
I delitti commessi contro le donne riempiono le pagine dei giornali quasi tutti i giorni. I dati forniti dal Viminale indicano in 92 il numero delle donne assassinate dal 1° agosto 2018 al 31 luglio 2019, una ogni quattro giorni.
Sempre 92 è il dato relativo all’anno precedente, dal 1° agosto 2017 al 31 luglio 2018, pari al 68,6% dei 134 omicidi commessi in ambito familiare. Sono storie di donne maltrattate per anni e poi uccise da uomini – mariti o ex mariti, conviventi o ex conviventi, amanti o ex amanti – violenti e possessivi. Sono storie di figli che si ritrovano all’improvviso a superare le difficoltà della vita avendo come solo riferimento i nonni e gli zii materni.
Melita Cavallo in “Solo perché donna” (Mursia, pagg. 312, Euro 18,00), forte della sua lunga esperienza come giudice minorile, si serve di vicende realmente accadute per descrivere tutti gli aspetti giuridici connessi: dal delitto d’onore al femminicidio, dal sistema di prevenzione e protezione contro la violenza di genere (in Italia) alla genesi e all’attività dei centri antiviolenza in favore delle donne che chiedono aiuto per sottrarsi alla prepotenza del marito o del compagno, fino alle forme di tutela che riceve oggi il soggetto minorenne rimasto orfano della madre ad opera del padre.
«In questo libro ho voluto dare visibilità alla violenza subita da tante donne, affrontando il problema in un’ottica di sistema, confrontato con la vita vissuta, sperando nella massima sensibilizzazione della società civile a tutti livelli.» commenta Melita Cavallo. «Lo dedico a tutte le donne in bilico perché si rendano conto il prima possibile di essere entrate in un’area a rischio e utilizzino immediatamente tutte le risorse che il sistema di protezione rende disponibili. Ma anche alle donne fortunate che hanno un marito o un compagno con cui condividono serenamente la vita, perché scendano in campo per contribuire alla cultura del rispetto.»
Il libro presenta il dilagante fenomeno del femminicidio in un’ottica di sistema, confrontato con la realtà della vita sociale, come emerge dalle storie delle vittime e degli orfani. Il libro si rivolge a tutti coloro che vogliono sapere qualcosa di più su questo dramma, divenuto ormai una patologia sociale, che vede l’uomo uccidere la donna in quanto donna. Esso cerca di rispondere alle due più frequenti domande: 1. quali sono le motivazioni profonde di questo delitto che ormai fa strage di mogli e di compagne; 2. quali sono le strategie di intervento e l’apparato di prevenzione per impedire queste tragedie familiari che rendono orfani di madre, e non raramente di entrambi i genitori, centinaia di figli ogni anno.
Un’indagine a tutto campo che fa luce su tutte le forme di violenza sul genere femminile, una delle piaghe più vergognose e diffuse nella nostra società, in cui le donne, solo perché donne, non si sentono del tutto sicure e protette di fronte a un uomo prevaricatore e violento che agisce e si nasconde molto spesso tra le mura domestiche.
“Solo perché donna” verrà presentato in anteprima giovedì 21 novembre alle ore 16.00 presso il Mondadori Bookstore di Piazza Cola di Rienzo a Roma. Interverranno, assieme all’autrice Melita Cavallo, Susanna Petruni, Vicedirettrice Rai Parlamento, l’Avvocato Titti Carrano del Foro di Roma, già Presidente D.i.Re (Donne in Rete Contro la Violenza), e Attilio Balestrieri, medico psicoanalitico, socio fondatore di IPRS (Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali). Da Roma Melita Cavallo partirà per un tour di presentazioni nel Lazio, in Sicilia, in Campania, in Calabria, in Friuli-Venezia Giulia, tra Roma, Sabaudia, Trapani, Siracusa, Catania, Napoli, Salerno, Caserta, Cosenza, per poi proseguire nel nuovo anno nelle altre regioni italiane – Milano, Torino, Bologna, Firenze –, con la volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo triste fenomeno.
Melita Cavallo è stata Presidente del Tribunale per i minorenni di Roma, e giudice minorile a Milano e a Napoli. È stata Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali, Capo del Dipartimento per la Giustizia minorile, Presidente dell’Associazione Italiana dei Magistrati minorili e Presidente della sezione Italia di GEMME (Groupement Européen des Magistrats pour la Médiation). Ha ricevuto il Prix Femmes d’Europe 1995 dal Parlamento europeo e la Légion d’Honneur nel 2012. Ha pubblicato saggi su tematiche familiari e minorili, e partecipa come docente a corsi universitari di specializzazione. È giudice della trasmissione televisiva Forum in onda sui canali Mediaset.







