ancora riusciti a migliorare del tutto alcune caratteristiche della moto e quindi dobbiamo ancora impegnarci a fondo con il nostro lavoro.”

Jorge Lorenzo:“Oggi abbiamo fatto un passo avanti importante per capire meglio la moto, così come era successo anche nel terzo giorno dei test di Sepang, e i miei tempi sul giro sono migliorati molto. Peccato che non siamo riusciti ad utilizzare il pneumatico morbido questa mattina, quando le condizioni della pista erano ideali, perché penso che avrei potuto abbassare di altri tre decimi il mio crono. Ma, come ho già detto, per me in questo momento non sono importanti i tempi ma piuttosto le mie sensazioni sulla moto e cercare di capire il modo più efficace per guidarla. Per il momento abbiamo ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per far girare meglio la moto in curva. In ogni caso, tutto considerato, penso che abbiamo terminato questo test in modo abbastanza positivo.”

Aleix Espargarò:“Lasciamo questi test con un buon livello generale, abbiamo lavorato davvero tanto. Oggi ci siamo concentrati sulla costanza di rendimento, la RS-GP si è comportata bene nelle simulazioni di gara ma sappiamo di avere ancora del margine da quel punto di vista. Anche qui a Phillip Island ho trovato una moto che asseconda il mio stile di guida in frenata, mentre siamo riusciti a migliorare in termini di grip rispetto ai test di Sepang. Confrontandomi con gli altri credo che divremo guadagnare qualcosa in percorrenza, specialmente nelle curve veloci, a questo proposito abbiamo sperimentato qualche modifica alla ciclistica per cercare di trovare più velocità a centro curva. In Qatar continueremo su questa strada, riprovando sia la nuova carena che il motore evoluto per stabilire la base del primo weekend di gara”.

Sam Lowes: “Nel nostro test ci sono molti più aspetti positivi di quanto possa sembrare. Sono partito con qualche difficoltà ma la crescita è stata costante, sono riuscito ad agganciare il gruppo di piloti che mi precedono nonostante nel mio giro veloce qualche incertezza mi abbia fatto perdere un paio di decimi. Ovviamente dobbiamo essere più veloci, ma credo che direbbero lo stesso tutti i piloti della griglia. I distacchi sono incredibilmente ridotti, se escludiamo i primi due troviamo praticamente tutti gli altri piloti in poco più di un secondo. Onestamente, se dovessimo correre domani credo che potrei già lottare per la zona punti ma so che il nostro potenziale è decisamente più alto, quindi i test in Qatar saranno l’occasione per cercare uno step ulteriore. Quanto mostrato da Aleix con la moto 2017 è un segnale importante, so di avere a disposizione un buon pacchetto tecnico per iniziare la stagione nel migliore dei modi”.

Romano Albesiano, responsabile Aprilia Racing:“Il nostro test è stato sicuramente positivo. Abbiamo individuato piuttosto precisamente le aree nelle quali migliorare e, alla luce delle nostre prestazioni, questo ci permette di guardare con ottimismo all’inizio di stagione. Aleix anche qui a Phillip Island ha confermato il suo feeling con la RS-GP, come avevamo già visto a Valencia e Sepang, ora si tratta di combinare le informazioni raccolte per ottimizzare il nostro pacchetto. Sappiamo che non sarà facile, il livello quest’anno è incredibilmente alto e pochi decimi possono fare una grande differenza. Per quanto riguarda Sam, dopo qualche incertezza iniziale le cose hanno preso la giusta direzione e ha chiuso in crescendo, lavorando come un pilota da MotoGP. Conosciamo il suo talento, se riuscirà ad incanalare la sua energia potrà raggiungere qualsiasi risultato”.(John Sturm)

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