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Nasce a Genova l’associazione Liguria-Russia

Creare un tavolo permanente di confronto metropolitano e territoriale, su temi economici e sociali, di concerto con il Consolato Generale russo, in Genova.

Favorire incontri con la comunità russa in Italia e in Liguria. Realizzare iniziative insieme ad altre associazioni gemellate di amicizia italo russa. Questi i principali obiettivi che si pone l’associazione Liguria-Russia fondata a Genova a fine 2014 e presentata oggi ufficialmente in Regione Liguria dal presidente Ubaldo Santi e dal vicepresidente Gianluca Savoini, già presidente dell’associazione Lombardia Russia, attiva ormai da più di un anno.

«Il nostro obiettivo – spiega Ubaldo Santi – è dare vita a un work shop permanente per realizzare un parterre di relazioni sociali, culturali, economiche e politiche tra la Liguria e la Russia, associando la nostra iniziativa a quella di altre regioni, nelle quali esistono già, come in Lombardia, o nasceranno realtà gemellate». La nascita dell’associazione Liguria-Russia per iniziativa di 5 soci promotori segue quella dell’associazione Lombardia Liguria. «Abbiamo costituito l’associazione culturale un anno fa – spiega Gianluca Savoini, presidente dell’associazione Lombardia-Russia – proprio mentre a Kiev si eseguiva un vero e proprio golpe fomentato da affaristi internazionali e lobbies di potere mondialiste che da sempre perseguono lo scopo di indebolire la Russia e al contempo i suoi tradizionali e proficui legami con l’Europa. Il nostro intento è quello di lavorare per rinsaldare gli antichi legami di amicizia  tra noi e la Russia e al tempo stesso di far circolare notizie non filtrate dalle veline globaliste, come succede anche riguardo altri scenari di crisi, dalla Siria all’Iran, dall’Afganistan all’Irak.

Ricordo inoltre che le assurde sanzioni alla Russia, volute da un’Europa sempre più prona agli interessi delle lobbies di potere globaliste e sempre più lontana dai suoi cittadini, colpiscono i nostri imprenditori e rovinano ulteriormente un tessuto imprenditoriale già disastrato dalla crisi economica in atto. Per questi motivi noi guardiamo a Putin e non ai cavalier serventi del potere mondialista».

«La nostra scommessa – dice Santi – è di una politica estera che non si pieghi passiva a patti transnazionali che finirebbero per sfinire il nostro mercato e per precludere, a noi italiani, una libera politica in economia. Siamo certi, infatti, che limitarci pedissequamente alla prepotenza di accordi transatlantici, complice la Germania e succube l’Unione europea, sia una pericolosa deriva per la nostra economia. Pensiamo che sia giusto e necessario difendere gli straordinari rapporti economici che intercorrono tra l’Italia e la Russia e che attestano che gli imprenditori italiani sono trai i loro partner più importanti e graditi».

Alla presentazione ha partecipato Edoardo Rixi, consigliere regionale in Liguria e vicesegretario federale della Lega Nord: «Ritengo che iniziative come quella della nuova associazione Liguria-Russia siano da promuovere per il bene e lo sviluppo del nostro territorio legato anche a una lunghissima tradizione di rapporti e scambi commerciali con la Russia. Genova, ricordo, ha avuto per secoli coline e una forte presenza in Crimea: pensiamo a Caffa e a tutte le colonie sul Mar Nero.

Evidentemente la Repubblica di Genova del XIII secolo era più lungimirante in fatto di relazioni economiche internazionali rispetto a quanto fa oggi l’Italia e l’Europa che stanno facendo subire le assurde sanzioni contro la Russia: in ballo ci sono 30 miliardi di interscambio commerciale. Occorre tenere vivo e rinsaldare il legame con tra la nostra regione e la Russia soprattutto in chiave turistica e di promozione anche delle nostre aziende: penso alla filiera dell’agroalimentare e al forte appeal che la Liguria può giocare per attrarre ancora maggiori flussi turistici, magari puntando anche sui collegamenti aerei con la Russia e sui flussi crocieristici. L’Expo 2015 è un’opportunità  da non perdere per incrementare gli arrivi di visitatori russi che stanno registrando una crescita annua del 9% e stanno tenendo a galla stagioni turistiche deludenti per gli operatori del settore. Servono però iniziative di supporto che aiutino a trasformare un’occasione-spot come quella di Expo in un vero investimento promozionale sul medio e lungo termine. L’associazione Liguria-Russia, visti anche gli ottimi risultati ottenuti in chiave di supporto all’internazionalizzazione per le imprese avuti dalla “gemella” lombarda, può rappresentare una via preferenziale per le relazioni socioeconomiche col mercato russo e le sue enormi potenzialità».