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Multe ai commercianti nel cantiere del Bisagno, Rosso e Balleari: “Basta comportamenti da Sceriffo di Nottingham!”

«I metodi da Sceriffo di Nottingham adottati dal Comune nei confronti di un commerciante che dà lavoro a 30 dipendenti non sono accettabili soprattutto se confrontati con il lassismo e il permissivismo perpetuati nei confronti dell’abusivismo a Genova».

Così commentano Matteo Rosso, consigliere regionale, candidato capolista  per Fratelli d’Italia alle prossime regionali, e il vicepresidente del consiglio comunale di Genova Stefano Balleari che sono insorti  in difesa di un commerciante, già alluvionato lo scorso autunno, che si è visto verbalizzare 450 euro di multa per aver “personalizzato” l’area di cantiere prospiciente all’ingresso del proprio negozio.

Oggi la denuncia è arrivata in consiglio comunale all’attenzione dell’assessore alla Sicurezza Fiorini che ha risposto all’interrogazione urgente (art. 54) presentata da Stefano Balleari. «È evidente che il Comune abbia applicato la norma alla lettera quando in questo caso sarebbe stato auspicabile considerare l’urgenza con cui ha agito il commerciante – dicono Rosso e Balleari –l’area di cantiere, sorta dall’oggi al domani davanti alla propria vetrina oscurandone la visibilità, necessitava infatti di un’azione rapida ed efficace che potesse limitare i disagi e un eventuale riflesso negativo sull’attività economica. Visto che in questo caso – come per ponteggi e impalcature in cui la cartellonistica non è soggetta a tassazione – l’unica mancanza da parte del titolare, nell’esposizione della pubblicità, è stata quella di non aver provveduto a darne notizia tempestiva agli uffici preposti, pensiamo che sarebbe stato un buon gesto osservare maggiore elasticità e abbassare le armi della burocrazia verso chi si è rimboccato le maniche, dopo l’alluvione, per ripartire e non lasciare a casa nessuno dei suoi trenta dipendenti. Già questi commercianti subiscono e subiranno numerosi disagi per il cantiere, certamente necessario, dei lavori sul Bisagno: almeno il Comune dovrebbe evitare di “bastonare” con solerte zelo quanti di loro prendono iniziative urgenti per non vedersi oltremodo penalizzati dalla situazione di cantiere aperto».