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Municipio Medio Levante a Genova

Enrico Musso in risposta alle polemiche sull’elezione del presidente

«Non capisco le accuse di interferenza, e quelle conseguenti di tradimento, che mi vengono rivolte con riferimento all'elezione del Presidente del Muncipio Medio Levante. A quanto apprendo, i consiglieri del gruppo "L'Altra Genova", che sostiene la mia candidatura a sindaco di Genova, hanno votato per la professoressa Anna Galli, sia per il suo profilo personale e professionale, sia perché, come è noto, il Consiglio si scioglierà fra pochi giorni in vista delle amministrative, ed è parso naturale confermare l'attuale facente funzione di presidente (in sostituzione dello sfiduciato Orengo) anziché insediare un nuovo presidente per un tempo appena sufficiente a stampare i biglietti da visita. Io non ho una concezione proprietaria e spartitoria delle istituzioni (compresi i Municipi, dotati di scarsi poteri ma importanti per i cittadini) e non mi sono mai sognato di interferire nella scelta del presidente di un municipio da parte di chi rappresenta i cittadini (i consiglieri di Municipio, appunto). Del resto, va dato atto che nessuno mi ha chiesto voti o fatto pressioni di alcun tipo, forse sapendo che non avrebbe ottenuto niente. Non lo ha fatto né chi sostiene la mia candidatura indipendente a sindaco, né chi sostiene altri candidati, né chi da tempo mi fa oggetto di attacchi personali e politici pesanti quanto ingiustificati. Sono certo che i consiglieri dell'Altra Genova abbiano valutato e votato il candidato che hanno ritenuto preferibile sotto il profilo delle qualità personali, morali e politiche, così come deve essere, e garantisco che non ho esercitato la minima pressione in alcun senso. Alle prossime elezioni per il Municipio la lista civica che si riconosce nella mia candidatura a sindaco esprimerà un candidato presidente e una lista per l'elezione dei consiglieri, i cui candidati saranno scelti sulla base della competenza e conoscenza dei problemi del quartiere e non saranno il frutto di accordi e spartizioni fra partiti».

Enrico Musso