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MOTONAUTICA: LOTTA AL VERTICE PER IL FINALE DEL CAMPIONATO XCAT

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Manca meno di una settimana al quinto appuntamento del mondiale 2015 UIM XCAT World Series, e i team si preparano al meglio per chiudere la stagione ai vertici della classifica.

Dopo la vittoria in Australia, ultima tappa disputata, i campioni in carica di XDubai sono in testa con 131 punti, e non sarà facile batterli nelle acque di casa. Ma poco dietro, con 108 punti, ci sono i loro “cugini” di Abu Dhabi, che avranno il vantaggio di correre la sesta e ultima gara proprio nel loro Emirato: il Gran Premio di Abu Dhabi si correrà infatti appena una settimana dopo quello di Dubai.
Considerato il più grande sport motoristico sull’acqua, il Mondiale XCAT World Series è uno spettacolo di velocità e adrenalina, con equipaggi di due piloti che si sfidano su catamarani in fibra di carbonio spinti da due motori, per 600 cavalli e quasi 200 km/h (o 110 nodi).
Al momento in terza posizione a 103 punti ci sono gli italiani Matteo Nicolini e Tomaso Polli, che sulla loro barca “Six” faranno di tutto per superare Abu Dhabi e portarsi al secondo posto in classifica.
Altro team da temere è quello – debuttante – di Swecat Racing: i piloti svedesi Eric Stark e Mikael Bengtsson hanno finora fatto un ottima impressione, e si trovano in quarta posizione (seppure a 69 punti). Dovranno confermare la loro competitività e cercare di strappare un podio mondiale al loro anno di debutto.
“Le ultime due gare sono state entusiasmanti” – spiega il loro Team Manager Niklas Sjoo. “Ora, la priorità è difendere il quarto posto dai piloti che abbiamo dietro: gli emiratini Al Adidi – Al Ali su “Dubai” e il team franco-italiano Pinelli-Bubacco su “Yachts”. Ma anche Carpitella e Fendi su TBone Station, che hanno dominato le prime gare ma sono stati bloccati da tanti guasti. Durante la gara può succedere di tutto, ma la prima cosa da cercare è l’affidabilità per chiudere le gare di Dubai e Abu Dhabi senza rotture”.
Matematicamente il podio finale non è impossibile, ma Sjoo è realista: “In ogni gara di XCAT, in acqua ci sono 14 team molto competitivi e 28 piloti di altissimo livello. Non possiamo che dare il massimo, e che vinca il migliore.
“Più in generale, siamo già molto soddisfatti di fare parte di questi 14 team. Essendo al debutto, abbiamo imparato molto dalla stagione 2015 e porteremo questo bagaglio nel 2016. La nostra ambizione è triplice: crescere da un punto di vista competitivo, mediatico e di business. La piattaforma del mondiale XCAT World Series ci serve per valorizzare i nostri sponsor e partner. Siamo molto contenti di vedere quanto è cresciuto il campionato in termini di visibilità e di copertura televisiva e mediatica”.
Sjoo chiude con un una grande motivazione: “Possiamo sempre migliorare, in ogni aspetto: l’unico limite è il cielo”.
Il quinto appuntamento dell’XCAT World Series si terrà al Dubai International Marine Club (DIMC) dal 19 al 21 Novembre, seguito subito dal finale di Abu Dhabi dal 25 al 27 Novembre. I tre giorni di gara saranno ricchi di appuntamenti, esibizioni in acqua, attività e spettacolo. E ci saranno anche novità tecniche, con il debutto (non in gara) di una barca con i nuovi motori sviluppati da Mercury Racing apposta per XCAT. Unità a quattro tempi, da 400CV l’uno, che saranno alla prova per definirne l’introduzione a partire dalla prossima stagione.(R.D.)
Il campionato UIM XCAT World Powerboat Series
XCAT, abbreviazione di Extreme Catamarans, è uno degli sport motoristici più impegnativi e divertenti sull’acqua. Nelle discipline di motonautica, è il campionato con la partecipazione più ampia di piloti e nazionalità diverse, da tutto il mondo.
Il mondiale XCAT World Series ha vissuto una crescita impressionante negli ultimi tre anni, e il 2015 ha marcato nuovi traguardi con il debutto degli eventi in Portogallo, Australia e Francia. La gara di Gold Coast, in Australia, per la Serie l’esordio nel Quinto Continente.
L’XCAT World Series si distingue dalle altre discipline di motonautica offshore grazie ad una spinta costante a sviluppare l’aspetto sportivo, portando al contempo un’esperienza unica per le località ospitanti e per gli spettatori e i team coinvolti.
UIM XCAT World Series: fatti e numeri
—?I catamarani in gara possono raggiungere velocità di circa 200 Km/h, a seconda delle condizioni del mare, del tipo di circuito e delle scelte di eliche e di assetto.
—?I mezzi sono costruiti con tecnologie avanzate, utilizzando fibra di carbonio e altri compositi, e sono spinti da due motori fuoribordo da circa 300 cavalli ciascuno.
—?Le barche sono controllate a fondo da un ufficiale della UIM (la federazione mondiale della motonautica), prima di ogni gara, per verificare che si attengano strettamente a tutte le normative di sicurezza, ambientali e sportive.
—?In abitacolo su ogni barca ci sono due piloti: uno si occupa del timone e viene definito driver, l’altro dell’acceleratore (le “manette”) e si definisce throttleman.
—?Sul fondo della barca, fra i due scafi di ogni catamarano, c’è una botola di emergenza a tenuta stagna. In caso di ribaltamento, i piloti sono in grado di uscire e i soccorritori di accedere all’abitacolo.
—?La comunicazione, verbale e gestuale, fra i due piloti in abitacolo è un fattore fondamentale. Ogni distrazione o mancanza di coordinazione può risultare in un capottamento o come minimo nella perdita di tempo prezioso sugli avversari. L’affiatamento deve essere massimo.
—?Ad ogni gara partecipano dalle 12 alle 15 barche, quindi dietro a chi comanda l’azione è concitata e resa molto difficile dalle scie di chi sta davanti, in termini di onde e di spruzzi d’acqua.
—?Ogni giro del circuito di una gara XCAT è circa di 3,2 miglia nautiche (poco meno di 6 km), e le barche devono completarlo un minimo di 10 volte fino a un massimo di 16, a seconda delle decisioni comunicate prima di ogni evento dagli ufficiali di gara.
—?La WPPA, società che organizza e promuove la Serie, ha creato un sistema unico nel suo genere per trasportare il “circus” da una località di gara alla successiva. Denominato “Cat in a box”, questo sistema permette di spostare barche, ricambi, attrezzature, ma anche le strutture di direzione gara, muretto box, hospitality VIP, ecc. in container dalle misure standard che possono essere movimentati in maniera rapida ed efficiente.
—?La sicurezza è una priorità assoluta per la WPPA. Il campionato XCAT si avvale da anni della collaborazione della associazione italiana Bergamo Scuba Angels, che a ogni evento non solo garantisce il servizio di intervento in caso di necessità, ma partecipa anche alla definizione del campo gara e delle procedure di sicurezza da implementare per tutto il weekend. Se si verifica un incidente, i soccorsi sono in grado di raggiungere la barca interessata entro 30 secondi per recuperare i piloti e controllare l’eventuale emergenza. Lo staff al completo dei Bergamo Scuba Angels consiste in 24 “helicopter rescue swimmers”, 15 medici rianimatori, cinque piloti di elicottero, 10 piloti di mezzi in acqua. Per ogni gara, sono presenti almeno sei persone a coprire tutti i ruoli di soccorso.

corsanews.it