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MUGGINI IN FOCE a CHIAVARI

righi

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Appassionati chiamati all’appello per il Torneo di pesca al muggine, che domenica pomeriggio 17 luglio impegnerà il tratto finale delle Entella (zona foce) sponda di Chiavari, per la seconda prova che avrà inizio alle ore 17 e terminerà per le ore 20.

Un torneo Sociale che, a giugno ha visto nella prima prova una esplosione di pubblico che asserragliato alle spalle dei contendenti ha seguito con passione e calorosa partecipazione le fasi di pesca e recupero delle grosse catture, con un tifo quasi da stadio, tanto che FI.MA si è convinta ripetere l’evento anche a luglio, coinvolgendo nuovamente non solo gli sponsor commerciali (ELLE-VI e TIGULLIO PESCA) ma pure il Comune di Chiavari, per la gestione degli spazi/posteggio nel piazzale della foce, garantendo sicurezza e spazio al pubblico. Per l’appunto FI.MA chiamerà in zona anche una pattuglia di Agenti Ittico-Ambientali FIPSAS.
Una nota importante, il rispetto della fauna ittica presente numerosa nel tratto adibito a campo di gara, con la garanzia di integrità del pesce catturato, mantenuto in apposite nasse e rilasciato vivo a fine gara dopo pesatura. Le esche totalmente naturali come il pane ammollato e sfarinati a base di formaggio. Nulla altro se non abilità nel saper far abboccare pesci abbondantemente superiori al kg, e ancor meno scontato riuscire a salparli a riva con fili sottili e canne flessibili.
A fine gara, si pulisce tutto, si raccolgono cartelli e nastri, numeri di gara, e si ripone tutto in appositi sacchi per smaltirli nei vari cassonetti della differenziata, e raccogliendo anche la “rumenta” lasciata da altri.
Ancora una volta, FI.MA si distingue e non si accontenta di organizzare ogni mese dell’anno e per l’intera estate interessanti pescate di trote nei bellissimi torrenti e laghi del Tigullio. Non si è ancora spenta l’eco del riuscitissimo raduno del 26 giugno al lago di Pian Sapeio, che ecco questa nuova proposta, che si prefigge lo scopo di portare pubblico anche lungo le rive dell’Entella, e non solo per la passeggiata all’ombra della pineta o per fare defecare il cagnolino, ma un vero richiamo per osservare la natura in un orario tra l’altro interessante “post-balneazione”, quando il sole inizia a formare ombre e l’afa estiva lascia spazio al venticello del tramonto. Pubblico che incuriosito si potrà rendere conto di quanta ricchezza (pesci) viva in un fiume (a tratti puzzolente e poco invitante) dimenticato, totalmente insabbiato e abbandonato a se stesso, ma che molti già così ci invidiano perché ne comprendono le ottime potenzialità turistico-pescasportive, suggerendo con il cuore in mano possibili ed economiche soluzioni, che possano far convivere le esigenze ambientali e civili di tale importante ed imponente ecosistema fluviale.
Umberto Righi